Furti in auto: attenti al trucco del forestiero smarrito

Aiutare una persona in difficoltà è un gesto nobile ma è meglio proteggersi dai ladri che si fingono turisti. Ecco come riconoscere il trucco

29 aprile 2016 - 12:53

Chi non ha mai chiesto indicazioni stradali quando viaggia in una città sconosciuta, ogni volta che il navigatore s'impalla o perché è scarico? Un'abitudine tanto familiare per chi si fida più del suo senso dell'orientamento che lo spinge a ricambiare il favore appena qualcuno in cerca di aiuto si avvicina all'auto e bussa al finestrino. Dietro quell'aria smarrita e l'indice all'insù di chi spesso apre la conversazione dicendo “Scusi non sono del posto..” potrebbe esserci un piano ben congegnato da chi invece la zona la conosce bene e sta per lanciare la sua esca. Cosa fare allora? Dopo aver visto come agiscono i rapinatori che sbattono contro lo specchietto dell'auto, o che fingono di leggere il giornale aspettando l'automobilista distratto, vi sveliamo in questa nuova guida settimanale, ideata da Fraternità della Strada con il patrocinio della Regione Lombardia e diffusa online da SicurAUTO.it, come proteggersi da ladri e rapinatori che fingono di chiedere informazioni per arraffare oggetti preziosi dall'abitacolo.

LA TECNICA Specialmente agli incroci semaforizzati, il furfante (magari con una carta geografica in mano) si avvicina al finestrino o bussa per avere informazioni. La vittima abbassa il finestrino per rispondere e lui, attraverso il finestrino aperto o aprendo la portiera, arraffa gli oggetti lasciati sul sedile anteriore. Il trucco può avvenire anche quando si è fermi in colonna. Vi sono poi altri trucchi per far fermare le auto, come quello di accumulare spazzatura o altro in mezzo alla strada.

CONTROMISURE Viaggiando, tenere chiuse le portiere. E se qualcuno si affaccia per avere informazioni, abbassare di poco il finestrino per rispondere. Di fronte ad altri inconvenienti, sospettare che ci potrebbe essere sotto qualche raggiro.

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