La Ferrari Dino si farà: avrà molto in comune con la Giulia più cattiva

Le voci sulla Ferrari entry level anticipano largo impiego di materiali leggeri e il propulsore della Giulia QV rivisto. Il prezzo? Non per tutti

27 agosto 2015 - 12:00

Come spesso si dice per descrivere un fenomeno politico o sociale che si verifica di nuovo nel tempo, “la storia si ripete”. E questo detto viene spesso applicato anche nel mondo dell'automobilismo. Non è cosa rara infatti che costruttori decidano di rispolverare dei modelli scomparsi anni e anni fa per far colpo sui più nostalgici, proponendo una vettura che ricorda vagamente le linee del passato rielaborata in chiave moderna. Ecco, tutto questo dovrebbe essere la nuova Ferrari Dino, il particolare Cavallino Rampante con motore sei cilindri. I tempi cambiano e con essi anche le tecnologie: vediamo cosa ci dobbiamo aspettare da questa futura sportiva di Maranello.

RIVOLUZIONI IN ARRIVO – Finalmente, l'argomento sul revival della Ferrari Dino anticipata da Marchionne torna sul tavolo da lavoro e le indiscrezioni si intensificano e si fanno sempre più insistenti, segno che sotto sotto qualcosa si sta muovendo. Questo nuovo modello, più leggero e più piccolo rispetto alla nuova berlinetta 488 GTB, dovrebbe prendere come base una piattaforma di nuova concezione realizzata prevalentemente in alluminio, un modo per contenere i pesi e migliorare la telaistica per affrontare più serenamente le curve e registrare temponi sulla Pista di Fiorano e non solo. Quanto a design, la nuova Dino sarà pesantemente influenzata dalla matita dell'atelier Pininfarina, specialmente dal prototipo Sergio che – come i puristi avranno già capito – riprende molti tratti dalla Dino originaria.

TANTA ALFA IN QUESTA ROSSA – Altra grande novità anche in termini di motorizzazioni. La nuova 488 ha segnato l'inevitabile arrivo del downsizing: motore turbo e cilindrata ridotta (3,9 litri rispetto a 4,5 litri della precedente 458 Italia aspirata). La Dino – il nome non è stato ancora confermato ufficialmente – seguirà le orme della sorellona; anzi, si spingerà ben oltre. Il suo motore dovrebbe essere ripreso dalla nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde, vale a dire il nuovo V6 2.9 litri biturbo. Secondo i nostri colleghi inglesi di CAR Magazine tuttavia, l'unità dovrebbe essere rielaborata pesantemente da Ferrari per ottenere un propulsore con due livelli di potenza: 450 CV per il modello base e 600 CV per chi cerca più grinta e sportività.

NON SOLO PER LA DINO – A giudicare sempre dalla stessa fonte britannica, questa nuova generazione di propulsore dovrebbe alimentare “una generazione di future Ferrari.” Ovviamente al momento in cui scriviamo il Cavallino Rampante non ha rilasciato nessuna indicazione né circa l'ufficializzazione del modello, né per quanto riguarda l'ipotetico motore che andrebbe a spingerla. Che il V6 possa sostituire anche i modelli al top di gamma Ferrari invece ne dubitiamo, anche se siamo certi che all'interno di Ferrari sarà sempre più importante il ruolo che giocheranno Alfa e la Giulia.

ENTRY-LEVEL MA NON PER TUTTI – Il ritorno della Dino (nome non confermato, ma neppure smentito) è atteso entro la fine di questo decennio come modello di base della gamma Ferrari. Tuttavia, sebbene dovrebbe essere l'auto più economica del brand, il suo prezzo dovrebbe situarsi sui 185.000 euro (poco meno costosa rispetto alla California) e puntare ad una clientela in stile California, ma con un tetto fisso, una vera coupé.La nuova Dino non sbarcherà il mese prossimo alla tanto attesa fiera tedesca dell'auto, ma sarà presente la sua cuginetta. Ricordiamo che a muovere la Rossa sarà il propulsore della nuova Giulia top di gamma, ma in questi giorni è atteso anche il modello di base (che è stato avvistato in veste da prototipo ultimamente) della berlina con il Biscione, modello che dobbiamo ancora scoprire e che sarà accessibile ai più. In attesa di vederla al Salone di Francoforte, nei prossimi giorni dovrebbero trapelare le prime informazioni e immagini ufficiali. Come sempre, vi terremo aggiornati.

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