GM investe 25 milioni in Wejo e porta a casa anche le auto connesse

General Motors marca stretto i settori più innovativi e anticipa con Wejo la diffusione di massa delle auto che parlano tra loro

14 febbraio 2019 - 19:44

General Motors rilancia i suoi piani in vista dell'auto connessa. Il marchio, di cui nelle ultime settimane si è molto parlato per gli annunciati tagli al personale, rilancia la sua sfida per l'auto connessa e mette in campo un maxi-investimento. Nei fatti GM ha investito ben 25 milioni di dollari nella start-up tech Wejo. L'azienda ha messo a punto una piattaforma dedicata alla guida connessa che promette anche elevati standard in materia di sicurezza. Insomma il marchio americano guarda al futuro per lasciarsi alle spalle le difficoltà del presente. In cantiere c'è anche il progetto Cruise che si dice sia molto vicino alla relizzazione della prima vettura a guida completamente autonoma. Vediamo i dettagli del nuovo piano industriale.

INVESTIMENTI AL CENTRO General Motors decide di conquistare di nuovo le prime pagine dei giornali mondiali. Stavolta, però, non si parla di tagli al personale o di cancellazione di alcuni modelli presenti in gamma ma del nuovo investimento messo in campo dal costruttore automobilistico. GM ha deciso di assumere una partecipazione del 35% nella società tecnologica Wejo, che sta perseguendo il lavoro in tema di connettività automobilistica e la telematica. La start-up Wejo è abbastanza strutturata tanto da avere sedi a Chester, Manchester, e nella città californiana di San Jose. Dal canto suo General Motors si è impegnata a versare ben 25 milioni di dollari per entrare in possesso delle ultime tecnologie sviluppate, ma ha anche acconsentito alla condivisione a lungo termine di dati con la società tech (Leggi auto connesse e sicurezza il 62% degli sviluppatori ha seri dubbi).

TUTTO A PORTATA DI APP L'accordo tra GM e Wejo consentirà al marchio automotive di rinnovare la sua offerta in tema di auto connessa. Si tratta di un asset che riveste un'importanza strategica crescente per le case automobilistiche. Nel dettaglio Wejo si è specializzata in temi quali; controllo traffico e mappatura, mobilità urbana, monitoraggio dei parcheggi disponibili e geolocalizzazione. Dal canto suo Wejo ha precisato che continuerà a impegnarsi negli accordi di condivisione dei dati già in corso con altri produttori di automobili. La partnership con GM ha lo scopo di migliorare la sicurezza dei veicoli implementando l'esperienza di guida efacilitando lo sviluppo di prodotti e servizi digitali ed in tempo reale. Oltre che con le case automobilistiche, Wejo ha già collaborato con diverse amministrazioni locali, condividendo i dati relativi al traffico, alla qualità dell'aria e viabilità urbana. Richard Barlow, amministratore delegato di Wejo, ha dichiarato: “Questa partnership strategica con GM rappresenta un importante passo avanti per Wejo e ci pone in prima linea nella rivoluzione delle auto connesse” (Leggi Honda ecco Tomo al Salone di Ginevra 2019).

LA PARTNERSHIP Grazie alle auto connesse i conducenti saranno in grado di accedere ad una serie di app on demand, ad esempio potranno sapere dove acquistare il carburante più economico o dove troavere un posto dove parcheggiare l'auto. Wejo, che sta per “we journey”, è nata nel 2014 e ed ad oggi conta un totale di 150 dipendenti ed è operativa in 190 paesi nel mondo. Insomma sulle prossime GM ci saranno i servizi connessi in attesa di vedere il debutto della tecnologia di guida completamente autonoma alla quale, ormai da tempo, sta lavorando la spacifica divisione Cruise.

 

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