150 km/h in autostrada

150 km/h in autostrada e divieto di fumo in auto: nulla di fatto

Aggiornamenti sui 150 km/h in autostrada e sul divieto di fumo in auto: nulla di fatto dalle modifiche al decreto Infrastrutture 2021, restano le regole attuali

2 novembre 2021 - 18:00

La legge di conversione del recente decreto Infrastrutture e Trasporti ha apportato numerose modifiche al Codice della Strada, tra cui l’estensione della durata del foglio rosa e il raddoppio della multa per chi occupa abusivamente gli stalli riservati ai disabili. Tuttavia le novità sarebbero potute essere assai più corpose, portando a una vera e propria revisione delle norme stradali, ma una grossa fetta di emendamenti è stata respinta al mittente in attesa di tempi più propizi, se mai arriveranno. Tra questi l’innalzamento del limite a 150 km/h in autostrada e il divieto di fumo in auto.

150 KM/H IN AUTOSTRADA: A CHE PUNTO SIAMO

Si parla da tempo di aumentare il limite di velocità in autostrada dagli attuali 130 km/h a 150 km/h, per lo meno su determinate arterie, però non si è mai trovato un punto di accordo. Stavolta l’emendamento al decreto Infrastrutture prevedeva di innalzare il limite a 150 km/h in presenza di almeno tre corsie di marcia più la corsia d’emergenza, e solo su tratte equipaggiate con asfalto drenante e sistema Tutor per il rilevamento della velocità media. Ma le commissioni competenti hanno bocciato la modifica.

È opportuno comunque ricordare che con le norme attualmente in vigore (articolo 142 comma 1 CdS), gli enti proprietari o concessionari delle autostrade hanno già facoltà di elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/hsulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempre che lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti e i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio”. Ma nessun concessionario si è finora mai avvalso di quest’opzione.

DIVIETO DI FUMO IN AUTO: RESTANO LE REGOLE ATTUALI

Respinta anche la proposta che mirava a introdurre il divieto di fumo in auto in qualunque situazione, allo scopo di limitare situazioni di pericolo o di distrazione (per esempio un conducente che, durante la guida, si mette a rovistare l’auto in cerca di un accendino o perché gli è caduta la sigaretta). Restano dunque le regole attuali che prevedono il divieto di fumare soltanto se nella vettura ci sono minori di anni 18 e donne in stato di gravidanza. È inoltre vietato fumare a bordo di un’auto, anche se ferma, nelle aree all’aperto di pertinenza delle scuole e delle strutture ospedaliere.

DECRETO INFRASTRUTTURE 2021: ALTRI EMENDAMENTI BOCCIATI

Come probabilmente avrete già letto, gli emendamenti al decreto Infrastrutture che avrebbero dovuto rivoluzionare la circolazione con i monopattini elettrici introducendo casco obbligatorio anche per i maggiorenni e obbligo di targa, assicurazione e patente, non sono passati. In pratica le uniche novità di rilievo per i monopattini riguardano l’abbassamento della velocità massima da 25 a 20 km/h, il divieto assoluto di circolare e sostare sui marciapiedi (salvo negli appositi stalli) nonché contromano e l’obbligo dal 1° luglio 2022 di commercializzare in Italia solo monopattini elettrici dotati di indicatori luminosi di svolta e di freno su entrambe le ruote (quelli già in circolazione devono adeguarsi entro il 1° gennaio 2024).

Infine c’era attesa per il possibile inasprimento delle sanzioni per l’uso del telefonino in auto che avrebbe dovuto portare la sanzione dagli attuali 165 euro a 442 euro + sospensione della patente di guida da 7 giorni a 2 mesi. La legge di conversione del decreto Infrastrutture si limita invece a introdurre la definizione di “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi” nell’elenco degli apparecchi che il conducente non può usare durante la marcia se ciò comporta, anche solo temporaneamente, l’allontanamento delle mani dal volante.

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