Guida pericolosa: 3 italiani su 10 hanno il piede pesante

Gli automobilisti italiani messi a nudo in una indagine statistica ammettono di violare il CdS, le troppe infrazioni mettono a rischio la sicurezza

23 settembre 2016 - 10:30

In Italia gli italiani che hanno commesso infrazioni al Codice della Strada sono 19.2 milioni, un numero davvero elevato, frutto delle tante e radicate cattive abitudini degli automobilisti.Una indagine commissionata da Facile.it a mUp Research ha messo in risalto quali sono i comportamenti errati e le infrazioni più frequenti, ovviamente a scapito della sicurezza stradale. Il mancato rispetto dei limiti di velocità e le distrazioni “tecnologiche” sono i vizi capitali degli italiani in auto.

GLI AUTOMOBILISTI CONFESSANO L'indagine sul malcostume al volante è stata condotta raccogliendo le “confessioni” di un campione di automobilisti tramite la compilazione di un questionario online. Lo studio ha ricostruito quali infrazioni hanno commesso i 19,2 milioni di italiani, pari al 56% dei patentati, ed ha identificato nel superamento dei limiti di velocità il principale, e tra i più pericolosi ovviamente, comportamento scorretto. Sono stati infatti 10 milioni, equivalenti al 29% degli intervistati, gli automobilisti che hanno ammesso di essere sprezzanti delle limitazioni e del rischio di essere multati dagli autovelox (Scopri come funziona lo Scout Speed).  Sono invece 6.8 milioni gli automobilisti, pari al 20% del campione, che ammettono di parlare al telefono durante la guida senza ricorrere a vivavoce o auricolari.

IL PERICOLO DEL GUIDATORE SOCIAL ADDICTED La tentazione di sbirciare i post sui social network o l'impellenza di rispondere a un sms o ad una email sembra essere irresistibile per gli automobilisti del Bel Paese. Sono 2.8 milioni coloro che hanno ammesso di utilizzare App di messaggistica o di aver risposto alle email, mentre sono 947.000 gli automobilisti che confessano di aver controllato o aggiornato il proprio profilo sui social durante la guida. L'incidenza delle distrazioni “moderne” al volante, oltre che nelle infrazioni al Codice della Strada, trova riscontro nell'elevato numero di incidenti stradali registrati ogni anno, causati sempre più spesso da disattenzione alla guida. Sempre in tema di sicurezza, nonostante sia palese la correlazione tra l'uso della cintura di sicurezza e la possibilità di limitare i danni in caso di incidente, sono ben 3.4 milioni gli italiani che hanno dichiarato di non farne uso, anche occasionale.

AL VOLANTE CI SI RIFA' ANCHE IL TRUCCO E SI MANGIA Sulle nostre strade capita di incrociare delle donne al volante che si incipriano il naso, sono 184.000 le guidatrici che confessano di dedicarsi contemporaneamente alla guida e al make-up. Gli italiani che non rinunciano a uno spuntino in auto, durante gli spostamenti, sono 2.6 milioni. La mancata osservanza della distanza di sicurezza e il parcheggio in sosta vietata “affliggono” rispettivamente il 14 e il 13% del campione intervistato. Sono invece 2.5 milioni gli automobilisti che negano la precedenza ai pedoni, mentre sono quasi 2 milioni (1,921 milioni, pari al 6%) coloro i quali considerano il rosso del semaforo “relativo”.  Per concludere con i numeri, gli italiani che hanno guidato in stato d'ebrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti sono 342.000.

IN TROPPI LA FANNO FRANCA Un dato sul quale riflettere è il numero di guidatori i quali, pur commettendo frequenti infrazioni, non vengono multati. Dei 19.2 milioni di italiani, ognuno dei quali, per statistica, ha commesso quasi due infrazioni, il 47% non è stato mai sanzionato. La suddivisione dei dati raccolti per tipologia di conducente e area geografica ha evidenziato che hanno commesso infrazioni il 60% del campione maschile è il 53% di quello femminile (Leggi italiani gli automobilisti peggiori d'Europa); il campione più giovane, cioè quello di età compresa tra i 18 e i 34 anni, è quello che più di tutti è dedito all'utilizzo dello smartphone alla guida. Il Centro Italia ha il numero medio più elevato per le infrazioni, ma al Sud queste si traducono con più frequenza in incidenti stradali. Danni più contenuti nel Nord Est, dove solo il 2% dei conducenti è stato coinvolto in incidenti.

1 commento

Paoblog
11:02, 23 settembre 2016

A testimonianza che queste indagini lasciano il tempo che trovano, basta leggere il risulato di quelli che ammettono di parlare al cellulare: il 20%?
Ma per piacere… saranno il 70%…

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Gomme invernali 2021-2022

Gomme invernali 2022 – 2023: ordinanze autostrade

Traforo Gran Sasso

Traforo Gran Sasso: chiusura, lunghezza e pedaggi 2022 – 2023

Traffico 7 e 8 dicembre 2022: le previsioni per il Ponte