Emissioni auto: anche la Germania annuncia lo stop a benzina e gasolio

Dal 2030 solo auto a emissioni zero in Germania. Le elettriche sono ancora poche ma arrivano gli incentivi alla tedesca: e in Italia?

17 giugno 2016 - 19:25

Il motore a scoppio ha concluso il suo ciclo? È presto per dirlo ma molti Paesi sembrano guardarlo sempre più di traverso. Alla lista di quelli che pensano a soluzioni drastiche si aggiunge anche la Germania, che pensa di consentire soltanto automobili senza emissioni entro pochi anni.

GAS SERRA ADDIO! Rainer Baake, il Segretario di Stato al Ministero dell'Economia tedesco, ha infatti detto che le auto nuove dovranno essere a emissioni zero, entro il 2030, per consentire alla Germania di raggiungere il suo obiettivo di ridurre la CO2 di almeno l'80% entro il 2050. “In effetti dal 1990 ad oggi non c'è stata alcuna riduzione nelle emissioni di anidride carbonica dei mezzi di trasporto”, ha spiegato Baake durante un forum ospitato dal giornale tedesco Tagesspiegel. In effetti, anche se la CO2 non è tossica in se, è sul banco degli imputati perché è uno dei gas che catalizza i cambiamenti climatici causati dall'effetto serra (la Comunità Europea ha fissato nuovi limiti per il 2020 ma molte Case rischiano sanzioni). I mezzi di trasporto sono consistenti emettitori di CO2 e la riduzione del suo livello deve riguardare anche loro, oltre all'industria e agli impianti per il riscaldamento domestico. I veicoli a emissioni locali zero coincidono, ad oggi, in pratica con quelli elettrici o a fuel cell ma la loro incidenza sul parco circolante è ancora molto bassa.

ORA SI FA SUL SERIO In effetti le auto elettriche continuano ad avere una diffusione trascurabile: in Germania, per esempio, esse sono attualmente circa 25.000 contro 14,5 milioni di veicoli diesel. Il Dieselgate, dal canto suo, ha rivelato come i test delle emissioni siano poco correlati con quel che accade nel mondo reale (leggi dei nuovi test più realistici che entreranno in vigore dal 2017) ed è quindi possibile (meglio, molto probabile) che le emissioni dei veicoli siano ben superiori ai dati stimati. Per arrivare all'ambizioso obiettivo del 2030, il governo tedesco sta offrendo incentivi fino a 4.000 euro a chi acquisterà veicoli elettrici con l'obiettivo di portarne il numero a 500 mila entro il 2020 mentre nel 2030, l'anno a partire dal quale non si potranno vendere veicoli a emissioni maggiori di zero, si prevede di avere sulle strade 6 milioni di veicoli elettrici e ibridi.

EMARGINAZIONE PROGRESSIVA I produttori tedeschi hanno già facendo le grandi manovre per arrivare preparati a questo stringente appuntamento: BMW, per esempio, mentre si prende una pausa di riflessione riguardo la sua divisione “i”, sta sviluppando una versione completamente elettrica della sportiva i8. Mercedes-Benz ha annunciato che la sua nuova auto a celle a combustibile con circa 500 km di autonomia entrerà in produzione l'anno prossimo e Volkswagen ha rivelato piani ambiziosi per vendere 3 milioni di auto elettriche entro il 2025. Guardandosi in giro sembra proprio che il Vecchio Continente stia diventato ostile verso i cari vecchi motori a scoppio: Dopo l'Olanda che ha fatto da apripista, la Norvegia intende stoppare le auto a benzina e diesel dal 2025 e pochi giorni fa il Ministro dell'Energia polacco Krzysztof Tchórzewski ha dichiarato che vorrebbe vedere milioni di auto elettriche in Polonia. E in Italia? Qualche mese fa il Ministro Delrio ha promesso 20 mila colonnine di ricarica in 2 anni e mezzo ma, anche se si riuscisse nel mezzo miracolo di rispettare cifre e tempistica, i numeri microscopici delle vendite lasciano presagire uno scenario con le stazioni di ricarica desolatamente vuote: incentivi e azioni organiche cercansi!

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