Istruttori di scuola guida distratti dallo smartphone: mistero sul nuovo Codice della Strada

Istruttori di scuola guida distratti dallo smartphone: mistero sul nuovo Codice della Strada

Il testo-base del nuovo Codice della Strada 2027 impone un giro di vite contro gli istruttori di scuola guida: vietato distrarsi con lo smartphone, pericolo incidenti. Ma qualcosa non torna

 

Il testo-base del nuovo Codice della Strada 2027 impone un giro di vite contro gli istruttori di scuola guida: vietato distrarsi con lo smartphone, pericolo incidenti. Ma qualcosa non torna

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27 Agosto 2026 - 14:14

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini vuole rivoluzionare il Codice della Strada: nel testo-base in discussione, c’è anche una norma sugli istruttori di scuola guida che danno lezioni pratiche agli allievi nelle auto con doppi comandi. La nuova norma impone che gli insegnanti non si distraggano con lo smartphone: una consultazione minima e breve del telefonino è vietata. Tutto questo deriverebbe da incidenti dovuti proprio al fatto che il soggetto preposto guarda il cellulare anziché il ragazzo al volante. Idem per un genitore o una persona di età non superiore a 65 anni con patente B conseguita da almeno 10 anni o di categoria superiore. Norma identica per gli esaminatori il giorno del test su strada. Tutto questo è, secondo noi, avvolto da un alone di mistero.

ISTRUTTORI DI SCUOLA GUIDA DISTRATTI DALLO SMARTPHONE: QUALI STATISTICHE?

Anzitutto occorre capire quale sia lo spunto numerico della disposizione: non risultano, allo stato, statistiche ufficiali che quantifichino gli incidenti provocati dalla distrazione degli istruttori di scuola guida impegnati al telefono. Inoltre, per legge e per logica, già adesso l’insegnante “deve vigilare a tutti gli effetti sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente ed efficacemente in caso di necessità“.

È normale, per giunta nel traffico e con accanto un guidatore dotato di Foglio Rosa. L’obbligo di vigilanza già esistente presuppone una condotta compatibile con l’esercizio della funzione. Infatti, la normativa non specifica neppure che il soggetto non debba essere in stato alterato da alcol e droga: va da sé.

La responsabilità della vigilanza e della sicurezza del veicolo gravante sull’accompagnatore/istruttore comporta già che l’omessa vigilanza dovuta a distrazione sia sanzionabile e fonte di responsabilità civile/penale in caso di sinistro, indipendentemente dall’introduzione di un divieto ad hoc esplicitato per gli esaminatori.

LA NAVIGAZIONE MENTRE SI IMPARA A GUIDARE: CHE SUCCEDE

La direttiva dell’Unione Europea 2205 del 2025, vincolante per l’Italia e per i Paesi membri, prevede un punto specifico durante l’esame: la lettura di una cartina stradale e il calcolo di un itinerario, compreso l’uso di sistemi elettronici di navigazione. Se l’auto ha il navigatore satellitare, non ci sono problemi; altrimenti, vanno bene i supporti per smartphone omologati e fissati al cruscotto.

Istruttori di scuola guida distratti dallo smartphone: mistero sul nuovo Codice della Strada

CODICE DELLA STRADA: ECCO UNA NORMA OPPORTUNA

A nostro avviso, nel Codice della Strada, sarebbe più opportuno introdurre un obbligo per chi si esercita con il Foglio Rosa sulla moto: oggi non c’è un contrassegno “P” analogo a quello previsto per gli autoveicoli. Una pettorina con la scritta “principiante”, o un altro segno distintivo ben visibile, potrebbe rendere immediatamente riconoscibile agli altri utenti della strada chi è ancora in fase di esercitazione.

NUOVO CODICE DELLA STRADA: AGOSTO “CALDO”

Il testo-base del ministero delle Infrastrutture prevedeva l’obbligo di PEC per comprare l’auto e limiti automatici per gli over 85 anni, ma Salvini ha eliminato quelle norme (anche le visite più accurate sono un guaio burocratico). Tecnicamente, è una specie di stralcio. Ora non resta che vedere la sorte delle regole sui pedoni (multe di 75 euro per cellulare), sugli istruttori e sugli esaminatori, in un agosto bollente per il Codice della Strada.

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