Rca e risarcimento in forma specifica: Renzi sta con le Compagnie

Il Governo cede alle pressioni delle Compagnie. Nell'articolo 8 del decreto Destinazione Italia ritorna il risarcimento in forma specifica

23 febbraio 2015 - 9:00

Dove eravamo rimasti? Un anno fa, veniva stralciato dal decreto Destinazione Italia l'articolo 8, dedicato alla Rc auto. Il motivo dello stralcio è semplice: si trattava di norme palesemente e sfacciatamente a favore delle Compagnie. Norme che erano state anche stroncate dalla commissione Giustizia e che avevano spinto il MoVimento 5 Stelle a soprannominare quell'insieme di regole “decreto Destinazione Ania”, che è l'Associazione delle Assicurazioni. Pareva (e così doveva assolutamente essere) che la partita fosse chiusa una volta per tutte, e invece quelle stesse norme uscite dalla porta sono rientrate dalla finestra, perché piazzate nel disegno legge concorrenza, che ha appena avuto l'ok dal Governo Renzi. E che ha scatenato fortissime polemiche.

LA NORMA FONDAMENTALE – Nei fatti, se il ddl diverrà realtà, all'automobilista verrà imposto di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le Assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. È la riparazione in forma specifica. Una norma criticatissima da più parti. In particolare, è l'Organismo unitario dell'avvocatura a far sentire la propria voce. Per l'Oua, il danneggiato perderà il diritto al risarcimento del danno al mezzo essendo “obbligato” a ripararlo presso un “riparatore convenzionato”; e non potendo più percepire un risarcimento in denaro in totale stravolgimento dei principi codicistici sull'assicurazione per i danni e della responsabilità civile. C'è poi una seconda questione, altrettanto delicata: il ddl abolisce la cessione del credito al carrozziere. Per l'Oua, il cittadino perderà il diritto di cedere il credito e pertanto, in caso di riparazione presso officina non convenzionata, oltre a non venire risarcito, dovrà comunque anticipare le spese e poi attendere il risarcimento promuovendo necessariamente un giudizio nei confronti dell'assicuratore del civile responsabile.

SCATOLA NERA – Il ddl parla di sconti significativi in cambio di quelle clausole. Ma “significativi” vuol dire tutto e niente: si lascia enorme margine di manovra alle Compagnie. Secondo l'Oua, il danneggiato si vedrà determinare il premio “sulla base di imperscrutabili parametri sullo stile di guida determinato dalla scatola nera il cui costo sarà peraltro totalmente a suo carico”. Sembra inoltre che i testi saranno ammissibili in giudizio se l'identificazione sarà successiva al sinistro (una regola soggetta a interpretazioni e da chiarire meglio): questo renderebbe inammissibile la prova testimoniale addotta: altra norma molto discutibile, a favore delle compagnie. Infine, denuncia l'Oua, “viene resuscitata la delega al governo per reintrodurre, per atto amministrativo, le tabelle per la liquidazione dei danni gravi, cioè per ridurre i valori risarcitori determinati dalle tabelle di Milano che la Cassazione ha stabilito essere il livello della equità risarcitoria. Così, i rsarcimenti per lesioni gravi verrebbero dimezzati: altro regalo alle Compagnie.

DAVIDE GALLI (FEDERCARROZZIERI) PROMETTE BATTAGLIA – “Il Governo Renzi non ha retto alla pressione della lobby delle Compagnie – è la denuncia di Davide Galli, presidente Federcarrozzieri -. Col disegno legge concorrenza, la Rc auto viene rivoluzionata a favore delle imprese. Il risarcimento in forma specifica getta l'automobilista danneggiato fra le braccia del carrozziere convenzionato con le Compagnie: questi dovrà lavorare alla manodopera imposta dalle imprese. Una forma di schiavitù. Risultato: auto riparate male e in fretta. Con gravissimo pregiudizio dei diritti degli automobilisti, che non potranno più scegliere liberamente di rivolgersi al carrozziere indipendente. E con effetti devastanti per la sicurezza stradale: auto rimesse in sesto alla bell'e meglio che circoleranno per le nostre strade”. In realtà, l'obiettivo del Governo Renzi è combattere il caro-Rca… “Con la crisi che ha dimezzato i sinistri, e con gli utili delle Compagnie che schizzeranno a quota 3 miliardi di euro annui – dcie Galli -, non serve una legge che distrugga i diritti dei danneggiati. Le basi per abbassare con forza le tariffe già ci sono. Servirebbe piuttosto una maggiore tutela dei diritti degli automobilisti e una spinta alla concorrenza fra i Gruppi assicurativi, giacché oggi 5 colossi si mangiano l'80% del mercato Rca. Altro che concorrenza, altro che libertà, altro che libero mercato – conclude Galli -. Questo disegno di legge è contro la concorrenza, liberticida, ammazza i diritti degli automobilisti, dei danneggiati, di chi subisce danni all'auto e lesioni fisiche. La Carta di Bologna e Federcarrozzieri si opporranno con tutte le forze a questo ddl”.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Le previsioni sbagliate sulle auto elettriche smentite dalle vendite

Auto elettriche: la ricarica bidirezionale taglierà i costi delle colonnine?

Batterie auto elettriche: 7 Paesi europei si uniscono per tagliare i costi