L'NHTSA blocca il kit di guida autonoma da 999 dollari
Il kit driverless universale di George Hotz è destinato a finire in cantina, l'NHTSA impone test e verifiche federali ma l'hacker getta la spugna
Il kit driverless universale di George Hotz è destinato a finire in cantina
Il kit driverless universale di George Hotz è destinato a finire in cantina, l'NHTSA impone test e verifiche federali ma l'hacker getta la spugna
Dopo il progetto Apple Titan un altro sogno sulla guida autonoma finisce per arenarsi tristemente; nei mesi scorsi abbiamo avuto modo di parlarvi del progetto Comma.ai dell'hacker George Hotz e del suo ambizioso progetto di lanciare sul mercato un kit universale da 999 dollari per trasformare qualsiasi auto in un veicolo driverless. A stroncare i sogni del papà del jailbreak ha provveduto l'Agenzia NHTS, ventilando controlli federali e verifiche tecniche, Hotz preferisce archiviare tutto piuttosto che confrontarsi con autorità e avvocati (Leggi come Apple ha ridimensionato il progetto Titan).
KIT A BASSO COSTO, MA NHTSA VUOLE VEDERCI CHIARO L'idea di un kit driverless alla portata di tutti avrà sicuramene stuzzicato la fantasia di tanti automobilisti; il celebre George Hotz aveva dimostrato alla stampa come era possibile trasformare un'auto comune in un'auto del futuro utilizzando un minimo di apparecchiature elettroniche e un buon software di gestione. Spendendo soltanto 20 mila dollari per il prototipo Hotz era riuscito a portare la guida autonoma sulla sua berlina Acura e a scrivere un software con funzionalità di autoapprendimento, il quale si sarebbe evoluto sempre più semplicemente utilizzando la vettura (Sapevi che Hotz pensava di far fare la sperimentazione ai clienti?). Il promettente progetto è abortito prematuramente per via dell'intervento della National Higway Traffic Safety Administration, la quale ha comprensibilmente chiesto di poter sottoporre il kit a verifiche e controlli per testarne la sicurezza prima di una eventuale commercializzazione.
PREOCCUPAZIONE PER LA SICUREZZA STRADALE Al domicilio dell'hacker è stata recapitata una lettera della NHTSA, il cui testo è stato pubblicato su Twitter dallo stesso Hotz; in buona sostanza l'agenzia per la sicurezza stradale ha dimostrato preoccupazione per la sicurezza degli automobilisti che potrebbero installare il kit e dei rischi derivanti da un suo utilizzo non corretto o peggio dell'abuso delle funzionalità di guida autonoma. La missiva comprendeva la richiesta di documentazione tecnica, istruzioni d'uso e un esemplare del kit da sottoporre a test ufficiali; la richiesta è stata perentoria, obbligando Hotz ad una risposta entro il prossimo 10 novembre, pena una multa da 20 mila dollari per ogni giorno di ritardo. Comma.ai è stata considerata dalla NHTSA alla stregua di un produttore di componenti automotive e pertanto sottoponibile a controlli e alle verifiche federali previste per la categoria (Guarda il video del primo carico commerciale driverless).
HOTZ HA GETTATO SUBITO LA SPUGNA Come abbiamo anticipato in apertura Hotz ha preferito impacchettare tutto e archiviare il progetto in cantina, comunicando la propria decisione alla NHTSA, la quale ha dichiarato: “La decisione di annullare il progetto è stata autonomamente presa dal Sig. Hotz”. Si chiude quindi un interessante capitolo dell'epopea del driverless, ma riteniamo lecito e doveroso l'intervento dell'Agenzia, la quale ha comprensibilmente voluto approfondire, ribadiamo dal punto della sicurezza stradale, le potenzialità, i limiti e i rischi del progetto di George Hotz (Che fine faranno i 3.1 milioni di dollari ricevuti da Hotz per lo sviluppo del kit?).