Esodo 2016: controlli a tappeto sulla velocità con lo Scout Speed

Le pattuglie della Polizia potranno multare chi corre troppo anche senza fermarlo: ecco come funziona l'autovelox dinamico

9 agosto 2016 - 11:26

La Polizia Stradale ha chiamato al servizio tra le proprie fila, complici i giorni di esodo estivo da traffico importante, un nuovo apparecchio per rilevare elettronicamente la velocità delle auto in movimento: lo Scout Speed. E' stato montato sulle auto civetta in servizio lungo autostrade e potrà controllare istantaneamente la velocità di chi è nei paraggi dell'auto delle Forze dell'Ordine, con multa praticamente sicura e senza obbligo di contestazione immediata da parte di una pattuglia appostata successivamente (leggi la sentenza del Senato sulla contestazione immediata).

COS'E' LO SCOUT SPEED Lo Scout Speed è prodotto dalla Sintel Italia, di Pomezia, ed è un'apparecchiatura capace di rilevare la velocità delle auto nei paraggi della volante, che sia con i colori della Polizia Stradale oppure in borghese, così da elevare direttamente una multa in caso di superamento del limite. Attualmente è montato su circa 60 auto, tra le quali figurano non solo quelle della Stradale ma anche alcune Polizie Locali, mediamente del nord ma tra le quali figura anche quella di Roma.

COME FUNZIONA L'apparecchio è montato in corrispondenza dello specchietto retrovisore delle auto ed ha la possibilità di puntare sia avanti che dietro la vettura: questo significa che sotto scacco non sono soltanto gli automobilisti “seguiti” dalla pattuglia, ma anche quelli che seguono la stessa. In caso di buona visibilità è possibile, per la pattuglia, anche controllare le auto che sopraggiungono in direzione opposta, mentre il sistema è abilitato ed efficace non solo per le rilevazioni di giorno ma anche per quelle di notte, grazie ad un sistema ad infrarossi. Le postazioni – le auto in questo caso – non dovranno essere segnalate a differenza degli autovelox e le multe elevate non avranno necessità di essere contestate immediatamente, ma saranno mandate a casa e l'automobilista “beccato” non potrà che ammettere l'eventuale colpa (leggi la contestazione in differita con gli autovelox). Tale sistema può essere anche utilizzato per rilevare la mancanza di revisione o per verificare la copertura assicurativa di un'auto, così come fanno già gli organi di controllo a Firenze, ma in questo caso bisogna allertare una pattuglia dislocata successivamente poiché bisogna contestare immediatamente l'infrazione.

PERCHE' UN TALE SISTEMA? Tra autovelox e tutor le Forze dell'Ordine hanno evidentemente sentito la necessità di un sistema che possa essere più efficace nel contrastare i “furbetti della velocità” ed allo stesso tempo aumentare la sicurezza. Il fatto stesso che l'ignaro automobilista non sappia di essere stato multato, o meglio non sappia di essere nei paraggi di una postazione di controllo elettronico della velocità, evita le classiche brusche frenate alle quali si assiste in presenza di un autovelox ai bordi della strada, o diversamente agli stop&go che mirano ad abbassare la velocità media rilevata dai tutor. Di fatto sono poi rese inutili anche le diverse applicazioni che segnalano la presenza o meno di postazioni di controllo, così come non potranno essere impugnate accuse di violazione della privacy poiché il sistema dovrebbe in automatico oscurare i volti. In questo contesto nasce però una domanda, spontanea: se l'automobilista che procede ad alta velocità non viene né fermato né si accorge della postazione, non continua a costituire un costante pericolo per gli altri utenti della strada?

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