Auto usate settembre 2026: in Italia boom di “nonnine” over 20 anni
A settembre 2026 i trasferimenti di proprietà diminuiscono leggermente, mentre cresce l'interesse per i veicoli con oltre 20 anni d'età
A settembre 2026 i trasferimenti di proprietà diminuiscono leggermente, mentre cresce l'interesse per i veicoli con oltre 20 anni d'età
Exploit delle “nonnine” con oltre 20 anni d’età nel mercato delle auto usate in Italia a settembre 2026. Stando al consueto report ACI, se i passaggi di proprietà in totale sono stati 284.708, con una diminuzione dell’1,2%, si conferma il progressivo aumento della quota di macchine più anziane. I mezzi con età compresa tra 20 e 29 anni volano al 17% delle pratiche, contro il 15,4% di settembre 2025, mentre quelle con più di 30 anni incidono per il 2,9%, ossia in alto di 0,2 punti percentuali. Per quanto riguarda le alimentazioni, stravincono diesel e benzina, che assieme occupano tre quarti della torta. Prosegue, tuttavia, la crescita delle motorizzazioni elettrificate: le ibride raggiungono il 12%, con un incremento del 22,5% su base annua. Le elettriche sono una micro nicchia, all’1,4%, ma su del 20,1%.
BOOM AUTO USATE VECCHIE: QUALCHE IPOTESI SULLE RAGIONI
A nostro giudizio, il successo dell’usato vetusto può essere il sintomo diretto di trasformazioni economiche e sociali profonde. Ed evidenzia una crescente difficoltà delle famiglie nel sostenere i costi di acquisto e gestione dei veicoli più recenti.
L’aumento dei listini del nuovo e la parallela contrazione del potere d’acquisto spingono un numero sempre maggiore di acquirenti verso l’usato “storico” o “youngtimer”. Queste macchine offrono costi d’accesso ridotti e agevolazioni fiscali e assicurative previste dai registri storici.
A questo, potrebbe forse aggiungersi la diffidenza di una parte dei clienti verso la transizione tecnologica: molti automobilisti preferiscono affidarsi a motorizzazioni tradizionali a combustione, considerate più semplici da mantenere e prive delle incertezze legate alle autonomie o alla svalutazione dei pacchi batteria.
QUALI POSSIBILI RICADUTE: SICUREZZA E ARIA
Questa tendenza può nascondere tuttavia risvolti complessi sul piano ambientale e della sicurezza stradale. Un parco auto dominato da veicoli Euro 3 o antecedenti rallenta il ricambio generazionale verso classi di emissione più pulite e priva gli automobilisti dei moderni sistemi di assistenza alla guida.
Pertanto nel nostro Paese la situazione è questa: ogni 100 auto nuove vendute, ci sono ben 213 passaggi di proprietà dell’usato. La crescita percentuale delle ibride e delle elettriche dimostra che l’interesse per la sostenibilità esiste, ma rimane confinato a chi ha la disponibilità finanziaria per accedere a tecnologie recenti.

MERCATO AUTO USATA: ESENZIONE BOLLO, QUALI EFFETTI?
Tutto da capire l’effetto dell’esenzione parziale del bollo (tassa di proprietà regionale), che copre sia il nuovo sia le seconda mano. A tale proposito, da segnalare le parole Unrae (Case estere): il decreto Sostegno all’esame del Parlamento destina 2,3 miliardi di euro ai trasferimenti compensativi per l’esenzione parziale dal bollo auto nel 2027 (con il concorso di 1.460 milioni di economie PNRR): la soglia degli 80 kW, “svincolata da parametri emissivi e di anzianità, sollecita una rimodulazione dell’intervento in chiave di decarbonizzazione e sicurezza stradale“.
Più precisamente, dice l’Unione, “accogliamo con favore l’alleggerimento temporaneo sul bollo introdotto dal Governo, ma chiediamo che l’impegno economico complessivo sia raccordato a una visione capace di stimolare il ricambio dei modelli più obsoleti“.

QUALI SCENARI
I modelli che si collocano appena al di sotto del limite diventano più appetibili sui portali di compravendita. Questo extra di domanda limita la svalutazione naturale dell’usato e permette ai venditori di alzare il prezzo di listino.
Per una vettura da 80 kW il risparmio sul bollo si attesta indicativamente tra i 200 e i 250 euro all’anno (a seconda della Regione e della classe Euro). Tuttavia, sul mercato dell’usato questo delta viene spesso riassorbito rapidamente da una maggiorazione del prezzo d’acquisto applicata dai venditori sulle versioni “esenti”.
Le motorizzazioni accreditate di 81 kW (pari a 110 CV) rimangono escluse dall’agevolazione fiscale. Sul mercato dell’usato, questi esemplari rischiano di subire una svalutazione più rapida o di richiedere sconti maggiori per essere venduti, proprio perché penalizzati nel confronto diretto con le varianti da 75 kW o 80 kW dello stesso modello.