Mercato auto Italia: vola a febbraio con +27,3%

La spinta positiva di inizio anno si conferma per il mercato auto con 172 mila immatricolazioni: la top ten è saldamente dominata da 4 modelli Fiat

2 marzo 2016 - 16:03

Dopo la corsa, il volo: se a gennaio il mercato Italia segnava un bel + 17,4% (leggi i dettagli del mercato di gennaio), febbraio “strappa” verso l'alto di altri 10 punti percentuali. Fra le cause del salto i bassi tassi di interesse, un giorno lavorativo in più rispetto a febbraio 2015, prezzi dei carburanti in calo, il buon clima di fiducia dei consumatori e, ultimo ma non ultimo, le campagne promozionali delle Case auto.

NUMERI POSITIVI – I dati sono incontestabili: in Italia il mercato dell'automobile continua anche a febbraio nella sua serie positiva e, anzi, sembra accelerare ulteriormente. In effetti non si vedeva un febbraio così in forma dal 2010 mentre, considerando i numeri assoluti, le immatricolazioni mensili non erano così alte da marzo 2011. Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA, commenta così i dati: “Si tratta del ventunesimo incremento mensile consecutivo e quindi l'Italia ha quasi completato due anni di crescita; la positività per le vendite ai privati è dal mese di luglio 2014 mentre l'aumento a doppia cifra è iniziata nel marzo 2015. Sulla base di questi dati si può prevedere che il 2016 si chiuderà a circa 1,7 milioni di autovetture (trovano così conferma le previsioni per il 2016), per una crescita compresa in un range tra + 7 e + 9% rispetto al 2015″. Numeri in crescita, quindi, che scorporati per alimentazione e rapportati al bimestre gennaio-febbraio ci dicono che a febbraio le auto diesel conquistano il 56% del mercato (il dato del primo bimestre del 2016 le colloca al 55,8%), seguono le auto a benzina con il 34% (stabili) e quelle alimentate a gas, che con l'8,2% perdono qualcosa rispetto al bimestre che le vedeva all'8,4%; costanti al 2,1% le ibride e le elettriche con il 2,1%.

FIDUCIA, CAMPAGNE E CARBURANTI – Queste positività si sono dispiegate anche perché il clima generale, pur se con alti e bassi, è abbastanza ottimistico: l'indice della fiducia dei consumatori (la base è pari a 100 nel 2010) diminuisce a 114,5 dai 118,6 di gennaio ma si mantiene comunque alto. Lo Iesi (Istat economic sentiment indicator), espresso dalle imprese (valeva 100 nel 2010), sale invece a 103,1 dai 101,4 di gennaio. Nel febbraio 2016 scende, da -21 a -33, il saldo dei pareri sull'opportunità di acquisto di beni durevoli ma aumenta quello riferito alle intenzioni future di spesa per questi beni, che passa da -73 a -57. Scendono anche i carburanti: la Benzina cala, su base mensile, del 2% mentre nell'anno scende del 6,1%; gli stessi dati riferiti al Gasolio parlano di flessioni del 2,9% e 13,4% di febbraio; anche gli Altri carburanti evidenziano un calo, pari al 2,9% e 6,5% rispettivamente. La combinazione di questi fattori e delle campagne promozionali (cosa accadrà a marzo, quando alcune delle più aggressive fra queste saranno finite?) ha prodotto a febbraio ben 172.241 immatricolazioni (+ 27.3% rispetto ad un anno fa), un valore che spinge il risultato del bimestre a 327.963 unità, un bel + 22,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. A fare più del mercato è il complesso delle marche nazionali, comprese quindi Ferrari, Maserati, Lamborghini e DR Motor: la variazione rispetto a febbraio 2015 è infatti del 32,20%.

SPUMANTE TRICOLORE – I marchi FCA salgono tutti e solo Alfa Romeo, pur positiva con il suo + 7,75%, fa meno bene del mercato: Lancia/Chrysler (+ 29,99%), Fiat (+ 33,77%) e soprattutto Jeep (+ 47,70%) migliorano il già positivissimo + 27,29 del mercato nel suo complesso. Fra i Marchi esteri (il cui totale guadagna a febbraio il 25,37%) con volumi apprezzabili – ossia sopra le 1.000 unità – spiccano Audi, Citroen, Ford, Land Rover, Mercedes, Skoda, Smart, Suzuki e Volkswagen, che segnano tutte incrementi superiori al 30%. Fra le Top Ten si conferma il momento magico di FCA: le prime 4 sono infatti l'inossidabile Panda, seguita da Ypsilon, 500L e 500; quinta è l'altrettanto classica Golf, seguita dal SUV compatto 500X. Seguono poi Fiesta, Polo, Clio e Punto. Restringendo il campo ai diesel la Panda scivola alla settima piazza e la 500X sale sul gradino più alto, dividendo il podio con la 500L e la Clio. Quarta è l'incredibile Renegade, la prima Jeep ad entrare stabilmente nella Top Ten, quinta è la Golf e sesta la Panda. I motori a gasolio permettono l'ingresso di altri SUV, la Captur (al 7° posto) e la Qashqai (al 9°) e di 2 Peugeot: la 208 è ottava mentre la 308 è decima.

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