Mercato auto Italia: a gennaio crescita del +17,4%

Con 155.157 immatricolazioni, il mercato italiano continua la sua crescita. Bene Fca, i motori a benzina, le ibride. Metano e gpl diventano un caso

2 febbraio 2016 - 10:26

Anche il 2016 inizia nel migliore dei modi per il mercato italiano dell'automobile, che già aveva archiviato con successo il 2015, con un incremento di quasi il 16% rispetto al 2014. La crescita del 17,4% mostra che il trend tenuto lo scorso anno è totalmente ripercorribile, anche perché i Costruttori delineano uno stato di salute più che discreto e i comparti presi in analisi (tranne qualche rara eccezione) sono molto attivi. Ecco nel dettaglio i dati di gennaio 2016.

LO STATO DI SALUTE – Quando ogni ambito che delinea il mercato riesce a farsi notare per cifre interessanti, anche con una certa costanza, allora si può parlare di un buono stato di salute. È quello che sta accadendo da molti mesi ormai al mercato dell'automobile in Italia, dove anche il 2016 è partito “col piede giusto” grazie a un incremento del 17,4% e a 155.157 unità immatricolate (leggi qui le previsioni per l'anno in corso). Questo vuol dire che da parte degli italiani c'è la volontà e la possibilità di tornare a spendere per l'auto e lo dimostra anche il dato del nuovo, che ha visto un incremento del 23,7% (aiutato da molte promozioni studiate dai Costruttori). Continuando l'analisi sul quadro generale, è possibile affermare che anche l'usato ha fatto segnare la sua crescita (+6,3% rispetto al gennaio 2015), mentre il noleggio ha regalato 4.250 vetture immatricolate. Ad ogni modo c'è un settore che continua a soffrire, nonostante i periodi “d'oro” non molto lontani; i dati sono nel paragrafo successivo.

LE ALIMENTAZIONI – La diminuzione dei prezzi dei carburanti tradizionali ha messo in difficoltà, ancora una volta, il metano e il gpl, che hanno chiuso lo scorso anno un periodo non proprio “roseo”. Anche questo inizio di anno nuovo mette in risalto un calo delle vetture a gas, con un -27,4% per quelle a metano e un -27,8% per quelle a gpl. La questione è la seguente: andrebbe analizzato con attenzione il calo delle vetture a gas (alla ricerca del problema), che dopo un primo quadrimestre del 2015 in positivo hanno pian piano chiuso in flessione del 6,5% il 2015 (leggi qui i dati del mercato di dicembre 2015). Uno dei motivi facili “da scovare”, che ha inciso su questo dato, potrebbe essere la diminuzione dei prezzi dei carburanti tradizionali (-10% per la benzina e -13% per il gasolio). Come naturale conseguenza, le automobili diesel e benzina sono risultate in crescita del 20,2% e del 32% in volume, mentre anche le ibride hanno fatto segnare una crescita del proprio volume del 43%, raggiungendo una quota che supera il 2% del totale.

SU E GIU' – Tra i Costruttori, quello che più coglie l'attenzione degli addetti ai lavori è sicuramente il gruppo Fca, che anche nel nuovo anno ha fatto segnare dati che lo vedono in crescita più del mercato stesso (per il tredicesimo mese consecutivo), con 44.671 auto immatricolate a gennaio, il 19,79% in più dello stesso mese del 2015 e con una quota salita dal 28,23% al 28,79%. Tutti i suoi brand risultano in crescita, in particolare Jeep con 3.779 consegne (+47,56%) e Fiat con 32.571 (+19,66%), mentre Fca ha venduto 2.761 Alfa Romeo (+11,69%) e 5.560 Lancia (+10,34%). Inoltre quattro vetture Fca occupano i primi quattro posti della top ten: Fiat Panda, Lancia Ypsilon, Fiat 500 e  Fiat 500X, mentre si fa notare la nuova Tipo, che risulta tra le cinque vetture più vendute del segmento C. Anche tutti gli altri Costruttori vivono un buon momento, tranne qualche eccezione: Seat nel Gruppo Volkswagen (-1,79%), Dacia in quello Renault (con un -0,09%), DS in PSA (-30,02%), Chevrolet in GM (-86,89%, ma con una gamma ormai ridotta “all'osso”), Porsche (-30,2%) e il Gruppo Toyota con un -0,37% (-8,85% di Lexus ed un -0,11% di Toyota).

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