Arriva lo smartphone intelligente che guida un'auto da solo

L'integrazione degli smartphone nelle auto non ha limiti, Huawei ha dimostrato che possono anche guidare un'auto in tutto e per tutto

23 febbraio 2018 - 12:41

La guida autonoma ha fino ad oggi messo in discussione la capacità dell'auto di sostituire un conducente in carne ed ossa  al volante e ci siamo andati molto vicini (almeno per la legge l'uomo deve essere pronto a intervenire a prescindere che si tratti di un collaudatore o di un cliente qualsiasi delle auto già in commercio). Ma dalla notizia recente dei test condotti da Huawei, è nato uno smartphone con una capacità di calcolo e un'intelligenza artificiale al punto da essere in grado di guidare una Porsche Panamera in totale autonomia. Sterzo, acceleratore, freni e oggetti sulla strada non sembrano essere un problema. Ma vediamo i dettagli del progetto RoadReader di Huawei.

SE IL CELLULARE IMPARA ANCHE A GUIDARE A differenza di altre auto a guida autonoma che rilevano ed evitano gli ostacoli, Huawei ha trasformato una Porsche Panamera in un veicolo che, anche senza conducente, è in grado di vedere e capire tutto ciò che lo circonda. Ciò significa che può distinguere tra 1.000 diversi tipi di oggetti, tra cui ad esempio una palla o una bicicletta, o tra un gatto e un cane e  percorrere la direzione più appropriata. Il progetto Huawei “RoadReader”sfrutta le funzionalità dell'intelligenza artificiale già presenti nello smartphone Huawei Mate 10 Pro. Il dispositivo utilizza infatti l'intelligenza artificiale per riconoscere automaticamente i soggetti che vengono inquadrati, come gatti, cani o cibo e aiutare gli utenti a scattare foto di qualità. Ma cosa c'entrano le foto con la guida di un'auto che è ben altra cosa? Vediamo di capirci qualcosa in più, anche se già Samsung si era lanciata di recente su questa rotta, leggi qui.

LA SFIDA AI BIG O SOLO UNA PROVOCAZIONE?La maggior parte delle auto autonome attualmente in fase di sviluppo si basa sulla potenza di calcolo di chip appositamente sviluppati dai fornitori terzi di tecnologie – sostiene il colosso tecnologico cinese. Tuttavia, per perseguire la sua mission incentrata sulla filosofia del “make it possibile”, Huawei ha utilizzato una tecnologia già disponibile sui suoi smartphone, provando la sua capacità di competere anche con una tecnologia più avanzata e pensata appositamente per l'utilizzo di auto a guida autonoma.

PRONTO IN 5 SETTIMANE Se l'obiettivo è stato raggiunto in pieno potremo scoprirlo a breve al prossimo Mobile World Congress di Barcellona dove Huawei presenterà il progetto RoadReader, le cui caratteristiche sono anticipate nell'infografica qui sotto. “Il nostro smartphone è già eccezionale, pensate solo alla funzionalità del riconoscimento degli oggetti! Volevamo capire se in un breve lasso di tempo avremmo potuto insegnargli non solo a guidare una macchina, ma anche ad usare l'intelligenza artificiale per riconoscere determinati ostacoli, e quindi evitarli”, ha dichiarato Andrew Garrihy, Chief Marketing Officer, Huawei Western Europe. “Se la nostra tecnologia è abbastanza intelligente per raggiungere questo obiettivo in sole 5 settimane, cos'altro può rendere possibile?”

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