Il Tir guida autonoma funziona: il primo carico ha percorso 190 km da solo

Uber e la controllata Otto portanto a termine un importante test sulla guida autonoma, effettuata la prima consegna merci con un tir driverless

27 ottobre 2016 - 11:00

Uno degli ambiti per il quale è cresciuta molto l'aspettativa della guida autonoma è quello del trasporto merci su gomma. Meno seguito dai media rispetto a quello delle vetture, lo sviluppo delle tecnologie driverless per camion e mezzi pesanti procede spedito e i primi test su strada sono stati condotti e conclusi con esiti positivi. La start up Otto ha portato a termine una consegna di casse di birra percorrendo 190 chilometri e affidando la guida di un articolato all'elettronica.

CONSEGNA SUPERVISIONATA DA UN GUIDATORE UMANO È opportuno precisare che durante lo svolgimento del test un driver professionista era presente nella cabina del Tir e che la guida autonoma è stata attivata dopo aver fatto entrare il mezzo in autostrada e disattivata al momento di uscirne. Rimane comunque l'ottimo risultato di un articolato carico che ha percorso un lungo tratto stradale partendo da Fort Collins, dove è stata caricata la merce, è passato per Denver e ha concluso la consegna a Colorado Spring. In una nota l'azienda, recentemente acquisita da Uber, ha comunicato: “Per la prima volta nella storia un veicolo a guida autonoma ha effettuato un trasporto commerciale, questo traguardo importante per la tecnologia driverless e il settore dei trasporti” (Leggi il maxi ordine di Mercedes Classe S fatto da Uber). Guarda di seguito il video della prima consegna driverless

TECNOLOGIA MATURA, NORMATIVE ANCORA NO Secondo Otto, che ricordiamo essere stata fondata da due ex ingegneri Google, le implicazioni per il settore dei trasporti sono notevoli e allo stato attuale di sviluppo la tecnologia della guida autonoma potrebbe essere già trovare applicazioni reali (Scopri come è nata Otto). L'introduzione delle funzionalità driverless a bordo dei mezzi pesanti consentirebbe agli autisti di riposare durante i trasferimenti senza interrompere la marcia, dato che le leggi impongono periodi di riposo da alternare alle ore di guida. Ma la normativa, sempre secondo l'azienda, è ancora troppo restrittiva e in molti Stati USA è imposta la presenza di un guidatore chiamato a intervenire in caso di necessità.

UBER FOCALIZZATA SUI TRASPORTI DRIVERLESS Questo ennesimo test in condizioni di traffico reale suggerisce la determinazione di Uber a distinguersi dal resto degli sperimentatori delle tecnologie senza conducente e specializzarsi più su nicchie professionali piuttosto che sulla mobilità privata. Come sappiamo da tempo la start up ha stretto collaborazioni autorevoli con case costruttrici per poter lanciare, addirittura entro l'anno, i primi esemplari di taxi robot (Leggi Uber promette i primi taxi robot entro il 2016).

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