Assicurazione Rc auto italiana per targhe polacche a Napoli: rischio bocciatura UE

Assicurazione Rc auto italiana per targhe polacche a Napoli: rischio bocciatura UE

Per arginare il fenomeno delle targhe polacche a Napoli e in altre città, il nostro Paese pensa alla RCA italiana obbligatoria. Ma il diritto europeo dice ben altro

 

Per arginare il fenomeno delle targhe polacche a Napoli e in altre città, il nostro Paese pensa alla RCA italiana obbligatoria. Ma il diritto europeo dice ben altro

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24 Agosto 2026 - 08:00

Obbligo di assicurazione Rc auto italiana per targhe polacche a Napoli e in altre città: cosa c’è di vero? Anzitutto si tratta di un progetto di nuovo Codice della Strada sul quale le associazioni di settore esprimeranno pareri entro il 13 settembre 2026. Non esiste nessuna legge e non è entrata in vigore nessuna novità. Ma soprattutto l’Unione Europea potrebbe bocciare la stretta. Se è vero com’è vero che l’Italia è nella comunità UE, e che deve rispettare tutte le regole di Bruxelles, allora si tenga conto di un principio sacro: la libera circolazione di persone e merci nella comunità. Oggi, col noleggio a lungo termine fornito da una delle tante società polacche, il cittadino residente a Napoli paga un canone mensile con RCA della Polonia low cost. Niente a che vedere con i prezzi spaziali della Campania, dovuti a un numero esorbitante di incidenti e truffe. Domani, se la targa estera che circola stabilmente in Italia dovrà essere assicurata con una compagnia italiana o autorizzata a operare da noi, la polizza risulterà stellare: il noleggio non sarà più conveniente. Addio al giochino.

ASSICURAZIONE RCA AUTO ITALIANA ALLA TARGA POLACCA: TUTTO DA VEDERE

Ma la possibile nuova regola cozza pesantemente contro il diritto europeo, secondo noi. Qualora la compagnia polacca sia tra quelle riconosciute, non si potrà non accettare questa impresa e la sua RCA. O almeno così è se l’Italia è nell’UE e rispetta le regole UE. È sufficiente che la polizza della Polonia copra l’auto targata in Polonia: dopodiché, quella vettura circola liberamente dove vuole, in Italia e in UE.

DISASTRO RIPARAZIONI A NAPOLI

C’è di più. In caso di incidente, le riparazioni vanno effettuate nel Paese dove sono assicurate: in Polonia. Qui ci sono riparatori convenzionati e i costi sono controllati dalle compagnie. Alternativa: la riparazione viene effettuata in Italia a costi superiori, col rimborso equivalente alla riparazione fatta in Polonia: il resto ce lo mette il cliente. Ecco perché un esercito di auto con targa polacca viaggia a Napoli con evidenti ammaccature: inevitabili le conseguenze per la sicurezza stradale.

Assicurazione Rc auto italiana per targhe polacche Bruxelles potrebbe bocciare la stretta

L’ITALIA È IN UE? CI SONO REGOLE PRECISE E VINCOLANTI

Dal punto di vista del diritto comunitario, la misura ipotizzata nel testo base rischia fortemente di scontrarsi coi princìpi del mercato unico europeo e con la normativa sulle polizze transfrontaliere. Più in dettaglio, ecco di che si parla.

Libertà di prestazione dei servizi. Le direttive europee sulle assicurazioni auto stabiliscono che un veicolo regolarmente immatricolato in un Paese dell’UE è coperto da una polizza valida in tutta l’Unione, purché emessa da una compagnia autorizzata in uno Stato membro.

Il principio del mutuo riconoscimento. Imporre di stipulare una polizza esclusivamente con una compagnia di diritto italiano, disconoscendo la validità di un’assicurazione legittimamente stipulata in un altro Paese UE, violerebbe il principio di libera circolazione dei servizi e di mutuo riconoscimento.

Finché la targa estera (polacca) risulta formalmente e legalmente valida in base alle regole sull’immatricolazione, limitare la scelta della compagnia assicurativa alla sola filiera nazionale rappresenta un terreno giuridico estremamente scivoloso rispetto ai trattati UE. Oggi, c’è il problema delle targhe polacche a Napoli, come in passato c’era stato quello delle targhe della Bulgaria e della Germania. Non si è mai arrivati a una soluzione.

OBBLIGO DI IPT: QUESTA L’UNICA NOVITÀ

Il 25 maggio, è scattato l’obbligo di pagamento dell’IPT al momento dell’iscrizione al REVE, il Registro dei Veicoli Esteri gestito dall’ACI dove dal 2022 devono essere annotati i mezzi immatricolati all’estero nella disponibilità di persone fisiche residenti in Italia (o di persone giuridiche con sede legale in Italia). Così, il noleggio costa un po’ di più. Ma la vera partita, il grosso della spesa, riguarda la RCA.

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