IA per sanzionare cellulare alla guida o assenza di cinture: si rafforza il test in Italia

IA per sanzionare cellulare alla guida o assenza di cinture: si rafforza il test in Italia

Gli Autovelox SafeDrive, già presenti in diversi Comuni di Piemonte, Veneto e Toscana, adesso operano anche sulla Firenze-Pisa-Livorno

 

Gli Autovelox SafeDrive, già presenti in diversi Comuni di Piemonte, Veneto e Toscana, adesso operano anche sulla Firenze-Pisa-Livorno

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3 Agosto 2026 - 13:14

La Sodi Scientifica, che ha inventato l’Autovelox, propone da qualche mese l’Autovelox SafeDrive, evoluzione delle telecamere per il controllo delle infrazioni, basato sull’intelligenza artificiale. Il sistema può fra l’altro prevenire la distrazione al volante, immortalando chi guida col cellulare in mano, e individuare il conducente che non fa uso della cintura di sicurezza. Già presente da tempo in vari Comuni di Piemonte, Veneto e Toscana, adesso lo strumento viene impiegato per un test anche sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, da tutti conosciuta come FI-PI-LI. Cerchiamo di capire assieme qualcosa di più su quest’ultimo ritrovato della tecnologia. Può darsi che la sperimentazione serva a valutarne l’efficacia operativa prima di un’eventuale adozione su scala più ampia da parte degli enti locali.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER SNIDARE CHI SGARRA COL CELLULARE: I LIMITI DELLA LEGGE

Proprio come per gli Autovelox, che devono essere omologati, anche per i SafeDrive esistono numerosi limiti. Anzitutto, le Forze dell’ordine sono obbligate a vedere coi propri occhi che l’automobilista viaggia col telefonino in mano o senza cintura di sicurezza. Le immagini del dispositivo sono un aiuto molto prezioso per Polizia Locale, Polizia Stradale e Carabinieri.

Come regola generale, agenti e militari devono fermare il guidatore per contestargli sul posto l’infrazione rilevata anche con quello strumento (contestazione immediata della violazione).

La contestazione differita, con multa inviata a casa del proprietario della macchina, vale a determinate condizioni: se proprio le Forze dell’ordine erano in quel momento occupate a fare altro, e non potevano stoppare il conducente, allora tutto questo va annotato nel verbale. Che verrà recapitato entro 90 giorni.

IA PER MULTARE: COSA NON È VERO

Invece, è falso quanto si legge: ossia che queste telecamere non possano sanzionare. Una seconda fake è che tutta l’Italia sia piena di siffatti strumenti, in una sorta di Grande Fratello con sanzioni continue ovunque, e contravvenzioni in arrivo a casa.

Non è neppure vero che ci sia una sorta di pistola laser in grado di fotografare chi viaggia impugnando lo smartphone o senza cintura: attualmente, lo strumento può essere installato esclusivamente in postazione fissa su palo (vedi foto di apertura).

IA per sanzionare cellulare alla guida o assenza di cinture si rafforza il test in Italia

E LA PRIVACY?

L’intelligenza artificiale ha unicamente una funzione di “pre-segnalazione” per gli operatori di polizia. Poiché in Italia l’accertamento elettronico automatico (senza contestazione immediata) è ammesso solo per specifiche violazioni tassativamente elencate dalla legge (come i passaggi con il rosso o gli eccessi di velocità in tratti stradali autorizzati), l’uso di telecamere per cellulari e cinture richiede sempre la convalida visiva e diretta da parte dell’agente.

Ma il dispositivo è conforme alla normativa vigente sul trattamento dei dati personali? Sì: offusca il volto del conducente e del passeggero anteriore, garantendo che le immagini raccolte siano utilizzate nel rispetto della legge sulla Privacy.

IN DEFINITIVA, ECCO I RISCHI

Grazie a sofisticate tecnologie di imaging, associate all’analisi tramite algoritmi proprietari di intelligenza artificiale, il sistema rileva se il conducente utilizza in modo improprio smartphone durante la guida. Questo include sia il mancato uso del vivavoce durante una chiamata (“Calling”) che l’uso manuale di app di messaggistica, e-mail o canali social (“Texting”).

In base all’articolo 173 del Codice della Strada, multa di 250 euro, taglio di 5 punti dalla patente e la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi, già alla prima infrazione. Per il mancato uso delle cinture di sicurezza (articolo 172), multa di 83 euro e meno 5 punti patente.

“FURBETTI” NON PERDONATI

Se dopo essere stato rilevato dallo strumento e segnalato alla pattuglia, il trasgressore regolarizza l’uso del cellulare e della cintura di sicurezza, può comunque essere sanzionato: fa fede ciò che ha visto l’agente accertatore.

Il tentativo repentino di nascondere il telefono o allacciare la cintura alla vista della pattuglia provoca una manovra scomposta, distogliendo ulteriormente il guidatore dal controllo del mezzo e aumentando il rischio di tamponamenti o perdita di aderenza.

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