Car sharing: in Italia sta congelando le vendite delle auto nuove

Lo dicono i risultati della ricerca AlixPartners. Il 61% degli italiani intervistati ha rinviato l'acquisto della propria auto grazie al car sharing

21 marzo 2018 - 15:16

Che il fenomeno del car sharing stia acquisendo sempre più favore tra i consumatori è ormai una certezza. Una forma di mobilità altamente flessibile e che vede sempre più utenti attivi ogni giorno e in tanti Paesi diversi. Un fenomeno talmente dilagante che, stando alle stime offerte dalla ricerca “Mobilità condivisa – verso l'era del robotaxi”, realizzata da AlixPartners, starebbe cominciando ad intaccare il mercato auto, tanto da congelare le vendite in tanti mercati, non in ultimo proprio in Italia. Fuori dall'Europa la situazione si fa più complessa e articolata, con il ride sharing che sta prendendo sempre più importanza.

ACQUISTI CONGELATI PER GLI UTENTI DI CAR SHARING Non certo dati confortanti per l'industria delle auto – che comunque sta “correndo ai ripari”, con strategie focalizzate sul car sharing, come sta facendo ad esempio GM – secondo questa ricerca infatti, il 61% degli utenti italiani di car sharing o car sharing avrebbero posticipato o addirittura evitato l'acquisto di un'auto  – qui gli ultimi dati disponibili sul mercato auto in Italia. Dati perfettamente in linea con un trend generale degli altri Paesi europei con evidenti picchi nelle principali città urbane, dove i servizi di sharing stanno diventando sempre più presenti e variegati.

IN EUROPA CRESCITA COSTANTE DEL CAR SHARING Un dato che, guardando all'Italia, ci si aspetta in continua crescita, soprattutto confrontando la crescita avuta negli ultimi anni con la situazione attuale in quei Paesi dove, il car sharing, è arrivato con qualche anno di anticipo. In Europa, quindi, ci si aspetta un progressivo aumento di questi servizi, sempre più conosciuti e utilizzati. Si attendono circa 8 milioni di utenti in tutta Europa entro il 2020, quasi il doppio rispetto agli attuali 4,5 milioni (di cui 1,1 milioni solo nel nostro Paese). Quali sono le “carte” vincenti, secondo i consumatori, di questo servizio? Costi e trasparenza dei prezzi, insieme alla grande disponibilità di mezzi – sapevi che a Milano con il Car Pooling si potrà parcheggiare l'auto gratis?.

IN AMERICA È IL RIDE SHARING A FARE DA PADRONE Non solo casi positivi. Infatti, la ricerca di AlixPartners, ha toccato anche gli Stati Uniti, dove il car sharing dopo un boom iniziale, sta facendo segnare una flessione del 20%. Quello che emerge però non è un fenomeno da legare essenzialmente al car sharing, quanto al sempre più largo uso di servizi di ride sharing come Uber e Lyft, un vero must per gli americani nelle grandi città. Una crescita talmente elevata che, le proiezioni, danno una crescita del 18% nei prossimi 12 mesi, motivo per il quale molte aziende stanno cominciando ad investire in questo comparto.

IN ORIENTE ATTESA UNA GRANDE CRESCITA Un mercato dove ci si aspetta una grande crescita, in parallelo, di car sharing e di ride sharing è l'oriente, dove è attesa un progressivo rialzo di questi servizi sino al 40%. Anche in Giappone, un Paese che può vantare una delle reti di trasporti più efficienti del mondo, è attesa una crescita di questi servizi. Situazione simile in Cina, uno dei Paesi che negli ultimi anni sta dimostrando una imponente crescita industriale, dove è atteso un importante incremento sia per quanto riguarda il car sharing, sia per quanto riguarda il ride sharing.

UNA NUOVA SFIDA PER LE CASE “La mobilità condivisa sta indubbiamente trasformando il modo in cui le persone di tutto il mondo utilizzano i veicoli, cominciando a preferire la “disponibilità” di un'auto anziché la sua proprietà”, ha dichiarato Giacomo Mori, Managing Director di AlixPartners, proseguendo poi: “Nel corso del tempo, ci aspettiamo che queste tendenze si consolidino e abbiano un impatto crescente sulla quantità di veicoli personali di proprietà. Questo significa che, sia l'industria automobilistica tradizionale, sia i nuovi operatori devono iniziare ad adattarsi rapidamente per stare al passo con le aspettative e le inclinazioni dei consumatori”. Dopo la mobilità elettrica e quella autonoma – qui il nostro approfondimento sul primo grave incidente di un'auto a guida autonoma – per le Case si apre una nuova sfida, con un avversario altamente competitivo da battere, o da “addomesticare”.

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