L'Autopilot Tesla non riduce gli incidenti, l'NHTSA smentisce Musk

Tesla più sicure con l'Autopilot? L'NHTSA smonta il tweet di Musk sulla riduzione degli incidenti grazie al pilota automatico Tesla

3 maggio 2018 - 14:19

La sicurezza offerta dai veicoli a guida autonoma Tesla viene messa in dubbio, il patron Elon Musk pubblica su Twitter i dati secondo cui la NHTSA avrebbe dimostrato l'efficacia dell'Autopilot in una relazione del 2017, ma  ecco che arriva la smentita. La stessa agenzia di sicurezza stradale statunitense afferma di non aver effettuato controlli sull'efficacia del sistema Autopilot. Non proprio una bella pubblicità per Tesla e la guida autonoma in generale.

IL TWEET Tutto è nato nel 2016: Joshua Brown stava guidando la sua Tesla S con l'Autopilot inserito ma la vettura si è schiantata contro il rimorchio di un trattore causando la morte del conducente. L'incidente avvenuto a marzo è stato prontamente messo sotto indagine dalla NTHSA (National Highway Transport Safety Administration) e dalla NTSB (National Transportation Safety Board), e nel gennaio successivo Elon Musk riportò su Tweeter i dati emergenti dal rapporto eseguito dalle due agenzie di controllo (qui l'approfondimento). Secondo il patron di Tesla, il report avrebbe dimostrato che a seguito dell'installazione della funzione Autosteer (che mantiene l'auto in corsia) e grazie ai dati di implementazione degli airbag,  gli incidenti sarebbero diminuiti addirittura del 40% (un cliente testa l'Autopilot Tesla, guarda il video). I dati sono stati riportati nuovamente mercoledì scorso, durante l'ultima uscita di Musk in cui è stato annunciato che da ora in poi saranno stati eseguiti dei report quadrimestrali sulla sicurezza dell'Autopilot.

LA SMENTITA Dopo la seconda ripetizione di mercoledì l'NTHSA è tornata sul rapporto dell'incidente e ha contraddetto il Tweet di Musk, sostenendo che nelle indagini sull'incidente non c'è stato alcun controllo riguardo l'efficacia della tecnologia Autosteer di Tesla, e che addirittura non è stato rilevato se il dispositivo fosse attivo o meno – qui il protocollo per i crash test seguito da NTHSA. Per ora nessun commento sulla smentita da parte di Musk, ma in un altro tweet dello scorso aprile il patron di Tesla si era scagliato contro l'altro organo di sicurezza, con cui non sussiste un buon rapporto: “Rispetto per la NTSB, ma è NHTSA che regola le auto; la NTSB è solo un organo consultivo”. Le dure parole scaturiscono dalle dichiarazioni dell'NTSB Robert Sumwalt, che nel 2017 aveva criticato il sistema Tesla per “mancanza di garanzie”, osservando inoltre che “Era stato permesso al guidatore di utilizzare il sistema fuori dall'ambiente per il quale era stato progettato, lasciando al conducente un margine di distrazione troppo ampio”.

MUSK CONTRO TUTTI Ma durante l'annuncio dei report quadrimestrali, Musk si è scagliato anche contro la stampa e i suoi titoli ingannevoli: “Ci sono 1,2 milioni di decessi automobilistici ogni anno ma nessuno ne parla, ma se succede con un veicolo a guida autonoma diventa una notizia da prima pagina”. Il patron di Tesla chiede maggiore accortezza ai media perché sostiene che il loro giudizio negativo influenzi l'opinione pubblica e le istituzioni, portandoli a considerare poco sicura la guida autonoma e di conseguenza rallentandone lo sviluppo.

NUOVI AGGIORNAMENTI Le critiche a cui Musk fa riferimento sono quelle relative alla facilità di distrarsi del conducente – scopri le più comuni – quando è in funzione il sistema Autopilot. Se i media e la NTSB danno a quest'ultimo la colpa degli incidenti, Musk sposta l'attenzione sul conducente e lo indica come il vero colpevole; allo stesso tempo però, afferma che sono già stati effettuati diversi aggiornamenti sull'Autopilot (leggi degli aggiornamenti fatti dopo gli incidenti)e che presto si provvederà a dotare i veicoli efficaci sistemi di monitoraggio dell'attenzione del conducente. Sulle Tesla Model S, Model X e Model 3 infatti l'attenzione viene monitorata solo in base alla resistenza del volante, mentre presto potrebbero essere utilizzati sistemi dotati di telecamere simili a quelli sfruttati dalla guida autonoma Super Cruise di Cadillac.

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