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CQC patente: a cosa serve, costo e rinnovo

Carta di Qualificazione del Conducente altrimenti detta CQC patente: a cosa serve, come si consegue, quanto costa e quando si rinnova

6 settembre 2022 - 16:20

La Carta di Qualificazione del Conducente o CQC per patente è una certificazione obbligatoria per i conducenti che svolgono professionalmente l’attività di autotrasporto di merci o di persone. Non è una patente ma ‘si aggiunge alla patente’, nel senso che per ottenerla bisogna aver già conseguito l’apposito documento di guida di tipo C o D. Dal 2020 l’obbligo di CQC è stato esteso anche ai trasporti non professionali di cose o di persone, seppur con alcuni importanti distinguo (ne parleremo in seguito).

Aggiornamento del 6 settembre 2022 con le informazioni più recenti sulla CQC patente e in particolare sul corso di formazione periodica.

CQC PATENTE: A COSA SERVE

La CQC per la patente serve dunque a chi deve fare il conducente per lavoro: autisti di bus di linea, pullman turistici o veicoli NCC con più di 9 posti, oppure di camion dalla massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti rimorchi. Non può essere presa prima di aver conseguito almeno una delle patenti necessarie per guidare i suddetti mezzi (C, C1, CE, C1E, D, D1, DE, D1E) ma soltanto dopo, a integrazione delle patenti stesse. La CQC non è unica ma si differenzia in base alla tipologia di trasporto, ossia c’è una carta di qualificazione per i veicoli adibiti al trasporto di cose (CQC merci) e un’altra per i veicoli adibiti al trasporto di persone (CQC persone). Il documento rilasciato per una sola tipologia non consente di guidare veicoli dell’altra, pertanto chi è interessato a ottenerli entrambi deve richiedere e conseguire due abilitazioni diverse.

COME PRENDERE LA CARTA DI QUALIFICAZIONE DEL CONDUCENTE

Per prendere la CQC è necessario seguire un corso di 140 o di 280 ore presso un’autoscuola autorizzata (o presso un ente accreditato) e sostenere l’esame finale in Motorizzazione. L’età minima per accedervi è la stessa richiesta per conseguire le varie patenti di tipo C e D. I corsi sono strutturati in una parte ‘comune’ per tutti gli autisti professionali e in una parte ‘specifica’ per trasporto merci o trasporto persone. Gli iscritti, a seconda del tempo a loro disposizione, possono scegliere tra due formazioni di differente durata:

Formazione iniziale completa da 280 ore, di cui 260 di teoria e 20 di guida;

Formazione iniziale accelerata da 140 ore, di cui 130 di teoria e 10 di guida.

C’è poi la formazione integrativa per chi è già titolare di una CQC e vuole conseguire quella dell’altro settore (merci → persone e viceversa)

Formazione integrativa completa da 75 ore, di cui 70 di teoria e 5 di guida;

Formazione integrativa accelerata da 37,5 ore, di cui 35 di teoria e 2,5 di guida.

È bene sottolineare che i corsi di formazione accelerata sono più veloci ma almeno inizialmente prevedono alcune limitazioni sulla CQC.

L’esame per il conseguimento della CQC dev’essere sostenuto entro un anno dalla data di rilascio dell’attestato di frequenza del corso di formazione. L’esame si svolge in un’unica prova di 90 minuti, rispondendo ‘vero’ o ‘falso’ a 70 quiz informatizzati (40 sulla parte comune e 30 su quella specifica) con una tolleranza di massimo 7 errori. Chi viene bocciato al primo esame può ripetere la prova altre volte entro l’anno dal rilascio dell’attestato, a condizione però che tra un esame e l’altro trascorrano almeno un mese e un giorno.

CQC: COSTO E RINNOVO

La CQC ha validità di 5 anni ed è rinnovabile alla scadenza frequentando un apposito corso di formazione periodica della durata di 35 ore, al quale è possibile iscriversi già da 3 anni e 6 mesi prima della scadenza della Carta di Qualificazione del Conducente.

A partire dal 15 ottobre 2021:

Il corso di formazione periodica può essere integrale, cioè organizzato in un’unica soluzione. In tal caso le 35 ore di lezione devono essere erogate in un arco di tempo non superiore ai 12 mesi antecedenti la data di scadenza della CQC posseduta. Sono ammesse massimo 5 ore di assenza. In alternativa il corso di formazione periodica può essere frazionato, cioè organizzato ed erogato in 5 moduli da 7 ore ciascuno, fermo restando che almeno un modulo deve essere frequentato nell’ultimo anno di validità della CQC. Non sono ammesse ore di assenza.

Le lezioni del programma del corso di formazione periodica (sia integrale che frazionato) possono essere erogate tramite strumenti informatici, come l‘e-learning, per un numero di ore non superiore a 2 per ciascun modulo

Ricordiamo che in caso di doppia abilitazione (merci e persone), il rinnovo di una comporta in automatico il rinnovo anche dell’altra. Per quanto riguarda invece il costo della CQC, l’importo può variare, e anche di molto, in base al tipo di corso scelto e alla categoria di patente abbinata. Alla fine la spesa totale può superare indicativamente i 2.000 euro.

CQC ANCHE PER CONDUCENTI NON PROFESSIONALI

Come spiegavamo all’inizio, con l’entrata in vigore della direttiva 2018/645 che ha modificato il D. Lgs. 286/2005, confermata per fare ulteriore chiarezza con la circolare del Ministero dell’Interno n. 6220 del 4 settembre 2020, quasi tutti i titolari di patente superiore alla B, che guidano un autobus oppure un mezzo superiore alle 3,5 t, sia esso un veicolo merci o un veicolo per uso speciale, trasporto specifico o macchina operatrice eccezionale, devono conseguire la CQC. Più dettagliatamente è previsto l’obbligo per qualsiasi trasporto, anche non professionale, di cose o di persone, svolto da un conducente impiegato per la guida di veicoli per cui è richiesta la patente di categoria C, C1, CE, C1E, D, D1, DE e D1, anche non assunto come autista, purché l’attività di guida costituisca la sua attività principale (ossia più del 30% dell’orario di lavoro mensile continuativo).

Ci sono tuttavia numerosi conducenti che sono dispensati dall’obbligo della CQC determinato dalla direttiva 2018/645, per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla nostra news sull’argomento.

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