Auto senza assicurazione, arrivano i controlli incrociati: come funzioneranno?
Giro di vite dell'Esecutivo contro chi viaggia privo di polizza Rca obbligatoria sul proprio veicolo: sbarcano i controlli incrociati fra varie banche dati
Giro di vite dell'Esecutivo contro chi viaggia privo di polizza Rca obbligatoria sul proprio veicolo: sbarcano i controlli incrociati fra varie banche dati
Stretta del Governo contro gli evasori dell’assicurazione Rc auto obbligatoria: in arrivo i controlli incrociati, attraverso il disegno legge Bilancio 2027. L’obiettivo del provvedimento è far emergere le posizioni irregolari, ossia le vetture senza polizza, mediante un sistema strutturato di monitoraggio periodico. Appena la norma diverrà effettiva, modificando il Codice della Strada, il ministero delle Infrastrutture, in collaborazione con l’Automobile Club d’Italia, effettuerà un incrocio sistematico delle informazioni presenti in diverse banche dati pubbliche. Un’operazione di confronto e verifica con una periodicità regolare, stabilita in almeno una volta ogni trimestre, come spiega su LinkedIn Salvatore Infantino, fondatore e amministratore di Insurance Lab – Formazione assicurativa (sua l’infografica in basso). In futuro si limiterà il fenomeno, davvero preoccupante: 2,9 milioni di veicoli non assicurati, che generano un miliardo di euro di tariffe non incassate e 280 milioni di euro di mancato gettito fiscale.
AUTO SENZA ASSICURAZIONE: ECCO LE VERIFICHE INCROCIATE
I dati raccolti sui veicoli per i quali non risulta registrata nessuna polizza assicurativa valida (e che non rientrano nelle specifiche deroghe previste dalla legge) potranno essere impiegati per avviare opportune iniziative volte alla regolarizzazione spontanea da parte dei proprietari delle macchine. Le informazioni saranno messe a disposizione degli organi di Polizia Stradale, agevolando i controlli mirati e l’accertamento tempestivo delle violazioni.
LO SCHEMA DEI CONTROLLI
Per rendere efficace il piano di contrasto all’evasione assicurativa, il monitoraggio incrociato attingerà a diverse fonti informative istituzionali.
- La banca dati delle coperture assicurative, alimentata in tempo reale direttamente dalle compagnie preposte.
- L’Archivio nazionale dei veicoli, istituito per garantire la sicurezza stradale e monitorare lo stato generale del parco mezzi.
- I dati relativi alle revisioni periodiche obbligatorie, fondamentali per verificare sia la sicurezza tecnica sia le emissioni inquinanti dei mezzi.
- Il sistema informativo del Pubblico Registro Automobilistico, che comprende anche i veicoli immatricolati all’estero che circolano nel territorio italiano o che si trovano nella disponibilità di residenti.
- Il registro unico telematico dei veicoli fuori uso, che raccoglie tutte le informazioni relative alle demolizioni e alle consegne delle targhe.

QUANDO SCATTA L’OPERAZIONE
Prima, entro fine 2026, il ddl Bilancio 2027 deve avere il sì del Parlamento. Poi, l’architettura tecnica di questo scambio informativo sarà regolata nel dettaglio da un apposito decreto ministeriale, adottato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Manovra. Definirà l’interoperabilità tra le differenti banche dati tramite la Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), stabilendo le modalità operative per il trattamento e la conservazione dei dati stessi. In definitiva, l’operazione potrebbe forse scattare entro marzo 2027.
E I COSTI?
L’attuazione di queste nuove disposizioni non richiederà l’istituzione di nuovi apparati o oneri straordinari di bilancio. Le amministrazioni pubbliche interessate dovranno infatti adempiere agli obblighi previsti utilizzando esclusivamente le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente, garantendo in questo modo l’efficienza amministrativa e la sostenibilità dell’intervento.
Utile intanto la nostra guida per sapere se la propria auto ha la polizza Rca, per non incorrere in seri guai: in caso di incidente con colpa, il proprietario della vettura risarcisce i danni all’altro guidatore (o al pedone o al ciclista o ad altri). Chissà poi che in futuro anche gli autovelox possano controllare chi viaggia senza garanzia.