GM compra la guida autonoma aftermarket: l'accordo vale 1 miliardo di dollari

General Motors accelera sulla guida autonoma comprando la Startup che ha inventato il kit universale da 5 mila dollari per integrarlo ai nuovi modelli

14 marzo 2016 - 6:45

Trasformare un'auto comune in una vettura a guida autonoma? Sembra sia possibile e General Motors ci ha scommesso su 1 miliardo di dollari, acquistando per intero una start-up tecnologica. Sarà questo il momento del sorpasso GM sul driverless? Scopriamolo.

GUIDA AUTONOMA PER TUTTI, O QUASI, CON I KIT AFTERMARKET – Cruise Automation è una giovane azienda di San Francisco che ha avuto la brillante idea di mettere a punto un kit di trasformazione universale con il quale rendere driverless praticamente qualsiasi vettura (ovviamente dotata di alcuni pre-requisiti minimi circa la gestione elettrica di alcune componenti fondamentali come lo sterzo). L'idea di base è di per sé semplice ma potrà avere importanti implicazioni nella corsa alla guida autonoma che vede impegnate le maggiori Case costruttrici (Leggi quanto guadagneranno le Case con la guida autonoma). Ancora una volta si ripete il copione della start-up promettente, la quale, con capitali ridotti e rischi limitati, crea una piccola serie di un prototipo funzionante, per poi rivendere idea e tecnologia, per una fortuna, a una major (leggi la storia dell'auto elettrica Faraday Future). General Motors ha infatti fiutato l'affare e ha comprato in blocco l'azienda californiana, investendo 1 miliardo di dollari, tra contanti e azioni stock.

GM SCATTA SULLA CONCORRENZA GRAZIE ALLA START-UP – La tecnologia di Cruise Automation è funzionante e collaudata; già dallo scorso anno viene infatti commercializzato un kit di trasformazione per le Audi A4 e S4 impiegabile solo in autostrada. Per circa 5.000 dollari è possibile acquistare un sistema di radar e sensori da interfacciare agli attuatori di sterzo, freni e acceleratore delle berline tedesche. La start-up sta già lavorando a un sistema per la guida totalmente autonoma. Grazie al consistente investimento, General Motors, più volte accusata di eccessiva lentezza nello sviluppo di nuove tecnologie, potrebbe cambiare passo e allinearsi alla concorrenza se non addirittura superarla (anche BMW è indietro sulla guida autonoma). Il responsabile sviluppo GM Mark Reuss in merito all'acquisizione ha dichiarato:” Cruise offre alla nostra società un vantaggio tecnologico unico, senza eguali nel settore”. Reuss ha infine precisato che verranno fatti ulteriori e significativi investimenti sul team Cruise Automation e sulla sua tecnologia.

A DETROIT SI PIANIFICA IL FUTURO TRA DRIVERLESS E CAR-SHARING – Nella visione del futuro di General Motors la guida autonoma sarà strettamente correlata ai servizi di car-sharing e ride-hirining (ecco come cambierà il nostro modo di concepire l'auto). L'acquisizione di Cruise Automation rappresenta un importante tassello per il raggiungimento degli obiettivi a medio termine del Colosso di Detroit. GM ha già investito 500 milioni di dollari in Lyft, l'ormai celebre compagnia di trasporto condiviso, e ha creato Maven, una flotta di auto da car sharing. La Casa americana non è comunque la sola ad andare a caccia di promettenti start-up da fagocitare. Secondo un report di Auto News anche Lear Corporation, Continental AG e Delphi Automotive stanno cercando nuove eccellenze in campo tecnologico e informatico per lo sviluppo della mobilità del futuro.

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