Tesla Model 3 e Model Y low cost ma non troppo: lo sconto è minimo
Elon Musk presenta le Tesla Model 3 e Model Y low cost, ma lo sconto rispetto alle versioni esistenti è davvero minimo
Elon Musk presenta le Tesla Model 3 e Model Y low cost, ma lo sconto rispetto alle versioni esistenti è davvero minimo
C’era tanta attesa per l’annuncio della Tesla ‘economica’ che sarebbe dovuta servire ad allargare la base dei clienti (si parlava di un modello attorno ai 25.000 dollari) in una fase di difficoltà per l’azienda di Elon Musk. Ma le aspettative sono andate deluse, e infatti il titolo è sceso in Borsa, perché di fatto le Tesla low cost non sono altro che due varianti entry-level della Model 3 e della Model Y, che costeranno appena 5.000 dollari in meno rispetto ai modelli esistenti. Insomma, non un grande sconto.
LE TESLA ‘LOW COST’ AVRANNO SUCCESSO?
Questo taglio dei prezzi serve probabilmente a compensare almeno in parte la fine degli incentivi fiscali negli USA (il cui stop aveva fatto litigare gli ex amici Elon Musk e Donald Trump) che fino allo scorso 30 settembre garantivano un risparmio di 7.500 dollari sull’acquisto di un’auto elettrica. Altre case automobilistiche hanno già varato iniziative simili, tuttavia gli analisti sono scettici sul fatto che i nuovi modelli possano aumentare in modo significativo le vendite di Tesla. Anche perché non è detto che il mercato accolga con favore queste Tesla low cost (che poi tanto low cost non sono), considerato che il cliente-tipo del brand californiano si aspetta un prodigio della tecnologia, non un’elettrica cheap.
CARATTERISTICHE DELLA TESLA MODEL 3 STANDARD
Ma vediamo come sono queste Tesla ‘economiche’. Dal punto di vista estetico, la Model 3 entry-level (ribattezzata ufficialmente Standard) presenta pochissime differenze rispetto alle versioni esistenti, che in pratica si limitano ai cerchi di lega Prismata da 18”. Anche la configurazione dell’abitacolo rimane pressoché invariata, con il tunnel centrale tra i due sedili anteriori. Le sedute, rivestite in tessuto, sono meno avvolgenti e quelle posteriori non sono riscaldate.
La regolazione del volante e degli specchietti è manuale e non elettrica, manca il display da 8” per chi siede dietro, così come l’illuminazione ambientale. Non è disponibile la radio FM ma resta la connettività 5G, wi-fi e Bluetooth. Più limitata anche la scelta dei colori: Stealth Grey (di serie), bianco perlato o nero metallizzato (con sovrapprezzo di 1.500 dollari).
Dal punto di vista delle prestazioni, la Model 3 low cost perde un po’ di potenza e di autonomia: la velocità massima è sempre di 125 miglia orarie (201 km/h), ma l’accelerazione da 0 a 60 mph (96 km/h) è di 5,8 secondi, contro i 4,9 della versione a trazione posteriore. L’autonomia è di 321 miglia (516 km) rispetto alle 363 (584 km) della RWD. Di serie la guida assistita di livello 2, ma senza il cambio assistito di corsia. L’auto monta comunque l’hardware necessario per l’aggiornamento al Full Self-Driving.
Tasse escluse, la nuova Tesla Model 3 Standard costa 36.990 dollari, 5.500 in meno rispetto ai 42.490 dollari della versione a trazione posteriore che apriva precedentemente il listino.

TESLA MODEL Y ‘ECONOMICA’: PREZZO, MOTORE E DOTAZIONI
Per quanto riguarda invece la Model Y ‘economica’, anch’essa denominata Standard, si distingue dalle altre versioni per i diversi gruppi ottici anteriori (senza la striscia luminosa centrale) e posteriori, più tradizionali. I cerchi Aperture sono da 18”, contro i 19” delle altre motorizzazioni. L’abitacolo ha 5 posti (non è prevista al momento la versione a 7 posti) con le sedute meno avvolgenti e rivestite di tessuto invece che in pelle. Il tunnel centrale è stato tolto per lasciare più spazio tra i sedili anteriori, gli altoparlanti passano da 15 (+ 1 subwoofer) a 7, l’infotainment mantiene la connettività 5G, wi-fi e Bluetooth ma fa a meno della radio FM, non c’è più lo schermo da 8″ per le sedute posteriori, che non sono riscaldate e si reclinano manualmente. Inoltre i sedili anteriori sono solo riscaldati e non ventilati, non c’è l’illuminazione ambientale, il volante si regola manualmente, così come le bocchette dell’aria per i sedili posteriori.
Le dotazioni di serie più importanti sono rimaste, così come gli aggiornamenti over-the-air e la guida assistita di Livello 2 (Autopilot) con cruise control adattivo, mantenimento della traiettoria e monitoraggio degli angoli ciechi. Manca però il cambio di corsia assistito. La vettura dispone già dell’hardware necessario per poter utilizzare gli Adas nella loro versione più avanzata Full Self-Driving (Supervised).
A livello di performance, la Model Y Standard presenta un’unità elettrica meno potente e una batteria più piccola. Accelera da 0 a 60 miglia orarie (pari a 96 km/h) in 6,8 secondi, contro i 5,4 della Long Range a trazione posteriore. L’autonomia dichiarata è di 321 miglia (517 km) rispetto alle 357 (574 km) della Long Range RWD.
Prezzo: 39.990 dollari tasse escluse, 5.000 in meno rispetto alla Long Range RWD che, fino a ieri, apriva il listino a 44.990 dollari.
Al momento entrambe le Tesla low cost sono ordinabili solo in Nord America. Non si sa se e quando arriveranno in Europa.