Citroën: torna la 2 Cavalli e sarà “italiana” Teaser nuova Citroen 2CV

Citroën: torna la 2 Cavalli e sarà “italiana”

Citroen riporta in vita la leggendaria 2CV, ora in versione elettrica: arriverà nel 2028 e sarà probabilmente prodotta in Italia

 

Citroen riporta in vita la leggendaria 2CV, ora in versione elettrica: arriverà nel 2028 e sarà probabilmente prodotta in Italia

22 Maggio 2026 - 17:00

Il CEO di Citroën Xavier Chardon ha confermato il ritorno della leggendaria 2CV, l’icona francese che dal 1948 ha motorizzato generazioni intere con la sua geniale semplicità e il suo spirito avventuriero. L’annuncio riaccende però emozioni contrastanti: da un lato la curiosità per il mito che rinasce, dall’altro la perplessità di fronte a una vettura destinata a essere profondamente diversa dall’originale. La nuova 2 Cavalli sarà infatti 100% elettrica, accessibile e – notizia più sorprendente – dovrebbe nascere in Italia.

CITROEN 2CV: IL MITO RINASCE IN CHIAVE ELETTRICA

La nuova Citroën 2CV si posiziona come “auto del popolo” del terzo millennio: una citycar elettrica compatta, con un prezzo stimato intorno ai 15.000 euro, pensata per la mobilità urbana sostenibile. Rispetto alla 2CV storica, celebre per il suo motore bicilindrico raffreddato ad aria, le sospensioni a balestra e la carrozzeria in lamiera sottile che “ondeggiava” sulle strade di campagna, la versione moderna abbandonerà quasi completamente quel DNA meccanico rustico, lasciando spazio a un silenzioso motore elettrico. Molti appassionati si chiedono se conserverà almeno un briciolo dell’anima anticonformista che ha reso celebre la Deux Chevaux, o se diventerà solo un’altra utilitaria elettrica dall’aspetto simpaticamente retrò.

PRODUZIONE IN ITALIA: LA 2CV DIVENTA “ITALIANA”

La decisione, salvo cambiamenti dell’ultim’ora, di produrre la nuova 2CV nell’impianto di Pomigliano d’Arco, accanto probabilmente alla nuova Pandina, conferma la volontà del Gruppo di assegnare il progetto delle E-Car allo stabilimento campano. L’Italia diventa così la culla di un modello che per decenni è stato sinonimo di Francia rurale. Per l’industria nazionale è un segnale positivo in un momento in cui Stellantis punta a razionalizzare la produzione europea. La ‘2 Cavalli italiana’ potrebbe beneficiare di competenze maturate nella realizzazione di citycar economiche e robuste, ma suscita anche qualche perplessità: il pubblico di casa nostra accoglierà con entusiasmo l’erede elettrica di un mito straniero, o la vedrà come una semplice operazione di marketing?

Citroen logo

CURIOSITÀ E PERPLESSITÀ PER UNA 2CV DEL FUTURO

L’auto sarà prodotta in serie a partire dal 2028 ma potremo vederla in anteprima il prossimo ottobre al Salone dell’Auto di Parigi. Per il momento dobbiamo accontentarci di un teaser che mostra una sagoma arrotondata, ispirata alla 2CV originale ma reinterpretata col gusto di oggi. Lo stile dovrebbe prendere spunto anche dal concept ELO.

Il ritorno della 2CV divide inevitabilmente gli animi. Da una parte c’è la curiosità di vedere come Citroën interpreterà oggi lo spirito di un’auto che era sinonimo di libertà, economia e praticità estrema. Dall’altra prevale la perplessità: senza il rumore caratteristico del bicilindrico, senza la cappotta in tela e senza quella straordinaria capacità di assorbire buche e carreggiate dissestate, sarà ancora davvero una 2CV? La nuova versione punterà anch’essa su design retrò-moderno, abitacolo minimal ma tecnologico e un’autonomia adatta alla città, rischiando però di perdere quell’irresistibile imperfezione che ha reso l’originale un intramontabile oggetto di culto.

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