Renault: 36 nuove auto nel Piano strategico 2030, ecco i nomi

Renault: 36 nuove auto nel Piano strategico 2030, ecco i nomi

Scopri come il nuovo piano futuREady di Renault intenda blindare il futuro del gruppo con trentasei nuovi modelli entro il 2030

 

Scopri come il nuovo piano futuREady di Renault intenda blindare il futuro del gruppo con trentasei nuovi modelli entro il 2030

10 Marzo 2026 - 12:30

Addio Renaulution, il futuro di Renault si chiama adesso futuREady, il nuovo piano strategico 2026-2030 con cui il Gruppo francese punta a diventare il costruttore automobilistico europeo di riferimento a livello mondiale. Il progetto poggia su quattro pilastri che promettono di essere ready a tutto: growth, tech, excellence e trust. Ma al di là del marketing creativo e degli anglicismi di rito – che probabilmente dicono poco a chi l’auto deve “solo” guidarla – la sostanza è concreta: Renault Group lancerà 36 nuovi modelli entro il 2030, accelerando su elettrificazione e sviluppo della gamma internazionale. Andiamo a scoprire cosa dobbiamo aspettarci.

I PILASTRI DEL PIANO STRATEGICO FUTUREADY DI RENAULT

Il piano strategico futuREady prevede che il Gruppo mantenga un forte radicamento in Europa, potendo contare sulle sue piattaforme (ora se ne contano ben 10) per consolidare la competitività e offrire prodotti sempre più in linea con le attese dei clienti. Inoltre, l’azienda intende spingere sull’acceleratore con un approccio mirato ad “hub” di crescita – India, Sud America e Corea del Sud – che costituiscono altrettanti snodi per sostenere la sua traiettoria di espansione.

Come anticipato, futuREady si articola essenzialmente intorno al prodotto (cioè alle nuove uscite), ma comprende anche customer experience, innovazione tecnologica ed eccellenza operativa, basandosi pure sul grande impegno nei confronti di dipendenti, fornitori, reti di distribuzione e partner. Ecco, in sintesi, i quattro pilastri fondamentali:

1. Growth ready – Prodotto e customer experience

  • Essere presenti sul 55% dei mercati mondiali (USA, Canada e Cina esclusi), per un totale di circa 50 milioni di unità.
  • Concludere con successo un secondo ciclo prodotto: lancio di 36 veicoli, di cui 16 elettrici e 14 sui mercati internazionali, nel giro di cinque anni.
  • Raggiungere un tasso di fidelizzazione della clientela dell’80% su un ciclo di 10 anni entro il 2030.

2. Tech ready – Tecnologia e innovazione

  • Ridurre del 40% il costo dei veicoli elettrici.
  • Preparare l’offensiva dei veicoli elettrici nel segmento C: nuova piattaforma RGEV Medium 2.0 con autonomia fino a 750 km nella versione elettrica e 1.400 km nella versione range extender.
  • Diffondere l’offerta ibrida E-Tech: oltre il 2030, sui mercati internazionali e nelle versioni con meno di 150 cv.
  • Essere il primo costruttore automobilistico europeo a lanciare il SDV in Europa nel 2026.

3. Excellence ready – Eccellenza operativa

  • Sviluppare in 2 anni tutti i veicoli.
  • Ridurre ancora una volta del 50% gli incidenti dovuti alla qualità.
  • Diminuire il costo variabile (COGS) per veicolo di circa 400 euro all’anno in media e il ticket di ingresso dei nuovi progetti fino al 40% rispetto alla generazione precedente.

4. Trust ready – Coinvolgere gli stakeholder

  • Aumentare la produttività e abbassare il livello di break-even della rete di almeno il 20%.
  • Produrre oltre 300.000 auto all’anno per altri costruttori entro il 2030 (Nissan, Mitsubishi Motors, Volvo Group (Renault Trucks), Geely e Ford).

Renault Group piano strategico futuREady

NUOVE AUTO RENAULT FINO AL 2030

La volontà di Renault Group è dunque quella di lanciare una grande offensiva prodotto, composta da 22 modelli in Europa, di cui 16 elettrici, e 14 veicoli sui mercati internazionali.

Per quanto riguarda il marchio Renault, accelererà la dinamica di crescita basandosi su tre leve chiave:

  • rafforzare il potenziale della marca in Europa con il lancio di 12 prodotti;
  • generalizzare l’elettrificazione della gamma, da un lato, mantenendo la tecnologia ibrida dopo il 2030 in Europa e sviluppandola a livello internazionale, e dall’altro, ampliando la sua offerta 100% elettrica con una nuova piattaforma;
  • accelerare l’offensiva a livello internazionale, con il lancio di 14 prodotti.

Entro il 2030, il marchio si prefigge i seguenti obiettivi:

  • vendere oltre 2 milioni di veicoli all’anno, di cui il 50% al di fuori dell’Europa;
  • realizzare il 100% di vendite elettrificate in Europa ed il 50% al di fuori dell’Europa.

Proprio durante la presentazione del piano strategico futuREady, la Renault ha svelato la concept Bridger, vettura che anticipa un B-Suv urbano in arrivo nel 2027, con motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche a seconda dei mercati. La commercializzazione di questo modello partirà dall’India, per espandersi gradualmente in altri territori. Al momento non si sa ancora se e quando la Bridger arriverà anche in Europa.

NUOVE AUTO DACIA FINO AL 2030

La strategia a medio termine di Dacia punta a potenziare la ‘formula magica’ già comprovata, ossia una progettazione rigorosa e performante incentrata sul contenimento dei costi, che le conferiscono un vantaggio strutturale del 15% rispetto al mercato, amplificandola ulteriormente. La roadmap del brand per il 2030 si articola intorno a questi pilastri chiave:

  • proporre l’offerta più competitiva considerando prezzi, costi e valore per il cliente;
  • accelerare il processo di elettrificazione passando da 1 a 4 veicoli elettrici nella gamma entro il 2030 per puntare a 2/3 delle vendite di solo elettrico;
  • proseguire l’offensiva nel segmento C che rappresenterà un terzo delle vendite nel 2030;
  • capitalizzare sulla sua comprovata esperienza nei 4×4, sull’ibrido E-Tech del gruppo e sulla leadership della sua offerta GPL.

Va visto in quest’ottica l’imminente lancio (a giugno 2026) della nuova Dacia Striker, crossover multi-energia da 4,62 metri di lunghezza che fonde la dinamicità di una station wagon con la praticità di una berlina spaziosa e l’altezza da terra di un Suv. La gamma comprenderà anche una versione ibrida, una versione ibrida 4×4 e una versione Gpl, con un prezzo d’ingresso inferiore a 25.000 euro.

Dacia Striker

NUOVE AUTO ALPINE FINO AL 2030

Infine anche il marchio sportivo Alpine continuerà la sua strategia di crescita lanciando la prossima generazione del suo modello iconico A110 basato sull’Alpine Performance Platform – APP, capitalizzando sui modelli A290 e A390 per attrarre nuovi clienti e proponendo sempre più esclusività e personalizzazioni con serie limitate, come l’Alpine A110 R Ultime.

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