RC auto: in arrivo telecamere contro i furbetti senza assicurazione

RC auto: in arrivo telecamere contro i furbetti senza assicurazione

Scopri come le telecamere potrebbero aiutare a sanzionare chi circola senza assicurazione RC auto. Il MIT vorrebbe autorizzarle entro l'estate 2026

 

Scopri come le telecamere potrebbero aiutare a sanzionare chi circola senza assicurazione RC auto. Il MIT vorrebbe autorizzarle entro l'estate 2026

12 Marzo 2026 - 15:40

Riusciranno finalmente i nostri eroi a usare le telecamere per pizzicare e sanzionare i tanti ‘furbetti’ che circolano senza assicurazione RC auto? Le parole del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che al Question Time di ieri alla Camera ha annunciato nuove iniziative per contrastare il fenomeno dell’evasione assicurativa nel settore della responsabilità civile auto, hanno riacceso i riflettori su un problema che si trascina da anni e che finora si è fatto poco per debellarlo, sebbene esista già una legge che consentirebbe l’accertamento da remoto, se solo fosse applicabile.

AUTO SENZA ASSICURAZIONE: LE DIMENSIONI DEL FENOMENO IN ITALIA

In attesa delle cifre aggiornate all’anno scorso, nel 2024 in base ai dati ANIA l’evasione assicurativa nel settore della RC auto è salita al 6,1% dei veicoli circolanti, per complessivi 2,9 milioni di vetture prive della copertura obbligatoria ma con significative differenze a livello territoriale.

Rispetto all’incidenza media italiana del 6,1%, infatti, la percentuale di auto senza assicurazione arriva all’8,1% al sud, è pressoché nella media nelle regioni centrali (6,3%) ma risulta assai inferiore (4,9%) nel nord Italia. Tuttavia, in termini assoluti, il fenomeno sembra peggiorare in particolare al nord, dove in due anni si contano oltre 300 mila veicoli non assicurati in più (dai 900 mila del 2022), superando quelli che si registrano nel meridione, dove il numero sembra sostanzialmente costante negli ultimi anni. Detto questo, a Napoli più di un veicolo su sette circola senza assicurazione, mentre a Reggio Calabria circa uno su dieci. Le auto senza assicurazione a Roma sono il 9,4%, dato molto più alto della media nazionale.

PER CONTRASTARE IL FENOMENO CI VORREBBERO I CONTROLLI A DISTANZA

Cosa fare, quindi, per contrastare il fenomeno delle auto che circolano senza assicurazione? Una piaga che in realtà interessa tutti, non solo le compagnie che perdono soldi, visto che i mancati introiti ricadono collettivamente su tutti coloro che pagano regolarmente…

Il fatto è che nonostante i frequenti controlli su strada da parte delle Forze dell’ordine per contrastare l’evasione assicurativa, a oggi non è ancora possibile effettuare la tipologia di controllo prevista dalla legge n. 27 del 2012, ossia attraverso dispositivi o apparecchiature che effettuano l’accertamento da remoto (tramite la lettura delle targhe in circolazione mediante dispositivi telematici di rilevazione a distanza). In 15 anni, infatti, non è stata ancora emanata la normativa che definisce le caratteristiche di tali sistemi di rilevamento a distanza e le modalità di attuazione dell’accertamento.

Sicuramente, questa modalità permetterebbe di effettuare in modo automatico e veloce un numero ben più ampio di verifiche rispetto alle attuali e di ridurre in modo  più incisivo le frodi di coloro che viaggiano privi di assicurazione RCA obbligatoria.

Telecamera per auto senza assicurazione

TELECAMERE CONTO I “FURBETTI” DELLA RC AUTO? SALVINI CI PROVA ENTRO L’ESTATE 2026

Questa impasse, che ripetiamo dura da ben 15 anni, sarebbe adesso al vaglio dei tecnici del ministero delle Infrastrutture e del Trasporti, come ha detto ieri Salvini alla Camera. Il ministro e vice-premier ha annunciato infatti che è allo studio un sistema di telecamere capace di individuare automaticamente le auto senza assicurazione obbligatoria, usando autovelox, Tutor e varchi elettronici delle ZTL che però andrebbero omologati per essere operativi, visto che oggi possono solo rilevare le infrazioni per cui sono nati (è proprio questo lo scoglio sui cui si è arenata la Legge n. 27/2012). Le informazioni raccolte dalle telecamere verrebbero poi confrontate con le banche dati assicurative, permettendo di individuare immediatamente i mezzi privi di copertura RCA.

Salvini ha anticipato che gli strumenti normativi per superare lo stallo saranno elaborati dal MIT insieme al ministero delle Imprese e del Made in Italy, sentiti l’IVASS e il Garante per la privacy. L’obiettivo dichiarato è approvare la norma entro l’estate 2026 per iniziare a combattere seriamente la piaga delle auto prive di assicurazione obbligatoria. I tempi ci sembrano dettati da un immotivato ottimismo, ma staremo a vedere.

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