Appello globale: “Eliminare i danni causati dai mini incidenti e mantenere la mobilità economica”
La Thatcham Research e gli istituti RCAR chiedono a produttori e assicuratori di collaborare fin dalla progettazione per ridurre riparazioni e costi dei mini incidenti quotidiani
La Thatcham Research e gli istituti RCAR chiedono a produttori e assicuratori di collaborare fin dalla progettazione per ridurre riparazioni e costi dei mini incidenti quotidiani
La richiesta è semplice: i danni ai veicoli nelle collisioni quotidiane siano eliminati fin dalla fase di sviluppo più precoce. Una sollecitazione che arriva anzitutto dalla Thatcham Research, l’organizzazione per l’intelligence sui rischi automobilistici. Ma più in generale l’auspicio arriva dai 19 principali istituti di ricerca sull’assicurazione auto del mondo, che appartengono 15 Paesi, riunitisi a Città del Messico per la conferenza annuale RCAR (Research Council for Automobile Repairs). In discussione sia la progettazione delle auto sia la prevenzione dei danni e del rischio di incidenti. L’obiettivo finale è una più stretta cooperazione tra assicuratori e produttori di auto per ridurre la frequenza e il costo dei sinistri, permettendo che la mobilità sia meno onerosa. Un circolo virtuoso che comprende Case e compagnie assicuratrici, con benefici per i consumatori e la collettività.
DANNI DA MINI INCIDENTI: UN PESO SPECIFICO NOTEVOLE
Secondo Jonathan Hewett, amministratore delegato della Thatcham Research, “la maggior parte dei conducenti non sarà mai coinvolta in un sinistro ad alta velocità. Ma quasi tutti noi, a un certo punto, faremo i conti con un graffio in un parcheggio, un piccolo urto a un incrocio o un contatto in una rotatoria. Questi eventi quotidiani rappresentano una quota molto grande di ciò che gli assicuratori pagano”. L’esborso della compagnia “dipende in grande misura da come è stato progettato il veicolo”.
Ecco perché i crash test RCAR sono soprattutto a bassa velocità, replicando le collisioni quotidiane, piuttosto che gli impatti gravi utilizzati nei test di sicurezza. “Possiamo confrontare le prestazioni di danno e riparazione tra i veicoli su base omogenea in qualsiasi parte del mondo, formando la base del rating indipendente di rischio assicurativo che applichiamo a ogni nuova auto venduta nel Regno Unito”, l’aggiunta di Hewett.
I NUMERI COME BASE DI PARTENZA
Ci sono ora più di 1,4 miliardi di auto sulle strade di tutto il pianeta e l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che gli incidenti stradali costino il 3% del PIL globale. Nel Regno Unito, dei 2,9 miliardi di sterline pagati dagli assicuratori per i sinistri automobilistici nel primo trimestre del 2026, 1,9 miliardi di sterline sono stati destinati alle riparazioni dei veicoli, in aumento del 3% rispetto al trimestre precedente. La richiesta media per danni accidentali è salita a 3.699 sterline, in aumento dell’8% rispetto al trimestre precedente, secondo l’Association of British Insurers.
Quando si replica la stessa collisione quotidiana a bassa velocità, un veicolo può richiedere 7 ore per essere riparato mentre un modello comparabile ne richiede 47. In un altro test recente, due SUV familiari dello stesso segmento di mercato hanno richiesto livelli di riparazione enormemente diversi, con uno che necessitava di 59 parti di ricambio a seguito di un impatto RCAR a bassa velocità e l’altro di appena 13.

DOVE INTERVENIRE: TRE PUNTI CHIAVE
- Design. Connettività, sistemi di assistenza alla guida e nuove tecnologie di propulsione hanno reso i veicoli significativamente più complessi: questo porta a riparazioni più estese e costi più elevati. Si chiede pertanto che le prestazioni di impatto siano ottimizzate e la riparabilità sia considerata sistematicamente fin dalle prime fasi dello sviluppo del veicolo. I crash test a bassa velocità RCAR sono ora uno standard globale affermato per ridurre i danni nei tipici incidenti di parcheggio e tamponamento.
- Adas. I danni da parcheggio e manovra continuano a rappresentare una quota sostanziale dei sinistri totali. L’ampia diffusione della frenata automatica d’emergenza per manovre a corto raggio (Parking AEB) potrebbe ridurre i sinistri per danni da collisione in tutto il mondo fino al 15%. L’Allianz Center for Technology (Germania) ha riscontrato che il 66% degli incidenti in retromarcia durante il parcheggio e le manovre potrebbe essere evitato con la frenata d’emergenza.
- Prima aggiustare. Ovunque sia tecnicamente fattibile, la riparazione dovrebbe avere la priorità rispetto alla sostituzione di parti, supportata da un design del veicolo favorevole alla riparazione e dall’uso di componenti riciclati e del mercato ricambi di qualità garantita.
PASSI AVANTI
I nuovi dati di Thatcham Research suggeriscono che il dialogo sta già portando i suoi frutti. Un’indagine mostra che il 51% dei produttori di veicoli con sede nel Regno Unito indica ora la riparabilità come un focus maggiore rispetto alle tradizionali priorità dei clienti come prestazioni, comfort e stile, mentre il 58% dei conducenti afferma che una precedente esperienza di riparazione da collisione influenzerebbe le loro future decisioni di acquisto del veicolo.
Gli assicuratori che hanno risposto alla stessa indagine hanno identificato l’aumento dei costi di riparazione (67,5%) e la complessità del veicolo (60,2%) come le due principali barriere per fornire una copertura automobilistica accessibile.
Il punteggio medio di danneggiabilità dei nuovi veicoli valutati nel 2026 è migliorato rispetto a quelli del 2025, scendendo da 66 a 62 per i veicoli elettrici e da 70 a 69 per i veicoli a benzina e diesel, dove un punteggio più basso indica meno danni subiti nell’impatto standardizzato a bassa velocità.
ECCO i 19 ISTITUTI
- Australia: IAG Research Centre
- Cina: CIRI Auto Technology Institute
- Colombia: CESVI Colombia
- Francia: CESVI France
- Germania: Allianz Zentrum für Technik (AZT Automotive GmbH)
- Germania: KTI – Kraftfahrzeugtechnisches Institut
- Italia: Generali Jeniot S.p.A.
- Argentina: CESVI Argentina
- Messico: CESVI México
- Norvegia: Bilskadekomiteen / Finans Norge Forsikringsdrift
- Corea del Sud: KIDI / KART
- Corea del Sud: Samsung Traffic Safety Research Institute
- Spagna: CESVIMAP
- Spagna: Centro Zaragoza
- Svezia: Folksam
- Svizzera: AXA Versicherungen AG
- Regno Unito: Thatcham Research
- Stati Uniti: Insurance Institute for Highway Safety (IIHS)
- Stati Uniti: State Farm Research