Multe: ecco come comunicare i dati del conducente

Avete ricevuto un verbale a casa e non sapete cosa fare? Ecco la nostra mini guida per comunicare tutti i dati necessari per evitare ulteriori sanzion

23 gennaio 2018 - 12:25

Spesso capita che, una volta commessa un'infrazione, si riceva il verbale della contravvenzione direttamente a casa. Fino a poco tempo fa l'unico mezzo di notifica a casa era quello delle raccomandate, mentre da poco è stata aggiunta la notifica via PEC – Posta Elettronica Certificata, qui il nostro approfondimento. Una volta ricevuta la contravvenzione, come bisogna procedere per comunicare i dati relativi al conducente e cosa si rischia qualora non venga seguita la procedura? Ecco la nostra guida passo passo.

ENTRO 60 GIORNI BISOGNA COMUNICARE I DATI Insieme alla notifica della contravvenzione e alla relativa sanzione pecuniaria da comminare, può capitare che sia collegata anche una decurtazione dei punti della patente. A quel punto si attiva una procedura più complessa rispetto al “semplice” pagamento della contravvenzione, con delle scadenze da seguire. Entro i 60 giorni dalla ricezione del verbale infatti bisogna comunicare gli estremi del soggetto alla guida del veicolo nel momento della violazione commessa. Attenzione, perché anche nel caso in cui proprietario e conducente coincidano, ovvero al momento della violazione il conducente fosse l'effettivo proprietario, bisogna comunicare gli estremi della patente, in modo tale da avviare la procedura di decurtazione dei punti.

SIA PER LE PERSONE FISICHE CHE GIURIDICHE Una volta certificata l'identità del conducente, i dati dovranno essere inseriti nell'apposito modulo, inviandolo secondo le indicazioni poste nel suddetto verbale e che comprendono, nella maggioranza dei casi, o l'invio tramite raccomandata, oppure tramite fax o ancora tramite email. Nel caso in cui il proprietario sia una persona giuridica, il legale rappresentate o un suo delegato è tenuto a seguire la medesima procedura esistente per le persone fisiche, procedendo alla comunicazione dei dati della patente del conducente entro 60 giorni dalla notifica della contravvenzione.

UNA SOLA ECCEZIONE C'è solo una eccezione, e riguarda il caso in cui si stia procedendo ad un ricorso. Seguendo una sentenza del Tribunale di Roma (n. 8354/2016), se vi è un ricorso in atto non sarete tenuti a comunicare i dati del conducente visto che, in questo caso, la decurtazione dei punti dalla patente sarebbe illegittima. La strada migliore in questo caso è quella di comunicare al comando che ha elevato la multa, che presso il Giudice di Pace è stata depositata la richiesta di ricorso – qui tutti i dettagli sui ricorsi – e che solo se questo venisse rigettato, si provvederà a comunicare tutti i dati relativi al conducente.

COSA SI RISCHIA NON COMUNICANDO I DATI? Qualora non stiate seguendo un ricorso e non abbiate comunicato i dati della patente del conducente al momento della contravvenzione, si sarà soggetti ad una ulteriore procedura di notifica e di sanzione pecuniaria. Questo è un escamotage utilizzato da molti per evitare la decurtazione dei punti della patente, ma che implica una spesa maggiore, con una sanzione che va da 282 a 1.142 euro a seconda dei casi – qualora non paghiate ecco le nuove procedure in essere da luglio 2017. Esiste la possibilità di dimostrare l'impossibilità nella comunicazione evitando la seconda multa, in questo non rientra il caso in cui non si ricordi chi fosse effettivamente al volante. Non comunicare mai i dati di un “soggetto di comodo”, perché in quel caso si un procedimento penale per falso.

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