Giovane conducente di auto
Patente a 17 anni nel nuovo Codice della Strada? Cosa sta succedendo
Scopri le novità sulla patente a 17 anni. Presto sarà possibile ottenere la patente B e C a questa età recependo delle norme europee
Scopri le novità sulla patente a 17 anni. Presto sarà possibile ottenere la patente B e C a questa età recependo delle norme europee
Intervenendo al MIT durante il confronto sulla revisione del Codice della Strada, al quale hanno preso parte le principali associazioni e i soggetti rappresentativi dei settori interessati, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha detto che dall’anno prossimo la patente si potrà prendere già a 17 anni sia per le auto (patente B) che per i camion (patente C), secondo le norme europee. Ma, precisamente, a cosa si riferisce?
PATENTE A 17 ANNI: TUTTO PARTE DA NORME EUROPEE
In effetti lo scorso ottobre il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva alcune modifiche alle norme comunitarie sulle patenti di guida, tra cui appunto la possibilità di prendere la patente a 17 anni, l’introduzione della patente digitale, l’estensione della validità a 15 anni e non più a 10 e la visita medica con autocertificazione. Queste modifiche ovviamente non sono già valide perché ogni Stato membro dell’UE ha tre anni di tempo per recepire le nuove disposizioni nel diritto nazionale e un altro anno per prepararsi alla loro attuazione. Quindi, insomma, è molto più facile che se riparli a ridosso del 2030 (data limite: 26 novembre 2029) e non “l’anno prossimo” come ha dichiarato Salvini. Sempre ammesso che nel 2027 sia ancora al Governo.
COME FUNZIONERÀ
Ma vediamo in cosa consiste, all’atto pratico, questa novità della patente a 17 anni. Premesso che in Italia è già possibile guidare un’auto a 17 anni con la guida accompagnata, le nuove norme europee prevedono che si potrà ottenere la patente di guida di categoria B (quella per le comuni automobili) già a 17 anni, a condizione di guidare accompagnati da un conducente esperto fino al compimento dei 18 anni.
Per i neopatentati sarà comunque previsto un periodo di prova di guida di almeno due anni soggetto a determinate restrizioni, come limiti di alcol più severi durante la guida e sanzioni più severe in caso di gravi violazioni (come sappiamo il Codice della Strada italiano già prevede delle limitazioni per i neopatentati che tra l’altro durano non due ma tre anni).
Inoltre, per mitigare la carenza di autisti professionisti, le nuove norme consentiranno ai diciassettenni di ottenere anche la patente per guidare un autocarro (categoria C), ma solo a condizione che siano in possesso di un certificato di abilitazione professionale. Pure gli autisti 17enni potranno guidare solo se accompagnati da una persona in grado di fornire indicazioni durante la guida, soggetta al rispetto di numerosi requisiti: osservanza delle norme su alcol e droga, età minima di 24 anni, patente della stessa categoria posseduta da oltre cinque anni e possesso della CQC merci (o formazione equivalente). I Paesi UE saranno liberi di recepire la direttiva sulla patente C a 17 anni.

AUTISTI PROFESSIONALI 17ENNI, UNA QUESTIONE DELICATA
In Italia l’iter è comunque partito, anche se, per usare le parole dello stesso Salvini, “c’è tutto un enorme lavoro da fare” per adeguare la normativa nazionale alle indicazioni comunitarie. La questione più delicata riguarda probabilmente i conducenti professionali, visto che 17 anni potrebbe risultare un’età non adeguata per guidare un mezzo pesante. D’altra parte l’obiettivo di Bruxelles è facilitare l’accesso al mondo del lavoro, soprattutto considerando che diversi Paesi europei, Italia compresa, soffrono da anni una cronica carenza di autisti qualificati. Resta da capire quali misure di accompagnamento saranno previste per gli autisti più giovani, sul modello ad esempio della già citata guida accompagnata per le automobili. Staremo a vedere.