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Recupero punti patente: come funziona

Preoccupati di restare senza punti patente? Qui spieghiamo come ottenere il recupero del punteggio iniziale in caso di decurtazione per infrazioni stradali

20 aprile 2022 - 9:30

Come funziona il recupero punti patente? Il meccanismo della patente a punti, introdotto in Italia nel 2003 e regolato dall’articolo 126-bis del Codice della Strada, prevede che a ogni conducente di un veicolo si attribuisca un punteggio iniziale di 20 punti. Tale punteggio subisce una decurtazione (da 1 a 10 punti) ogni qualvolta il titolare della patente commette un’infrazione al codice di una certa gravità (qui la tabella delle decurtazioni, per i neopatentati si raddoppiano in automatico). Chi esaurisce tutti i 20 punti deve rifare gli esami per la patente (revisione), mentre chi subisce una perdita parziale può recuperare il punteggio originario frequentando corsi speciali presso autoscuole o altri centri autorizzati dal MIMS. È possibile controllare l’esatto saldo dei punti della patente registrandosi al Portale dell’Automobilista, installando l’app gratuita iPatente o chiamando il numero a pagamento 06.45775962 (dal 1° aprile 2022).

Aggiornamento del 20 aprile 2022 con alcune novità che riguardano principalmente la comunicazione all’utente di un’eventuale variazione del punteggio.

PATENTE SENZA PUNTI: COSA FARE PER RECUPERARLI

Quando si commette un’infrazione al Codice della Strada, gli agenti accertatori redigono un verbale di constatazione in cui specificano l’importo della multa e l’eventuale numero di punti decurtati, comunicandolo anche al MIMS. Una volta trascorso il termine massimo di 30 o 60 giorni per fare ricorso, il Ministero registra la sottrazione del punteggio in modo definitivo. Dal mese di novembre 2021 ogni variazione di punteggio viene comunicata solo tramite il Portale dell’Automobilista. Per recuperare i punti persi il trasgressore deve frequentare uno dei corsi di recupero punti, a pagamento, organizzati dalle autoscuole o da centri autorizzati dal Ministero. Il meccanismo di reintegro dei punti della patente funziona così:

– il corso rivolto ai titolari di patente A e B dura 12 ore e permette di recuperare 6 punti;

– il corso rivolto ai titolari di patente C, D, CE, DE, KA e KB dura 18 ore e permette di recuperare 9 punti;

– infine il corso rivolto ai titolari di CQC dura 20 ore e permette di recuperare 20 punti.

+++ Prima di proseguire nella lettura: se preferisci puoi guardare un video in cui riassumiamo brevemente e con termini molto chiari i contenuti di questa guida, spiegando come funziona il recupero dei punti patente. +++

COME FUNZIONA IL CORSO DI RECUPERO PUNTI PATENTE A E B

I corsi di recupero dei punti per le patenti A e B (moto e auto) devono essere svolti in un arco temporale complessivo non superiore a due settimane consecutive. All’atto dell’iscrizione è necessario mostrare la patente di guida. Ogni lezione non può avere durata superiore a due ore giornaliere, non possono partecipare più di 25 persone e devono essere tenute in locali autorizzati, con insegnante abilitato. Non sono ammessi corsi online o in videoconferenza. Generalmente il programma prevede questi argomenti:

segnaletica stradale;

– norme di comportamento sulla strada;

– cause degli incidenti stradali;

– stato psicofisico dei conducenti, con particolare riguardo all’abuso di alcool o droghe;

– nozioni di responsabilità civile e penale e omissione di soccorso;

– disposizioni sanzionatorie;

– elementi del veicolo rilevanti ai fini della sicurezza stradale.

Ai corsi possono iscriversi solo i conducenti per i quali la decurtazione del punteggio risulta definitiva. Importante: la frequenza di un corso non consente la contemporanea partecipazione ad altri e per ogni avvenuta decurtazione è possibile frequentare un solo corso. Al termine del corso viene rilasciato un attestato di frequenza che certifica il recupero dei punti. Il reintegro dei punti decorre dalla data di rilascio dell’attestazione di frequenza del corso.

RECUPERO AUTOMATICO DEI PUNTI

La normativa della patente a punti prevede che, in caso di punteggio ridotto ma non azzerato, l’assenza per un biennio di una sanzione da cui derivi la decurtazione del punteggio determina la riattribuzione del punteggio iniziale, entro il limite dei 20 punti. Inoltre, per  i titolari di patente con almeno 20 punti, la mancanza per il periodo di due anni di violazioni da cui derivi la decurtazione dei punti patente, determina l’attribuzione di un credito di 2 punti, fino a un massimo di 10 punti (quindi potenzialmente si può arrivare a 30 punti).

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