Al CES 2016 l'auto si comanda a gesti: le novità Bmw, VW e tanto altro

Ecco come i costruttori interpretano la possibilità di comandare le funzioni e i sistemi delle automobili attraverso la voce o la gestualità

8 gennaio 2016 - 9:30

Il Ces (Consumer Electronics Show) è una delle più importanti fiere tecnologiche del mondo; l'edizione del 2016, hanno fatto sapere gli organizzatori, prevede già numeri importanti: oltre 3.600 espositori e circa 176.00 visitatori, l'11% in più rispetto all'edizione record del 2015. E' evidente che molte case automobilistiche non si sono lasciate sfuggire l'occasione di esporre la loro capacità tecnologica; alcune di queste si stanno sfidando a suon di sistemi che consentono al guidatore e ai passeggeri di interagire con l'automobile usando solo la voce e i gesti. Ecco le principali novità.

BMW E L'AIRTOUCH – Come sta interpretando la questione Bmw? Il suo obiettivo è quello di gestire tutte le funzioni di un'auto senza toccare praticamente nessun comando fisico: è la Vision Future Interaction che mette in mostra le potenzialità del controllo gestuale, già viste sulla recente Serie 7. Plancia e cruscotto sono un insieme di display ad alta risoluzione e mettono in mostra il nuovo concetto di essenzialità estetica. Completamente configurabili, gli schermi visualizzano informazioni e contenuti che cambiano a seconda delle necessità e possono essere controllati anche tramite comandi vocali. Il display principale panoramico misura 21″ ed è affiancato da quello con grafica tridimensionale che prende il posto del tradizionale quadro strumenti, mentre a integrare  i tre è l'ormai classico head up display. Ciò che consente di comunicare tra guidatore e auto è l'AirTouch (foto sopra), sistema di riconoscimento gestuale, evoluzione del Gesture Control della Serie 7: riconosce gli spostamenti sulle tre dimensioni e non solo quelli bidimensionali, quindi si può andare ben oltre il semplice controllo del volume o l'accettazione di una chiamata, navigando tra un numero maggiore di menu ed effettuando più operazioni, con l'obiettivo di diminuire le distrazioni alla guida.

VOLKSWAGEN E LA E-GOLF TOUCH – Anche la Volkswagen è tornata alla carica con i comandi gestuali, non solo con il Budd-e e la Golf R Touch, ora lo fa con la e-Golf Touch (foto sopra), che mette in mostra varie funzionalità di controllo gestuale. L'elettrica dispone dell'ultima generazione del Modular Infotainment Toolkit (MIB), uno schermo da 9,2″ ad alta risoluzione (1280 x 640 pixel) e una nuova tecnologia intuitiva ormai pronta per essere commercializzata. Il display ha quattro pulsanti sensibili al tatto (Menu, Home, Car, App) e una piccola manopola. Al centro, l'area principale ospita la navigazione e la schermate della piattaforma di integrazione con lo smartphone. Così la e-Golf Touch dispone dell'ultima generazione dei comandi vocali del Marchio tedesco, attivabili senza un input fisico: per avviarli, è infatti sufficiente un breve cenno. Le performance del sistema, sul mercato europeo entro la prossima estate, sono inoltre migliorate dall'amplificazione elettronica della voce. Il discorso è valido anche per la Budd-e (leggete qui tutte le sue caratteristiche), che tra l'altro presenta anche un volante multifunzione, senza alcun tipo di interruttore e dotato di una tecnologia di feedback tattile che riproduce la “percezione” dei pulsanti su una superficie liscia. Per aprire il portellone laterale o quello del bagagliaio è sufficiente un gesto della mano, anche dall'interno, mentre il movimento del piede del Virtual Pedal 3.0 è in grado di aprire il portellone posteriore. Grazie alla gestualità del corpo è inoltre possibile interagire con l'illuminazione interna.

RITORNA L'ERA DI “KITT” – Ricordate il famoso telefilm americano “Kitt Supercar”? Ricordate come David Hasselhoff chiamava Kitt? Attraverso il suo orologio da polso. E bene, Volvo ha studiato, in collaborazione con Microsoft, un sistema di controllo vocale simile, basato su un “wearable” del colosso di Redmond e sulla piattaforma On Call (se volete saperne di più, leggete qui il nostro approfondimento). Il sistema prevede infatti la possibilità di impartire alcuni comandi sfruttando Microsoft Band 2, un dispositivo indossabile avente una stretta somiglianza con lo smartwatch e il fitness tracker (foto sopra). Al momento, il guidatore può, attraverso questa trovata tecnologica, impostare una destinazione, accendere il riscaldamento, chiudere le porte, attivare le luci o suonare il clacson. Le funzioni, tutte attivabili da remoto, sono le stesse attualmente selezionabili tramite l'app di Volvo on Call: il dispositivo da polso, infatti, sfrutta la connessione al noto servizio telematico, disponibile su smartphone e da poco declinato anche in versione smartwatch. Anche la Mercedes-Benz presenta un sistema simile, chiamato Linguatronic, che consente il controllo vocale delle funzioni di infotainment e anche un volante che integra due superfici touch, al posto dei tradizionali tasti che gestiscono le varie funzioni di comando. Bosch invece ha presentato lo schermo Touch & Feel: dotato di una tecnologia di feedback tattile che permette di “percepire” i tasti come se fossero veri, il display sfrutta le variazioni della struttura superficiale. La loro superficie non è liscia come quella di smartphone e tablet, ma produce trame differenti a seconda del comando abbinato (autoradio, sistema di navigazione, funzionalità del telefono); in questo modo il conducente può selezionare la funzione corretta anche senza distogliere lo sguardo dalla strada.

COMANDI VOCALI E MOLTO DI PIU' – Alla rassegna di Las Vegas non poteva mancare l'Audi, che ne ha approfittato per rinforzare la sua nuova strategia globale, fatta di elettrificazione, connettività a bordo e guida autonoma. A catturare l'attenzione del pubblico interessato è il Virtual cockpit, che prevede la presenza di uno schermo 3D Oled da 12,3″ e la tecnologia Amoled; l'interfaccia utente è gestita attraverso i comandi vocali e dai due schermi dell'MMI con l'inedita funzionalità Touch Response, che restituisce un feedback fisico per migliorare la sicurezza durante la guida. Altro progetto da tenere “d'occhio” è l'Audi Fit Driver (foto sopra), una tecnologia indossabile che monitora i parametri biometrici e confronta i dati con le condizioni del traffico e del meteo: sarà in grado così di comprendere lo stato d'animo del guidatore e restituire feedback specifici durante la guida, in grado di offrire sollievo e relax.

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