Filosa, un anno da CEO Stellantis: scelte coraggiose in attesa dei frutti
Antonio Filosa celebra un anno come CEO di Stellantis. Scopri i progressi e le sfide future che attendono l'azienda
Antonio Filosa celebra un anno come CEO di Stellantis. Scopri i progressi e le sfide future che attendono l'azienda
Il 28 maggio 2025 Antonio Filosa veniva nominato CEO di Stellantis, carica poi diventata effettiva il 23 giugno, e a distanza di un anno il manager italiano ha pubblicato un post su Linkedin per ricordare quella giornata e, soprattutto, per fare il punto della situazione sull’azienda dopo aver definito il Piano industriale fino al 2030. Filosa ha scritto che sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare, è orgoglioso del fatto che il Gruppo “abbia già iniziato a riprendere slancio nei mercati chiave, a migliorare le performance operative e a rafforzare le basi per una crescita sostenibile e redditizia“.
IL BILANCIO DI FILOSA DOPO UN ANNO COME CEO DI STELLANTIS
L’attuale amministratore delegato di Stellantis ha cominciato il suo racconto di un anno alla guida del Gruppo ribadendo che diventare CEO dell’azienda in cui ha trascorso la maggior parte della sua carriera, dove è cresciuto e si è sviluppato, sia professionalmente che personalmente, per oltre 25 anni, lo considera “molto più di un semplice traguardo“: è infatti “un sogno che si avvera“.
“Nel corso dell’ultimo anno“, ha proseguito, “ho avuto il privilegio di incontrare molti di voi (i manager delle varie macroaree, ndr) nelle nostre diverse regioni. Questi momenti, nei nostri siti, nei nostri stabilimenti e nei nostri uffici, mi hanno confermato il talento, l’orgoglio e l’impegno che contraddistinguono Stellantis. Ciò che mi colpisce di più è quello che siamo riusciti a realizzare insieme negli ultimi 12 mesi. Insieme, abbiamo avviato un profondo riassetto della nostra attività e ci siamo concentrati su ciò che conta di più: i nostri clienti, i nostri dipendenti, i nostri rivenditori e gli altri stakeholder chiave, con una chiara attenzione all’esecuzione e alla nostra competitività a lungo termine“.
La parte finale del messaggio di Filosa è dedicata al futuro: “Insieme, stiamo lanciando una delle offensive di prodotto più ambiziose del settore, con oltre 60 nuovi lanci e 50 importanti aggiornamenti entro il 2030. Dal Nord America all’Europa, dal Sud America al Medio Oriente e all’Africa fino all’Asia-Pacifico, i nostri team hanno lavorato con incredibile rapidità e determinazione per costruire la nostra strategia FaSTLAne 2030. La strada che ci attende è ricca di opportunità e non vedo l’ora di continuare questo percorso“.
LA MIGLIORE MOSSA DI FILOSA? LA NETTA DISCONTINUITÀ CON LA GESTIONE TAVARES
Sicuramente, in questi dodici mesi, Filosa ha impresso una netta discontinuità rispetto alla gestione del precedente CEO Carlos Tavares, spesso criticata per un approccio eccessivamente centrato sul contenimento dei costi che aveva generato tensioni con sindacati, concessionari e fornitori, oltre a una contrazione delle vendite e problemi di inventory in mercati chiave come Nord America ed Europa. Il manager campano ha invece adottato uno stile più operativo e relazionale, privilegiando il dialogo con gli stakeholder, la riduzione delle scorte eccessive, il riordino dei team e un focus immediato sull’execution e sui prodotti. Questo cambio di rotta ha trovato il suo culmine pochi giorni fa con la più volte citata presentazione del piano industriale FaSTLAne 2030: un programma da 60 miliardi di euro che prevede il lancio di oltre 60 nuovi modelli e 50 aggiornamenti significativi entro il 2030, la razionalizzazione del portafoglio marchi (con quattro globali prioritari: Fiat, Jeep, Peugeot e Ram), l’adozione della piattaforma multi-energia STLA One e sinergie esterne con partner come Leapmotor e Dongfeng, senza chiusure di stabilimenti in Italia e in Europa.
IL FUTURO DI STELLANTIS LO DECIDERÀ IL MERCATO
Guardando al futuro, le scelte di Filosa promettono benefici concreti nel medio-lungo termine, grazie soprattutto all’offensiva di prodotto più ambiziosa del settore e agli investimenti mirati sulle piattaforme globali e sui marchi a maggiore potenziale reddituale, che dovrebbero consentire di riconquistare quote di mercato, ottimizzare i costi del 20% e spingere i ricavi verso una crescita sostenibile. Tuttavia, alcune mosse richiedono prudenza e tempo per valutare l’effettiva risposta del mercato: in un contesto di concorrenza agguerrita (soprattutto cinese) e di transizione multi-energia ancora incerta, sarà cruciale monitorare l’accoglienza dei nuovi modelli – dalle city-car accessibili come l’E-Car fino ai SUV premium – e l’impatto reale sugli utili operativi. Solo i prossimi trimestri e i bilanci a venire diranno se questi semi coraggiosi daranno i frutti attesi, confermando il nuovo corso impresso dal CEO.