Hacker prodigio sogna l'antiTesla e ottiene 3,1 milioni per realizzarla
In un garage di San Francisco un pirata informatico sta lavorando a un kit per la guida autonoma, costerà meno di 1.000 dollari
In un garage di San Francisco un pirata informatico sta lavorando a un kit per la guida autonoma
In un garage di San Francisco un pirata informatico sta lavorando a un kit per la guida autonoma, costerà meno di 1.000 dollari
La guida autonoma può nascere anche in uno scantinato, lo intende dimostrare un giovanissimo e popolare hacker realizzando un kit universale per trasformare qualsiasi automobile in una vettura driverless. Qualcuno crede già in lui e ha finanziato il progetto con l'intento di sfidare il colosso Tesla.
DAGLI IPHONE ALLE AUTO DEL FUTURO Il ventiseienne GeoHot, al secolo George Hotz, divenne famoso a livello planetario per essere riuscito a realizzare il Jailbreak dell'Iphone 3GS, per aver hackerato la consolle di gioco Playstation 3 e per aver bucato siti come Facebook e browser come Chrome (venendo assunto prima da Zuckerberg e poi da Google in seguito agli exploit). Insomma, il giovanotto ha dimostrato di non soffrire di alcun timore reverenziale nello sfidare dei veri e propri colossi tecnologici ed economici. La prossima sfida di Hotz sarà la guida autonoma e in pieno spirito da pirata la immagina disponibile e possibile per tutti (leggi come la guida autonoma cambierà il senso dell'auto). I pirati informatici negli ultimi anni sono molto attratti dalle quattro ruote, queste ultime sempre più connesse e computerizzate rappresentano una sfida per gli esperti che non resistono alla tentazione di metterne alla prova la sicurezza. Eclatanti fu il caso dell'exploit sulla Jeep Cherokee, i cui autori vennero poi assunti da Uber, e in conseguenza del quale FCA assunse dei pirati informatici per potenziare la cybersecurity.
IN UN GARAGE NASCERA' IL KIT DA 1000$ La sua nuova avventura comincia dal garage di casa a San Francisco e con la fondazione della start up Comma.ai; il genio informatico, non sapremmo definirlo diversamente, ha acquistato una Acura ILX sulla quale sperimentare e mettere a punto un kit di trasformazione per la guida autonoma da lanciare addirittura entro il 2016 (leggi anche GM crede nel driverless aftermarket). Il sistema al quale George Hotz sta lavorando sarà semplice da installare (come un mobile Ikea ha dichiarato lo stesso ideatore) e sarà gestito da una App sullo smartphone. A rendere ancor più interessante e sconvolgente il progetto è il prezzo di vendita al quale potrebbe essere venduto il kit fai da te, meno di 1.000 dollari USA.

INVESTITORI AFFASCINATI DAL PIRATA Il primo prototipo installato sulla Acura ha convinto gli investitori di Andreessen Horowitz (società di Venture Capital che in passato ha investito su Skype, Twitter, Groupon e in tante altre aziende tecnologiche) i quali non hanno esitato a sganciare 3,1 milioni di dollari per permettere a George Hotz di completare lo sviluppo e portare sul mercato il kit definitivo. Come avvenne ai tempi dello sblocco degli Iphone, GeoHot potrà diventare la spina del fianco di una grande azienda; in questo caso il pensiero a Elon Musk, il quale incontrò mesi fa Hotz in merito a una collaborazione per lo sviluppo di nuove tecnologie a bordo delle Tesla (leggi l'offerta francese per la fabbrica Tesla). L'incontro non andò bene e l'informatico usci dagli uffici di Musk con la nuova idea in testa. Sarà interessante seguire l'evoluzione di questo progetto e scoprire se un hacker potrà davvero beffare i colossi dell'automobile sul campo della guida autonoma.