FCA alle strette: i dipendenti USA sul piede di guerra

Il contratto proposto da Marchionne piace al presidente del sindacato suo amico Williams, ma fa infelici 6 dipendenti su 10. Primo sciopero in 30 anni

7 ottobre 2015 - 14:42

Sembrava tutto perfetto: gli abbracci fra Sergio Marchionne e Dennis Williams, le parole di elogio dell'AD di FCA verso i dipendenti di Detroit, volonterosi e pronti al riscatto anche a costo di dover fare sacrifici. La perfezione però non esiste e la base dei lavoratori ha spezzato questo clima idilliaco, facendo tornare la trattativa ai blocchi di partenza.

UN RECORD COSÌ È MEGLIO NON AVERLO – La storia dell'accordo fra i vertici di FCA e quelli della UAW (United Auto Workers) è passata attraverso varie tappe: nella prima si è visto Marchionne conquistare i sindacati, poi venne a galla il fatto che i dipendenti volevano più di un bonus fino a che apparve chiaro che l'accordo era stato bocciato. Il volo dell'agreement è durato meno di un mese e si è concluso con un “botto”, che ha fatto tornare tutto praticamente al punto di partenza. La percentuale dei lavoratori che ha bocciato l'accordo, pari al 65%, non lascia dubbi: l'intesa raggiunta non è piaciuta al punto da stabilire un primato tanto inedito quanto indesiderato: è la prima volta, in 30 anni, che un accordo preliminare è stato bocciato. Il sonoro “NO” dimostra anche un pericoloso scollamento fra la base dei lavoratori ed i dirigenti del potente sindacato americano, considerando come – oltre all'ovvio assenso di Dennis Williams – la quasi totalità dei circa 200 dirigenti del sindacato aveva votato a favore. Ricordiamo come la bozza che è stato respinta avrebbe dato a tutti i lavoratori un bonus di 3.000 dollari alla firma. Il range dei salari dei lavoratori entry-level assunti dopo il 2007, attualmente compreso fra 15,78 e 19,28 dollari/ora, sarebbe poi immediatamente passato a 17 e 24 dollari/ora.

DISPARITÀ SGRADITE – Era stato anche previsto che i lavoratori a 24 $/ora – livello salariale che si raggiunge dopo sei/sette anni di servizio – avrebbero percepito 25,35 $/ora dopo un altro anno di servizio. In pratica tutti i lavoratori avrebbero visto un aumento immediato pari all'8% per i neoassunti e del 24% per i “veterani”. I lavoratori assunti prima del 2007 (ricordiamo come nel 2009 Chrysler avesse utilizzato le norme sulle bankruptcies per assumere lavoratori con paghe più basse) avrebbero ricevuto due aumenti salariali del 3% e due bonus nel corso dei 4 anni del contratto. Uno dei principali motivi di malcontento è stato il non aver previsto un percorso chiaro che portasse le paghe dei neoassunti dal minimo fino al massimo possibile di quei 28 $/ora che sono appannaggio dei lavoratori più anziani. A questi malumori se ne sono aggiunti altri causati da una certa indeterminatezza riguardo la cooperativa di assistenza sanitaria prevista dalla bozza di accordo (ci sono stati anche timori per un aumento nei costi) e il paventato spostamento della produzione della Chrysler 200 e della Dodge Dart.

COSA FARE ORA? – Se si aggiunge anche il malcontento che si è covato per i nuovi orari di lavoro e il nuovo schema di partecipazione, attuati qualche anno fa, si capiscono i perché della bocciatura. Nella giornata di ieri il Vice Presidente di UAW, Norwood Jewell, ha inviato una lettera al negoziatore capo di FCA, Glenn Shagana, dando notifica formale che il sindacato intendeva rescindere l'accordo in vigore, che era stato esteso per la durata dei negoziati e delle consultazioni dei lavoratori. Nella lettera si comunicava come tutti gli accordi si sarebbero interrotti alle 23:59 di oggi. La situazione è quindi complicata: UAW ha diramato un preavviso di sciopero, confermato da FCA, e sembra che le istruzioni sullo sciopero stesso siano già arrivate ad alcune sezioni locali di UAW; FCA ha dichiarato che sta continuando a lavorare con il sindacato per raggiungere un altro accordo. UAW potrebbe eventualmente iniziare trattative con GM o Ford, indicendo o meno uno sciopero in FCA e forse la proposta di uno sciopero è un modo per placare gli animi dei lavoratori per un accordo che si è rivelato molto al di sotto delle loro aspettative. In ogni caso il sogno di Sergio Marchione si è infranto e occorrerà molta abilità per ricostruirlo, anche perché Williams di UAW poteva essere un alleato importante per il mai abbandonato disegno di un'alleanza fra FCA e una tuttora recalcitrante GM.

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