Guida autonoma e smartphone: quale interazione avremo?

Tutta la tecnologia per la guida autonoma sembra studiata per funzionare con lo smartphone, tante funzioni in auto si possono già controllare via app

13 dicembre 2018 - 9:00

Ormai abbiamo tutti in tasca un vero e proprio concentrato di tecnologia, lo smartphone. Non è sicuramente fantascientifico pensare a un'interazione tra questi dispositivi e le vetture a guida autonoma. Basta pensare alle possibilità che uno smartphone, attraverso le innumerevoli applicazioni sul mercato, ci può offrire. Tramite il telefono potremo avviare la vettura a distanza, accendere il motore, la climatizzazione, controllare il livello del carburante oppure la carica della batteria. Sono funzioni già adesso disponibili, basti pensare alla BMW Display Key. O alle possibilità offerte da applicazioni come Uber (per citare la più conosciuta) o altre similari.

IL SERVIZIO TAXI DI GOOGLE Un altro esempio: Waymo (il programma a guida autonoma di Google). Ha iniziato un vero e proprio servizio di taxi senza conducente, adesso limitato ad una zona della città di Phoenix, in Arizona, e a un ristretto numero di persone selezionate perché interessate a sperimentare questa novità. L'interazione tra utente e vettura che effettua il servizio avviene tramite una app, che permette di visualizzare le informazioni sulla vettura e il tempo previsto di attesa previsto per l'utente.

IL BREVETTO SULLA STERZATA IN REMOTO DI FORD Ford, molto attiva nella sperimentazione di tecnologie a guida autonoma, si sta spingendo oltre. Il costruttore americano ha depositato un brevetto che prevede l'utilizzo dello smartphone per il controllo della sterzata di un veicolo a guida autonoma. La tecnologia ricorda il modo in cui si effettua la sterzata nei giochi di guida disponibili adesso per gli smartphone. Basterà dunque variare l'inclinazione del telefono per azionare lo sterzo, questo grazie al giroscopio presente in tutti i nostri apparecchi. Si tratterà a tutti gli effetti di una sterzata wireless. L'idea non è quella di affidare del tutto il controllo della sterzata allo smartphone, ma di dare la possibilità a chi è nella vettura di interagire per correggere la traiettoria del mezzo, oppure di accedere ad una via privata che, non essendo mappata, non è riconosciuta dal veicolo a guida autonoma.

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI HUAWEI Il colosso tecnologico cinese Huawei, durante il Mobile World Congress (WMC) tenutosi a Barcellona lo scorso febbraio, ha dimostrato le potenzialità dell'interazione tra vettura e smartphone. Addirittura, in quell'occasione, una vettura a guida autonoma ha sfruttato i sensori e i sistemi di intelligenza artificiale presenti in uno smartphone di ultima generazione (naturalmente Huawei) per riconoscere l'ambiente esterno e i vari ostacoli. Huawei ha dimostrato che per la guida autonoma si potrebbe fare a meno di sensori dedicati al rilevamento e riconoscimento dell'ambiente esterno, sfruttando quanto oggi presente in uno smartphone di ottimo livello. Un video di presentazione mostra come la vettura tramite i sensori del telefono abbia riconosciuto un cane sulla strada e abbia così evitato qualsiasi conseguenza negativa.

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