Dipendenti FCA bocciano il contratto: Marchionne deluso

Brutto colpo in Usa per Fca e per l'amico Presidente del Uaw Dennis Williams, che ora dovrà vedersela con gli operai, con Gm e Ford

2 ottobre 2015 - 17:44

Sembrava una partita ormai chiusa quella che Sergio Marchionne era andato a “giocare” in America, viaggiando sulla “corsia preferenziale” che il suo amico Williams, Presidente dello Uaw (United Auto Workers, ovvero il sindacato dei metalmeccanci) gli aveva concesso di percorrere. Qualcosa però nei giorni scorsi non è andata giù alla maggioranza dei dipendenti che hanno avuto diritto di voto e Marchionne ha dovuto incassare una netta battuta di arresto.

SEMBRAVA FATTA – Di sicuro si è capito che l'azienda e il sindacato hanno una visione sostanzialmente identica e nello stesso tempo divergente da quella dei 36 mila dipendenti. Suona strano, ed è così, però è un accadimento storico questo “no” che Fca e Dennis Williams hanno dovuto incassare. Però c'era da aspettarselo: il contratto, fatto visionare in fretta e in furia ai leader delle sezioni locali del sindacato e il voto tra i lavoratori organizzato con fare precipitoso, risuonavano nei giorni scorsi in malo modo; per chiarirci, gli operai hanno pensato che qualcuno stesse togliendo loro del tempo utile per riflettere e approfondire (e il malcontento si era percepito già nei giorni scorsi). Poi il risultato: i “no” sono stati complessivamente il 65%, anche se in alcune fabbriche la percentuale ha superato agevolmente il 70% e in almeno due casi addirittura l'80%. Soltanto in pochissimi impianti a prevalere è stato il “sì”, tra cui uno solo tra quelli ritenuti più importanti, il Warren Truck, nell'area metropolitana di Detroit. Ad ogni modo, anche qui si può raccontare un aneddoto, con denunce per scorrettezze nelle operazioni di voto.

LA BOCCIATURA – Parlavamo di evento che entrerà sicuramente nella storia; proprio così, pensate che era dal 1982 che i lavoratori di Fiat-Chrysler e, in precedenza, di Chrysler, non respingevano un contratto negoziato dal UAW. Questa bocciatura tra l'altro rovina l'ottimo stato d'animo di Fca in Usa, dopo che le vendite nel mese di settembre erano cresciute ancora del 14%, facendo registrare il 66mo mese consecutivo di crescita. Dunque, non ha funzionato la proposta sul nuovo sistema salariale: Uaw e Fca si erano accordati per un percorso pluriennale in cui portare gradualmente gli stipendi più bassi a un massimo di 25 dollari, senza eliminare il sistema dei “due livelli” ma, di fatto, istituendone un altro con vari livelli retributivi. Non è stata gradita nemmeno la proposta di fine assistenza sanitaria garantita dall'azienda: Marchionne e Williams avevano concordato un piano per il trasferimento di tutti i lavoratori su un fondo cooperativo gestito dal sindacato stesso e che da qualche tempo offre l'assistenza sanitaria ai pensionati del settore automobilistico. I dipendenti però considerano questa proposta indecente, perché prevede un aumento delle spese da loro sostenute, mentre l'azienda risparmierebbe sui costi sanitari per i dipendenti.

SCENARI FUTURI – Intanto è bene valutare la posizione degli sconfitti, che senza dubbio dovranno risalire sul palco delle trattative, ma con atteggiamenti diversi. Ad ogni modo, Dennis Williams è forse nella condizione peggiore, in quanto dovrà riposizionare la sua visuale al cospetto degli iscritti del Uaw ma anche dinanzi al boss di Fca, che in lui continuerà a vedere l'unico vero appoggio amico per far digerire le proposte ai dipendenti. Williams ha poi altri due scalini, rappresentati dai due Costruttori con i quali deve ancora sedere al tavolo delle trattative: si tratta di General Motors e della Ford, che tra l'altro hanno già avuto modo di studiare quanto fatto con Fca, giudicando tra l'altro il contratto raggiunto “ricco”, ma confermandolo con una velatura di scetticismo. Per Marchionne invece si tratta solo di un problema in più da risolvere, perché se da una parte le vendite globali di Fca vanno alla grande, dall'altro qualche “grana” da risolvere il boss ce l'ha: dovrà seguire la situazione dell'ipo di Ferrari e gestire anche il problema delle “comunicazioni” alle autorità americane dei dati sottostimati sui reclami per incidenti che hanno causato morti o feriti. La domanda è: Fca verrà messa momentaneamente da parte dal Uaw (dando spazio a Ford e Gm e offrendo maggior tempo all'amico Marchionne) oppure il boss del Gruppo italo-americano continuerà a seguire in contemporanea ogni problematica? Restiamo alla finestra e vi terremo aggiornati.

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