Continental, Hyundai e Harman: l'auto del futuro è al CES 2016

Fra orizzonti artificiali, strumentazioni che ti guardano e manuali in Realtà Aumentata si delinea l'automotive del domani

11 gennaio 2016 - 16:52

Ma il Consumer Electronics Show è un salone dell'auto? La domanda è legittima, vedendo lo spiegamento di forze che gli OEM hanno portato a Las Vegas (leggi le novità BMW e Volkswagen al CES 2016), ma in qualche maniera è anche mal posta, dato che le automobili sono ormai indissolubilmente legate al mondo dell'elettronica, di consumo e industriale.

IL MANUALE CHE AUMENTA LA REALTÀ – Cosa c'è, infatti di più tradizionalmente automobilistico del manuale d'uso, con i suoi disegni o foto, magari ancora in bianconero? Quello proposto da Hyundai è, indubitabilmente, un libretto d'istruzioni ma al posto della carta usa la connessione e il display di uno smartphone o di un tablet. In effetti le automobili di oggi sono molto più complicate di quelle che hanno 15 – 20 anni sulle spalle mentre molti automobilisti, parallelamente, si trovano molto più a loro agio con PC e telefonini che di fronte a brugole Torx e filtri.

Hyundai ha quindi pensato di valorizzare queste “nuove competenze” proponendo la virtualizzazione del manuale d'uso e manutenzione già alla fine dell'anno scorso. La presentazione definitiva dell'idea al grande pubblico è avvenuta proprio al Ces 2016: la app Hyundai Virtual Guide sarà disponibile da febbraio per la Sonata e, in rapida successione, per gli altri modelli della gamma. Una volta installatala, basterà inquadrare – con la fotocamera dello smartphone/tablet – il vano motore per veder comparire dei “richiami” che corrispondono agli elementi salienti presenti.

Selezionando il serbatoio del liquido lavavetro, per esempio, verrà caricata un'animazione che illustra come riempirlo. Il discorso si estende all'interno della vettura: inquadrando la plancia appariranno dei simboli e “toccando”, per esempio, quello associato alla strumentazione apparirà una guida interattiva che spiegherà, con un livello di dettaglio fino alla singola spia, il funzionamento del tutto. Hyundai ha scelto i contenuti da “virtualizzare e aumentare” anche sulla scorta dei risultati di un'indagine, svolta fra i suoi clienti, che ha evidenziato i contenuti più difficili da capire nel manuale cartaceo. È interessante sapere come anche il gruppo FCA abbia delle app che introducono piccoli contenuti in AR: la Infomobile di Alfa Romeo, per esempio, ha la funzione X-Ray che visualizza uno spaccato con alcuni organi meccanici.

ANCHE L'ORIZZONTE È ELETTRONICO – L'agguerrito gruppo Continental, molto presente anche nel settore dei sistemi elettronici e infotelematici per i veicoli, ha focalizzato sulle interfacce uomo macchina – il termine strumentazione va ormai un po' stretto – la sua presenza a Las Vegas (leggi cosa pensava Continental delle HMI un anno fa). Il Dynamic eHorizon, per esempio, è una tecnologia basata che raccoglie sul cloud “notizie” di ogni tipo e invia le informazioni relative al percorso direttamente all'elettronica dei veicoli. La piattaforma integra anche evolute funzioni di infotainment in un'unica interfaccia con l'utente e, dialogando con il powertrain della vettura, permette anche riduzioni nel consumo di carburante. Continental ha mostrato proprio nelle strade di Las Vegas come queste informazioni raccolte dinamicamente consentano una riduzione dei consumi di carburante fino al 4% su un veicolo Ibrido dotato di Connected Energy Management, ad esempio utilizzando al massimo le batterie prima di una discesa che consente la loro ricarica.

L'eHorizon aumenta inoltre virtualmente il campo visivo del conducente, mostrandogli in anticipo eventuali situazioni pericolose o di rallentamento del traffico presenti sul percorso. Il cockpit, dotato di vari schermi, farà capo ad un HMI Server, che gestirà i vari client-display secondo una logica che gestirà le informazioni non solo in base alle richieste del guidatore ma anche a seconda della situazione contingente, visualizzandole nella posizione in cui il conducente ha bisogno di vederle. AutoLinQ è invece una soluzione, basata su HTML5, “parallela” alla HMI e che usa un suo sistema operativo per integrare le applicazioni sui dispositivi mobile dei passeggeri nel sistema infotainment, permettendone quindi la comoda gestione direttamente sull'HMI del veicolo.

Sfrutta invece le più recenti tecnologie dei display (guarda lo schermo “tattile” di Bosch) il Curved Centerstack System, un futuristico sistema di visualizzazione e controllo basato su due touch screen AMOLED (è la stessa tecnologia usata negli schermi di molti cellulari) da 12.3 pollici dotati di feedback tattile, sensori di forza e rilevazione dei movimenti. Degna di nota è la sensazione di qualità percepita, pari a quella del vetro e ottenuta con avanzati processi di stampaggio della plastica. Continental ha poi presentato un nuovo “frontalino”, spesso soltanto 17 mm, che propone un approccio nuovo nella definizione degli interni del veicolo. L'Adaptable Faceplate non ha pulsanti meccanici, dato che la superficie capacitiva permette il controllo touch in ogni punto; la retroilluminazione è implementata con un foglio elettroluminescente invece dei tradizionali LED.

Il risultato è un elemento di controllo/visualizzazione programmabile, sia dai costruttori (pensate alla facilità nella preparazione di varie versioni della stessa auto, magari destinate ai Paesi con alfabeti non occidentali) sia dai guidatori, che potranno personalizzarlo a piacere.

TI SCRUTO PER IL TUO BENE – Poteva Harman, attiva da decenni nella consumer electronics, non presentare importanti novità al CES 2015? Domanda oziosa, risposta scontata: no, non poteva! La Fiera di Las Vegas ha infatti visto il Gruppo presentare, oltre ad un nuovo sistema di navigazione connesso al Cloud e all'infotainment Life-Enhancing Intelligent Vehicle Solution, che ricorda le preferenze degli utilizzatori, anche un sistema di rilevamento delle condizioni di concentrazione del conducente.

Esso controlla le dimensioni della pupilla e il movimento del globo oculare, elementi che permettono valutare l'entità del lavoro cognitivo del guidatore e la sua capacità nel compiere più azioni contemporaneamente. Il sistema non usa altri sensori oltre ad una videocamera puntata sul viso del conducente (leggi le differenze con il sistema che usa i sedili e le cinture di sicurezza): il riflesso della pupilla viene continuamente misurato ed i dati, dopo essere stati analizzati per evitare segnali spuri, vengono processati per valutare lo stato del guidatore. Il risultato viene usato per adattare le HMI in modo da non “affaticare” troppo il guidatore e anche per regolare la risposta degli ADAS; se la stanchezza appare comunque eccessiva, allora viene consigliata una pausa rigenerante.

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