Tesla aggiorna le falcon wings: problemi finiti per la Model X?

Le porte falcon wings hanno finora appesantito il volo del SUV Model X ma un sofisticato aggiornamento software promette affidabilità e nuove funzioni

8 giugno 2016 - 10:00

Le porte ad “ala di falco” sono indubbiamente una delle particolarità che hanno maggiormente messo in luce la Tesla Model X. Nello stesso tempo, però, questi componenti così particolari hanno portato una serie di difficoltà nell'organizzazione guidata da Elon Musk a causa del loro funzionamento poco affidabile. Il nuovo software sarà la soluzione definitiva?

COME UNO SMARTPHONE Tesla ha abbracciato da subito la filosofia degli aggiornamenti software OTA (Over The Air), una modalità propria dell'elettronica di consumo e dell'informatica: non c'è da stupirsene, dato che Tesla è una compagnia giovanissima ed è assai poco legata agli schemi dei costruttori tradizionali. Anche il più recente fix per le falcon wings è quindi di questo tipo: un aggiornamento software. Nel caso della Model X, però, un po' più di esperienza avrebbe probabilmente fatto bene: le scenografiche portiere ad “ala di falco” del SUV Model X hanno dato molti problemi e anche la terza fila di sedili si è dimostrata potenzialmente pericolosa in caso d'incidente, inducendo Tesla a pianificare un richiamo volontario. La casistica dei guai causati dalle falcon wings è piuttosto varia ed è stata in grado di minare la percezione della qualità delle Tesla. C'è chi si è lamentato perché non si chiuderebbero bene, altri hanno avuto, al contrario, problemi di apertura dall'esterno. Anche la loro sensoristica è sotto accusa: la falcon wings in alcuni casi non si sarebbero “accorte” di ostacoli sulla loro traiettoria, urtandoli rovinosamente.

CI SIAMO QUASI Questa volta Elon Musk ci crede, al punto di dire “Ci siamo quasi nel far si che le porte siano utili”: un proclama un po' bizzarro perché che una portiera si apra e si chiuda è un requisito essenziale ab originem e non dovrebbero essere necessari aggiornamenti di sorta. Il software più recente permette, fra le altre cose, di chiudere tutte le portiere e il portellone contemporaneamente, con la sola pressione di un pulsante sul telecomando. La versione migliorata del software aumenta anche la sicurezza della funzione di parcheggio automatico con il conducente fuori dell'auto, il famoso Summon già accusato di aver causato danni ad una Model S mentre parcheggiava da sola. È interessante notare che il software delle Tesla, come accade di norma nelle applicazioni, ha della major release annunciate pubblicamente, come la versione 7.1 rilasciata a gennaio. Nel frattempo, come comunicato da un portavoce di Tesla, ci sono state decine di piccoli cambiamenti (consentiti proprio dalla modalità OTA), molti dei quali passati inosservati.

UN PERCORSO DIFFICILE Elon Musk per primo non ha minimizzato le difficoltà incontrate per sanare le imprecisioni nel funzionamento delle portiere falcon wings, dicendo infatti che: “Emergere dal 'buco' nel quale eravamo finiti è stato molto, molto difficile. Credo che con questo aggiornamento software e con l'altro che arriverà in circa un mese perverremo finalmente al punto nel quale le porte saranno migliori di quelle tradizionali e non peggiori”. Musk ha ammesso queste difficoltà nel corso di una riunione degli azionisti: in quella sede, insieme al co-fondatore JB Straubel, ha esposto la situazione di Tesla, un susseguirsi di alti e bassi nel quale non poteva non entrare la travagliata Model X (Tesla ha fatto causa al fornitore delle pericolose porte della Model X). “Il software che controlla il Model X e il funzionamento delle porte è difficile da definire” ha continuato Musk “Riuscire a far lavorare bene la complessa serie di sensori che le governa è stato incredibilmente difficile ma ormai siamo in dirittura d'arrivo”. Il cammino delle porte posteriori della Model X è stato molto accidentato, con Tesla che addirittura ha dovuto abbandonare il primo sistema idraulico di azionamento a causa di surriscaldamenti, perdite di olio idraulico e altri malfunzionamenti. E così Tesla, a soli quattro mesi dall'inizio previsto della produzione della Model X, ha dovuto progettare ex-novo un sistema di azionamento elettrico, cosa che ha portato altri piccoli guai; il sistema è però rimasto quello e ora sembra essere praticamente a punto. Questa vicenda ha mandato in crisi la produzione e potrebbe essere fra le concause che hanno spinto due dirigenti a lasciare Tesla.

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