I super incassi delle assicurazioni: grazie al calo di incidenti e rimborsi

Affari d'oro per le compagnie nel ramo Rca: meno sinistri e risarcimenti

24 giugno 2015 - 9:00

Abbiamo le tariffe Rc auto più care d'Europa, calano i risarcimenti, e le assicurazioni fanno affari d'oro. Nel frattempo, le lobby assicurative premono sul governo Renzi per ottenere altri assurdi vantaggi con il disegno legge concorrenza: risarcimento in forma specifica (col danneggiato che fa riparare l'auto dal carrozziere convenzionato con la compagnia) e abolizione della cessione di credito al carrozziere indipendente (l'automobilista si trova a difendersi da solo in un contesto complicato come la Rca). È questa la foto del settore Rc auto in Italia. Infatti, secondo l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), in generale (non solo Rca) c'è il segno più per la raccolta premi delle assicurazioni: nel 2014 ha sfiorato i 150 miliardi di euro (+20% sul 2013!). Un risultato enormemente migliore di quello medio europeo. Sono i dati forniti dal presidente dell'Ivass, Salvatore Rossi, nella Relazione sull'attività svolta dall'istituto. Ma per la Rca il caso Italia è unico in Europa, con tariffe alle stelle.

SITUAZIONE ANOMALA – Rossi si è poi soffermato sul caso Rca. “Che si tratti di un ‘caso' è più che noto: da molti anni l'Italia è il Paese dalle tariffe più alte nel confronto internazionale; giocano molti fattori, fra tutti l'abnorme presenza di frodi perpetrate ai danni delle compagnie da una minoranza, cospicua e aggressiva, di assicurati”. Secondo l'indagine sui prezzi effettivi delle Rca (non su quelli di listino), il prezzo medio nel 2014 si è ridotto di quasi l'8%, proseguendo in una tendenza discendente iniziata l'anno prima. E ci mancherebbe pure: le Rca scendono (pochissimo, e solo per certiprofili) perché diminuiscono parecchio incidenti e costo dei risarcimenti. Il rapporto fra sinistri e veicoli circolanti è sceso ancora, al 6%, anche per effetto del protrarsi della crisi; era al 7,4% nel 2011: un vantaggio notevolissimo per le compagnie, perché così cala il rischio. Il costo medio dei risarcimenti nel 2014 è diminuito dell'1,5%.

L'ASSIST DEI POLITICI – In passato, le assicurazioni hanno avuto quanto volevano: rendere difficilissimo ottenere un risarcimento per lievi lesioni fisiche. Che vanno dimostrate con esami clinici, quando è noto che una serie numerosa di patologie non emerge dalle analisi strumentali, a partire dalle problematiche a livello psicologiche che un sinistro comporta. Fortissimo il ridimensionarsi del fenomeno delle microlesioni: -17% lo scorso anno; si sono ridotte a un terzo di quel che erano nel 2011.

LA PALLA AL PARLAMENTO – Adesso, la parola passa al parlamento. Davvero i nostri politici avranno il “coraggio” di fare un altro regalo alle assiciurazioni con il disegno legge concorrenza? Anche alla luce di questi dati Ivass, l'ennesimo regalo alle compagnie non sarebbe un assurdo tutto italiano? Coi sinistri che calano, con i rimborsi per le lesioni fisiche lievi in picchiata, coi profitti alle stelle, servono altre regole affinché le tariffe Rca scendano in modo importante? A tale proposito anche l'Antitrust dovrebbe dire la sua: serve stimolare la concorrenza fra questi gruppi assicurativi, e al contempo consentire l'accesso ad attori esterni. Di norme a favore delle assicurazioni ne sono arrivate tante, da parte di diversi governi, coi risultati sotto gli occhi di tutti. Il governo Renzi si dimostrerà vecchio come i precedenti e sensibile alle pressioni delle lobby assicurative? Sarebbe questa la politica nuova in Italia? Ricordiamo che oggi il 70% del mercato Rc auto è controllato da tre gruppi a fronte di una media europea del 15%. Nel 2013, lo scarto tra premi e liquidazione dei sinistri – pure appesantita da forti accantonamenti – è stimato in due miliardi di euro. Coi profitti in perenne ascesa. I margini per abbassare, e fortemente, le Rca già esistono.

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