Patente digitale e ritiro in tutta l’UE: ok della Commissione trasporti

Patente digitale e ritiro in tutta l’UE: ok della Commissione trasporti

Arriva la patente digitale anche in Europa e inoltre il ritiro del documento sarà valido in tutti i Paesi membri: la Commissione trasporti dell'UE ha dato l'ok

 

Arriva la patente digitale anche in Europa e inoltre il ritiro del documento sarà valido in tutti i Paesi membri: la Commissione trasporti dell'UE ha dato l'ok

14 Ottobre 2025 - 10:15

Arriva la patente digitale, sulla falsariga di quella già valida in Italia, e inoltre il ritiro della patente sarà valido in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea e non soltanto nel Paese dove è stata commessa l’infrazione, come invece avviene adesso. Le due novità hanno ricevuto l’ok della Commissione TRAN (Trasporti e Turismo) assieme al pacchetto di nuove regole sulla sicurezza stradale proposto a suo tempo dalla Commissione UE. Per l’approvazione definitiva manca adesso la ratifica del Parlamento europeo in seduta plenaria alla prossima sessione, dopodiché chi mette a rischio la sicurezza stradale dovrà rendere conto delle proprie azioni in tutti gli Stati membri.

RITIRO PATENTE VALIDO IN TUTTA EUROPA: PER QUALI SANZIONI SARÀ APPLICATO

Nello specifico, per evitare l’impunità dei trasgressori del codice stradale quando circolano in uno Stato estero, sarà istituito un nuovo sistema che consentirà l’applicazione dell’interdizione alla guida in tutta l’UE qualora un Paese membro decida di inibire un conducente, ritirandogli la patente, a causa di una grave infrazione commessa sul proprio territorio. Per la sicurezza stradale è ritenuto infatti fondamentale che ai trasgressori venga vietata la guida in tutti gli Stati membri. La proposta riguarda infrazioni molto gravi quali l’eccesso di velocità oltre 50 km/h il limite consentito (o 30 km/h nelle zone residenziali), la guida in stato di ebbrezza o sotto l’influsso di sostanze stupefacenti, la guida senza patente e le infrazioni stradali che causano morte o lesioni personali gravissime.

RITIRO DELLA PATENTE: COME FUNZIONA OGGI

Ricordiamo che attualmente se un conducente perde la patente per un’infrazione stradale in uno dei Paesi dell’UE diverso da quello che ha rilasciato la patente, nella maggior parte dei casi la sanzione viene applicata solo nello Stato in cui è stata commessa l’infrazione e non comporta altre restrizioni nel resto dell’Unione Europea. Un’evidente stortura che Commissione, Parlamento e Consiglio europeo hanno manifestato di voler sanare al più presto.

Patente digitale e ritiro patente in Europa

RITIRO EUROPEO DELLA PATENTE: LA NUOVA PROCEDURA

Ma come funziona il ritiro della patente ‘europeo’? La norma prevede un termine massimo di 10 giorni lavorativi ai Paesi membri per informarsi reciprocamente sull’applicazione nei confronti di un’automobilista della sanzione del ritiro patente, e di 15 giorni per decidere se estenderla a tutta l’Unione Europea. Il conducente, a sua volta, dovrà essere informato della decisione entro 7 giorni lavorativi. Lo Stato membro dell’infrazione avrà inoltre facoltà di imporre un periodo di divieto di riemissione della patente di guida, durante il quale potrà decidere di non riconoscere la patente che è stata riemessa nello Stato membro di rilascio. Importante: dall’ambito di applicazione della direttiva sono escluse le sospensioni della patente con una durata inferiore a tre mesi e per le quali il periodo rimanente da scontare è inferiore a un mese.

LA NOVITÀ DELLA PATENTE DIGITALE

Come già anticipato, il pacchetto sulla sicurezza stradale approvato dalla Commissione Trasporti del Parlamento UE prevede anche l’introduzione della patente digitale a livello europeo (in Italia ci siamo arrivati prima, una volta tanto). Il documento sarà disponibile su smartphone tramite la tecnologia del portafoglio digitale europeo e diventerà il formato principale in tutta l’Unione. Gli eurodeputati hanno però garantito che i conducenti potranno continuare a richiedere la versione fisica della patente.

Altre novità del pacchetto sicurezza riguardano il periodo di prova di almeno due anni per i neopatentati, che saranno pure soggetti a regole e sanzioni più severe per guida in stato di ebbrezza o senza cintura di sicurezza. Inoltre, prima del rilascio o del rinnovo della patente, tutti i conducenti dovranno sottoporsi a un controllo medico comprensivo di esame della vista e delle condizioni cardiovascolari.

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