Stellantis: Mirafiori ancora in difficoltà, la 500 Ibrida non basta Stabilimento Mirafiori

Stellantis: Mirafiori ancora in difficoltà, la 500 Ibrida non basta

Mirafiori rallenta tra nuovi stop e volumi deboli: la 500 Ibrida non basta a rilanciare lo stabilimento Stellantis a Torino

 

Mirafiori rallenta tra nuovi stop e volumi deboli: la 500 Ibrida non basta a rilanciare lo stabilimento Stellantis a Torino

11 Giugno 2026 - 17:45

La produzione della Fiat 500 Ibrida nello stabilimento Stellantis di Mirafiori a Torino non sta invertendo la tendenza negativa che da tempo grava sul sito. Nonostante il lancio di questa versione della 500 potenzialmente più appetibile sul mercato, i volumi restano contenuti, gli stop si moltiplicano e il piano di rilancio procede con maggiore lentezza del previsto, lasciando aperti interrogativi sul futuro industriale della storica fabbrica.

500 A MIRAFIORI: VOLUMI DI PRODUZIONE SOTTO LE ASPETTATIVE

Nei primi tre mesi dell’anno sono state assemblate circa 15.000 unità della 500 Ibrida. A questo ritmo la produzione annua si attesterebbe intorno alle 70.000 vetture, ben lontano dall’obiettivo di 100.000 unità indicato in precedenza. Stellantis ha comunicato ai sindacati una riduzione di circa 40 auto al giorno, motivata dalla necessità di adeguare l’offerta alle richieste effettive del mercato. Le vendite della nuova ibrida, pur rappresentando un’importante evoluzione rispetto alla versione elettrica, non hanno finora generato la spinta attesa. L’azienda sottolinea che questi aggiustamenti sono necessari per evitare accumuli di stock e mantenere l’equilibrio economico, ma il divario rispetto alle previsioni evidenzia quanto sia ancora fragile il contributo del modello al rilancio complessivo dello stabilimento torinese.

GLI STOP PROGRAMMATI E LE CHIUSURE ESTIVE

Dopo lo stop legato al ponte del 2 giugno, lo stabilimento ha registrato un ulteriore fermo produttivo il lunedì successivo. Sono già state comunicate chiusure per il 24, 25 e 26 giugno 2026 in occasione della Festa di San Giovanni e un periodo di tre settimane di fermo ad agosto, con la possibilità di estenderlo all’intero mese. Nelle carrozzerie, inoltre, non si lavora il sabato, diversamente da quanto inizialmente programmato. Questi fermi, presentati come strumenti per allineare la produzione alla domanda, si sommano a un quadro di attività intermittente. L’azienda li giustifica con l’esigenza di flessibilità in un mercato automotive ancora incerto, mentre i lavoratori vivono queste interruzioni come fattori che alimentano instabilità e rendono più difficile pianificare il proprio futuro professionale.

Fiat 500 ibrida Torino

MIRAFIORI: SINDACATI (MOLTO) PREOCCUPATI

Il sindacato Fiom ha convocato una manifestazione per il 15 giugno davanti alla sede della Regione Piemonte per chiedere nuovi modelli, linee produttive aggiuntive e investimenti strutturali. Secondo i rappresentanti dei metalmeccanici, la sola 500 Ibrida non è sufficiente a garantire la sostenibilità di Mirafiori e a contrastare il rischio di declino industriale per Torino e il Piemonte. L’azienda, dal canto suo, continua a monitorare l’andamento delle vendite e a modulare i ritmi produttivi in base alle condizioni di mercato, ribadendo l’impegno sul sito torinese. Il dibattito resta aperto: se da un lato gli stop e i volumi contenuti riflettono una fase di transizione, dall’altro emerge chiaramente l’esigenza di una strategia più ampia che vada oltre l’attuale modello per restituire a Mirafiori un ruolo più stabile e duraturo nel panorama Stellantis.

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