Stellantis scommette su batterie meno care: giù i prezzi delle elettriche?

Stellantis scommette su batterie meno care: giù i prezzi delle elettriche?

Stellantis introdurrà batterie al litio-ferro-fosfato dal 2027 su diversi modelli europei per ridurre i costi di produzione e rendere i veicoli elettrici più accessibili

 

Stellantis introdurrà batterie al litio-ferro-fosfato dal 2027 su diversi modelli europei per ridurre i costi di produzione e rendere i veicoli elettrici più accessibili

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30 Ottobre 2026 - 12:19

La sfida dei prezzi delle auto elettriche passa anche per batterie meno care: ecco perché – nel corso della recente presentazione dei risultati finanziari relativi al terzo trimestre Stellantis – il Chief Executive Officer Antonio Filosa ha annunciato che dal 2027 un gran numero di BEV per l’Europa integrerà accumulatori con tecnologia al litio-ferro-fosfato (LFP). Sostituendo progressivamente le soluzioni a base di nichel-manganese-cobalto (NMC). Questa decisione si inserisce in una strategia più ampia volta al contenimento dei costi industriali.

BATTERIE MENO COSTOSE PER STELLANTIS: ECCO IL POSSIBILE PIANO

La tecnologia LFP si distingue infatti per l’assenza di materiali rari e particolarmente onerosi come il cobalto e il nichel, elemento che garantisce una contrazione consistente delle spese di produzione.

Sebbene tali batterie presentino una densità energetica inferiore rispetto alle NMC (traducendosi in un peso maggiore a parità di capacità), lo sviluppo di architetture strutturali avanzate del tipo cell-to-pack sta progressivamente riducendo questo divario. Inoltre, la chimica LFP assicura una maggiore stabilità termica e un ciclo di vita più lungo, a fronte di una lieve flessione delle prestazioni nei climi rigidi.

ARCHITETTURA STLA ONE STELLANTIS COME BASE PER IL FUTURO

L’adozione su larga scala delle batterie LFP si affiancherà all’introduzione della nuova architettura STLA One, progettata per ottimizzare la produzione nei segmenti B, C e nella fascia d’ingresso del segmento D.  Il primo esempio di questo cambio di rotta riguarda la Fiat 500e, il cui aggiornamento previsto per il 2027 vedrà il debutto dei nuovi accumulatori con l’obiettivo di posizionare il prezzo di listino al di sotto dei livelli attuali.

L’evoluzione tecnologica coinvolgerà anche la nuova generazione della Peugeot 208, assemblata nello stabilimento spagnolo di Saragozza. Proprio qui nascerà una Gigafactory realizzata in collaborazione con il produttore CATL (leader mondiale nel comparto batterie), destinata a diventare il polo centrale per la fornitura delle celle LFP in Europa.

Produzione batterie al litio

TUTTI I MODELLI INTERESSATI

Stellantis ha già avviato l’impiego di questa tecnologia su diversi veicoli del Gruppo, tra cui la Fiat Grande Panda, le Citroën ë-C3 ed ë-C3 Aircross, la Opel Frontera e i modelli firmati Leapmotor (T03 e C10). La transizione annunciata per il 2027 estenderà in modo capillare tale scelta tecnica, rispondendo alla rapida crescita della quota di mercato delle batterie LFP in Europa e puntando a rendere le auto elettriche economicamente più vantaggiose per i consumatori.

PER DIFENDERSI DALL’ATTACCO DELLA CINA IN UE

La decisione di Stellantis punta a contrastare l’offensiva dei costruttori cinesi sul mercato europeo dell’elettrico. I Gruppi asiatici godono di un netto vantaggio competitivo grazie al dominio diretto sull’intera filiera: dall’estrazione delle materie prime (come litio e cobalto) fino alla produzione su larga scala delle batterie. Tale integrazione verticale permette loro di abbattere i costi industriali e proporre veicoli a prezzi inavvicinabili per i concorrenti occidentali.

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