Jaguar Land Rover: non solo guida autonoma. Al via i test sulle auto connesse

JLR annuncia un piano fitto di test per 100 auto connesse: il primo prototipo batterà 41 miglia per mettere a punto la tecnologia V2X

13 luglio 2016 - 10:56

I programmi di connessione delle auto si fanno sempre più interessanti, e stanno cominciando i primi test su strada per capire le reali potenzialità e l'ideale utilizzo dei sistemi di interfacciamento tra veicoli stessi ed infrastrutture. Jaguar Land Rover sta avviando una serie di test che condurrà con un totale di 100 prototipi su un percorso di 41 miglia, per mettere alla prova alcuni sistemi già sviluppati.

CONNESSIONI V2X Tra i traguardi che le Case vorranno raggiungere nei prossimi anni c'è quello di riuscire ad interfacciare le auto con tutto ciò che le circonda, per permettere una flusso di dati ed avvertimenti tale da ridurre il numero di incidenti ed aumentare la sicurezza. I protocolli sui quali si sta attualmente lavorando sono il Vehicle-to-Vehicle (V2V) ed il Vehicle-to-Infrastructure (V2I) (leggi dell'Autostrada A3 che sarà fiore all'occhiello per tecnologia V2X), poiché sono i due principali componenti dell'organismo “strada” (leggi come le tecnologie V2V hanno avuto problemi nella scelta della frequenza radio). Jaguar Land Rover ha annunciato l'avvio di una sperimentazione di alcuni sistemi messi a punto, che equipaggeranno 100 auto e verranno stressati lungo un percorso di 41 miglia tra Coventry e Solihull.

ASSISTENZA DIRETTA Alcuni dei sistemi che prevede di adottare in futuro JLR sono una sorta di assistenza diretta al conducente, cioè che prevedono un'azione preponderante dell'auto alla guida. Il primo, Roadwork Assist, si basa su una videocamera che permette di ricreare in 3D ciò che si trova lungo la strada che sta percorrendo l'auto ed agire di conseguenza: possono essere semplicemente coni oppure un restringimento della carreggiata, l'auto è in grado di riconoscerli ed aiutare il conducente con lo sterzo dopo aver avvisato dell'imminente pericolo avanti a sé. Si passa poi al Safe Pullaway, un sistema ideato per prevenire quelli che possono essere gli incidenti domestici oppure gli urti che avvengono a bassa velocità nel traffico. E' sempre una telecamera a governare questo secondo sistema e valuta la posizione di ostacoli, come porte oppure auto parcheggiate, e la interfaccia con la marcia scelta: se per errore dovesse essere scelta una marcia che porta alla collisione l'auto interviene direttamente sul freno e non permette di procedere, dando poi un segnale acustico al conducente dell'effettivo pericolo (leggi di come lo smartphone avviserà pedoni e ciclisti dei pericoli).

COMUNICAZIONE A DISTANZA Il grande passo in avanti che potrebbe essere fatto da queste auto è la possibilità di segnalare pericoli prima ancora che vengano raggiunti dal veicolo. E' questo il caso di un incidente, traffico oppure semplicemente un'auto in panne ferma in una posizione pericolosa: il sistema Over The Orizon Warning che JLR testerà permetterà la segnalazione di avarie oppure ostacoli pericolosi alle auto che sopraggiungono. Le auto che riceveranno tale segnalazione allerteranno il conducente con una serie di avvisi sonori e visivi, che specificano la distanza dal pericolo e la direzione lungo la quale esso si trova, permettendo al conducente di prendere provvedimenti in tempo utile ed evitare danni.

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