CES 2017 i sensori e il software faranno le auto più sicure e autonome

CES 2017 i sensori e il software faranno le auto più sicure e autonome Molte auto al CES 2017 ma software e sensori erano ancor di più. Ecco come cresceranno nel futuro la sicurezza

Molte auto al CES 2017 ma software e sensori erano ancor di più. Ecco come cresceranno nel futuro la sicurezza, la guida autonoma e gli ADAS

2 Febbraio 2017 - 12:02

Come e quanto cambieranno le automobili? Le risposte sono molte ma per indirizzare le idee un giretto, seppur solo virtuale, al CES di Las Vegas può servire egregiamente. La grande Fiera dell'elettronica di consumo è stata infatti il palcoscenico nel quale decine di produttori di “componenti” automotive hanno esposto le loro novità. Il virgolettato è d'obbligo perché, come vedrete fra poco, anche il software e i servizi, pur se intangibili, fanno ormai parte delle automobili come i pistoni e le ruote. L'edizione di quest'anno, per esempio, ha confermato molte delle idee viste al CES 2016, come le auto che si comandano a gesti e che quindi probabilmente si diffonderanno.

TI AGGIORNO A DISTANZA Molte Aziende sono sconosciute al grande pubblico ma, se la cosa non è nuova (quanti conoscono i pistoni Mahle o le trasmissioni Graziano Oerlikon?), la vera novità sono i loro “prodotti”, che possiamo scoprire grazie ad un dettagliato report di SBD. Prendiamo per esempio Airbiquity, un'Azienda piccola e molto attiva nel software e nei servizi: Al CES ha presentato una soluzione out-of-the-box (praticamente pronta all'uso) per gli aggiornamenti OTA -Over The Air del software automotive (lo stesso metodo che Tesla ha usato sin da subito, anche per risolvere i problemi delle Falcon Wings della Model X). Il sistema è basato sulla sua piattaforma Choreo e sul processore ST Telemaco, pensato per l'entertainment e la connettività. Anche AImotive non vive sotto i riflettori ma propone un sofisticato stack software, aiDrive, che è alla base della Prius che Toyota ha esposto come demo della guida autonoma. AiDrive usa le videocamere come sensori primario per il riconoscimento degli oggetti e verrà concesso in licenza agli OEM. aiKit è invece un software che riproduce con un dettaglio fotorealistico l'ambiente stradale, utile per “addestrare” le reti neurali.

TI GUIDO E TI PROTEGGO Le reti neurali fanno pensare subito a Nvidia e infatti l'azienda americana è stata attivissima al CES 2017: ha infatti stretto accordi con ZF e Bosch (fornirà loro i supercomputer Drive PX2) e Zenrin, Here, Baidu e TomTom per le mappe HD (necessarie per la guida autonoma), le cui informazioni saranno processate nell'auto e rese disponibili via cloud. Ovviamente consolidati i rapporti con il partner di lunga data Audi mentre le auto Mercedes avranno l'intelligenza artificiale nel 2018. Nvidia ha portato alla Fiera anche la sua Lincoln-robot già vista in prova su strada e ha dimostrato applicazioni come la lettura delle labbra e altre tecniche biometriche. Tutti questi computer vanno protetti e qui entra in gioco Argus, che propone una soluzione di Cybersecurity composta dalla sua Connectivity Protection suite che gira sul processor Qualcomm Snapdragon 820A. Da segnalare, sempre nel campo della security, la mossa di Delphi che, con l'acquisizione di Movimento, entra nel settore della sicurezza e degli OTA. Il fornitore ha anche stretto accordi con Mobileye per lanciare, nel 2019, CSLP – Centralized Sensing Localization and Planning, una piattaforma hardware-software per la guida autonoma: localizzazione, rilevamento pedoni e veicoli 3D, pianificazione traiettorie e altro ancora.

POTERE AI SENSORI! L'Intelligenza Artificiale era una presenza immanente in tutto il CES 2017 e non poteva mancare nell'automotive. Citiamo per esempio Dura e la sua AVA, piattaforma intelligente certificata RTOS (sistema operativo real-time) sviluppata per gli ADAS (guarda come funzionano i sistemi di sicurezza avanzati Bosch) e la guida autonoma. Qualsiasi sistema intelligente (al CES c'era anche il software per la guida autonoma Elektrobit) ha però bisogni di informazioni, raccolte dalle Reti ma anche dall'ambiente: entrano quindi in gioco i sensori. Autoliv, oltre ad un veicolo di ricerca per guida autonoma, ha esposto al CES sensori per l'orizzonte artificiale e il posizionamento, nuovi radar sui 77 GHZ e videoaamere di 3a (mono) e 4a (stereo) generazione. Continental aveva il sistema biometrico già visto su SicurAUTO, LiDAR 3D e control unit per la guida autonoma e nuovi display e tecnologie per HUD. Infineon esponeva i nuovi LiDAR con microspecchi in tecnologia MEMS e nuovi radar e anche Leddar Tech presentava LiDAR 2 e 3D allo stato solido insieme ad un consorzio con nomi del calibro di Osram e Texas Instruments. Di LiDAR si occupano anche il colosso dei componenti Magna, TriLumina e Pioneer (si, proprio quella dell'Hi-Fi e delle autoradio), con prototipi a tripla ottica e con microspecchi. Anche Valeo aveva i suoi sensori, ad esempio uno combinato videocamera-ultrasuoni (le videocamere montate dietro il parabrezza vanno trattate con cura: leggi #SicurEDU dedicato per capire come cambiare bene il parabrezza). ESI Group, dal canto suo, – Simulatore di ambiente per testare sensori con pioggia, temporali etc Per finire, vediamo qualcosa sulle interfacce uomo-macchina, che cambieranno molto. Bosch, oltre al firmware aggiornabile OTA e all'E-call in retrofit da inserire nella presa accendisigari, presentava un concept di HMI per veicolo autonomo, con monitoring del guidatore. Corning dimostrava che il suo celeberrimo Gorilla Glass (quello dei cellulari di pregio) è così flessibile da poter essere usato in plance e cruscotti curvi. Denso ha esposto il suo controller aptico olografico che, pur essendo solo un'immagine, restituisce un feedback tattile quando si preme un “pulsante”; presente anche il controllo degli HUD con il movimento della testa. Anche Garmin era della partita con il Concept Lenexa, un display ispirato dal gaming che integra i controlli touch con una manopola rotante; suo anche il navigatore per la nuova Honda Odissey. Harman ha presentato un sistema audio entry level con altoparlanti integrati (il montaggio è quindi velocissimo, chissà la qualità audio) e il cruscotto intelligente per le auto connesse che integra anche il controllo degli impianti domotici e l'aggiornamento OTA oltre ad un sistema di infotainment con Android 7.0 Nougat. O-Film ha esposto due display, con il più grande che implementa 3 schermi da 12,3 pollici con quello centrale dotato di controllo gestuale nativo.

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