Tasse su batterie al litio in Cina: perché il sodio può fare boom

Tasse su batterie al litio in Cina: perché il sodio può fare boom

La Cina ha annunciato la fine di 11 anni di esenzione fiscale per le batterie agli ioni di litio. Per quelle allo stato solido invece niente tasse fino al 2028

 

La Cina ha annunciato la fine di 11 anni di esenzione fiscale per le batterie agli ioni di litio. Per quelle allo stato solido invece niente tasse fino al 2028

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17 Luglio 2026 - 14:08

AUMENTA LA SETE DI ACCUMULATORI

La misura arriva in un momento in cui il mercato delle batterie in Cina continua a crescere. Nel primo semestre del 2026, le installazioni di batterie per veicoli hanno raggiunto 335,6 GWh, con un incremento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dominio del litio resta schiacciante, ma la nuova leva fiscale potrebbe modificare gradualmente gli equilibri del settore.

L’impatto potrebbe essere significativo anche per i costruttori automobilistici, proprio mentre è in atto una spietata guerra dei prezzi. La fine dell’esenzione fiscale rischia infatti di aumentare i costi delle batterie, componente che rappresenta ancora una delle voci più importanti nel prezzo finale di un veicolo elettrico. Sebbene l’aliquota del 2% iniziale sia relativamente contenuta, il passaggio al 4% nel 2027 potrebbe spingere produttori e fornitori a investire più rapidamente nelle alternative incentivate dal Governo.

COSA PUÒ CAMBIARE PER L’UNIONE EUROPEA

Visto che col Green Deal 2019 e il ban termico 2035 l’UE punta sul tutto elettrico, il suo futuro automotive dipende dalle mosse della Cina (sovrana incontrastata delle batterie). La misura rappresenta uno strumento di politica industriale con cui la superpotenza orienta il mercato verso le tecnologie che ritiene più promettenti per il prossimo decennio.

Se i principali produttori cinesi accelereranno gli investimenti nelle nuove chimiche grazie agli incentivi governativi, l’Europa rischia di trovarsi nuovamente nella posizione di inseguire innovazioni sviluppate altrove, come già accaduto con le batterie LFP.

Per l’industria europea ciò significa che non sarà sufficiente aumentare la produzione locale di batterie: necessario competere anche sul fronte della ricerca, della proprietà intellettuale e delle tecnologie di nuova generazione. In caso contrario, la dipendenza strategica dalla nazione orientale potrebbe persino aumentare nel momento in cui il mercato elettrico europeo entrerà nella sua fase di piena maturità.

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