BYD assume in Europa: numeri da capogiro per il colosso cinese

BYD assume in Europa: numeri da capogiro per il colosso cinese

La cinese BYD punta a 40.000 dipendenti in UE entro il 2030, così da aggirare i dazi locali e diventare sempre più un marchio familiare

 

La cinese BYD punta a 40.000 dipendenti in UE entro il 2030, così da aggirare i dazi locali e diventare sempre più un marchio familiare

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13 Ottobre 2026 - 11:09

Mentre lo spettro della disoccupazione dilagante nel settore automotive spaventa l’Europa, BYD intende assumere. Il colosso cinese ha annunciato l’intenzione di espandere la propria presenza nel mercato, ponendosi l’obiettivo di raggiungere quota 40.000 dipendenti entro il 2030. Contro i 10.000 addetti attuali. Questa imponente campagna di assunzioni riflette la strategia a lungo termine dell’azienda, che punta a trasformarsi da semplice esportatore di automobili in un costruttore radicato nel tessuto industriale nel Vecchio Continente, dice Bloomberg.

BYD ASSUME IN EUROPA, CHE ALZA UN MURO ANTI CINA

Il piano di crescita si inserisce in un contesto normativo e commerciale complesso, caratterizzato dai crescenti dazi e dalle misure di protezione imposte dall’Unione Europea sulle importazioni di veicoli e componenti dalla Cina.

Il fulcro operativo di questa offensiva industriale è il mega-impianto di Szeged, situato nel sud dell’Ungheria. Esteso su una superficie di trecento ettari, lo stabilimento sta completando le fasi finali dei preparativi e dei test di pre serie per avviare la produzione di massa entro il quarto trimestre del 2026.

L’azienda produce infatti autobus elettrici a Komárom per il mercato continentale fin dal 2017 e gestisce strutture d’assemblaggio per accumulatori nei siti di Fót e Páty. Il nuovo impianto per autovetture di Szeged è stato progettato per raggiungere a regime una capacità compresa tra 150.000 e 200.000 veicoli l’anno, con la possibilità di estendersi fino a 300.000 unità nelle fasi successive di ampliamento.

Il primo modello destinato a uscire dalle linee ungheresi sarà la Dolphin Surf, versione europea della citycar nota in Cina come Seagull, concepita specificamente per rispondere alla crescente richiesta di auto elettriche meno care.

FRANCIA E SPAGNA NEL MIRINO DI BYD

La dirigenza aziendale ha confermato di aver avviato le valutazioni per la realizzazione di un secondo impianto per autoveicoli e di un hub interamente dedicato alla produzione di celle e pacchi batterie. Nelle analisi dei vertici aziendali, Francia e Spagna figurano in cima alla lista dei Paesi candidati ad ospitare i nuovi insediamenti.

Ci sarebbe un ridimensionamento del progetto da un miliardo di dollari precedentemente annunciato a Manisa, in Turchia. Nonostante le agevolazioni garantite dall’Unione Doganale locale, BYD ha ritenuto prioritaria una presenza diretta ed esclusiva entro il perimetro doganale e normativo dei paesi membri dell’Unione Europea.

BYD assume in Europa, numeri da capogiro per il colosso della Cina

ESPANSIONE IN EUROPA COME CHIAVE PER IL FUTURO

L’espansione manifatturiera di BYD ridisegna la mappa dell’industria automobilistica continentale. Fino a ieri, i marchi cinesi incontravano criticità per i tempi di spedizione e i costi della logistica marittima. Con stabilimenti operativi in Europa, tempi di consegna ridotti e una rete di vendita e assistenza in rapida espansione, la competizione nei segmenti di volume, in particolare tra le utilitarie e i crossover elettrici e ibridi plug-in, diventerà ancora più serrata.

L’UE rappresenta inoltre una valvola di sfogo per la società di Shenzhen e per tanti competitor cinesi, mentre il mercato del Dragone rallenta parecchio: occorre vendere tanto altrove per mantenere alti i profitti, combattendo la sovrapproduzione locale.

Per soddisfare il fabbisogno di manodopera qualificata, BYD prevede di attingere sia dal settore automotive tradizionale sia da industrie correlate: una parte rilevante della forza lavoro potrebbe provenire anche da quei lavoratori a rischio licenziamento all’interno dei big storici UE, attualmente in difficoltà di fronte alla transizione ecologica.

IMMAGINARIO COLLETTIVO IN EUROPA: OPERAZIONE PARALLELA DI BYD

In parallelo, Build Your Dreams sta penetrando nell’immaginario collettivo, con l’obiettivo di far diventare il marchio un brand familiare per i consumatori europei. La svolta per l’immagine è avvenuta con UEFA EURO 2024, quando il Gruppo ha preso il posto di Volkswagen come Official E-Mobility Partner del torneo, entrando quotidianamente nelle case di centinaia di milioni di tifosi europei.

Poi l’accelerazione con le sponsorizzazioni nel calcio del PSG e dell’Inter: una visibilità continuativa, che proietta il marchio all’interno della cultura lifestyle, consolidando l’appeal e ingaggiando un pubblico sempre più trasversale e giovane.

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