RC auto: per ANIA chi guida bene deve pagare di meno, anche a Napoli
Il presidente ANIA Giovanni Liverani propone di superare le barriere geografiche, premiando la guida prudente grazie alla tecnologia
Il presidente ANIA Giovanni Liverani propone di superare le barriere geografiche, premiando la guida prudente grazie alla tecnologia
Possibile svolta nel campo dell’assicurazione RC auto: grazie alla tecnologia, gli automobilisti prudenti che non causano sinistri hanno il diritto di pagare tariffe basse. Questo principio deve valere anche per chi abita in Province ad altissimo rischio di incidente come Napoli. Ecco la sintesi del pensiero di Giovanni Liverani, presidente ANIA, l’Associazione delle imprese assicuratrici riunitasi ieri. È possibile “monitorare molto attentamente il comportamento alla guida dei nostri assicurati – ha detto – . Entro certi limiti e nel rispetto del principio di mutualità, questo ci permette di distinguere, e quindi di premiare, i guidatori bravi da quelli meno bravi“.
Aggiungendo che bisogna “identificare e isolare i quelli che abusano dell’assicurazione. Noi regolarmente usiamo già questa opportunità: e allora facciamola conoscere. Dimostriamo con dati alla mano che se un assicurato guida bene, in maniera avveduta e prudente, merita già oggi di pagare un premio inferiore indipendentemente dalla Regione di propria residenza“.
SCATOLA NERA, GPS E STILE DI GUIDA RC AUTO: CHE SUCCEDE
Il riferimento è alla RCA con scatola nera: tramite GPS satellitare, la compagnia monitora lo stile di guida. Con prezzi più bassi ai prudenti, e viceversa.
Il numero uno ANIA vuole spingere in quella direzione, a beneficio degli automobilisti virtuosi e onesti di zone a elevato rischio di sinistri e frodi, come Napoli, Caserta e altre, specie al Sud (ma anche in Toscana, vedi Prato).
Insomma un sistema bonus malus più spinto di quello già esistente: bonus con premio se guidi bene, e malus con penalizzazione se causi sinistri.
Non può essere un obbligo a carico delle compagnie. Queste sono libere di praticare i prezzi che vogliono: se reputano che il guidatore prudente in Campania sia comunque un automobilista rischio sinistro (perché lo subisce), la RC auto sarà cara come il fuoco.
La libertà tariffaria è imposta dall’Unione Europea, e l’Italia si deve adeguare. “Portiamo avanti il più possibile il principio che, utilizzando tutte le informazioni possibili, sia il comportamento a incidere sul premio e non principalmente l’area geografica di circolazione“, prosegue Liverani.
TRUFFE RCA, CHE PIAGA
“Solo così potremo poi avviare con il sostegno convinto delle istituzioni opportune azioni di lotta alle frodi, all’evasione, all’elusione assicurativa, e non solo nel momento del sinistro, ma anche prima, quando ancora il contratto non è stato emesso”, l’aggiunta.
Infine: “Il peso dei fenomeni di abuso e frode nel comparto assicurativo, specie quello obbligatorio, assume in certi casi e in certe zone dimensioni tali che incidono ormai troppo sul premio d’assicurazione pagato dagli assicurati onesti”.
Il tavolo di approfondimento proposto dal ministro Urso “sarà senz’altro utile a mettere a fuoco le opportunità e a superare le difficoltà in questa direzione“.

FENOMENO EVASIONE RCA
All’assemblea è intervenuto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, presentando i dati aggiornati del Centro elaborazione delle Motorizzazioni che delineano uno scenario drammatico sull’evasione RCA: su 47 milioni di veicoli in Italia, 9 milioni sono privi di copertura assicurativa obbligartoria.
Una quota enorme che si riversa inevitabilmente sui costi sostenuti da chi rispetta la legge. Si torna al discorso del Sud, della Campania e di Napoli (ma anche di altre aree).
La mappa dell’illegalità stradale mostra profonde asimmetrie sul territorio nazionale. Se alcune Province registrano un tasso di non assicurazione inferiore al 10%, in altre aree si supera la soglia critica del 40%, toccando punte del 90% nel settore dei ciclomotori.
“Chi paga per quei nove milioni? Gli altri 38 milioni che la polizza la pagano regolarmente“, ha sottolineato il vicepremier, evidenziando il cortocircuito economico del sistema.
UN ALTRO TAVOLO, ANCORA LA TECNOLOGIA PROTAGONISTA
Il ministro ha annunciato l’intenzione di avviare immediatamente un tavolo di lavoro formale per rispondere sia alle sollecitazioni dell’ANIA sia ai dati della Motorizzazione.
L’obiettivo è far partire un’ampia operazione di contrasto all’elusione e alle frodi, capaci di colpire i contratti prima ancora che vengano emessi: la soluzione è la tecnologia.
Parliamo di autovelox, Tutor e varchi elettronici delle ZTL che – in automatico, collegati a un database – potrebbero individuare chi guida senza RCA. Inviando la multa a casa del proprietario del mezzo.