Brexit, pugno duro della Germania. Merkel: "niente accordi?

La Cancelliera Merkel mette in guardia sul rischio di pressioni da Londra verso le Case costruttrici, la Brexit si accetta integralmente o nulla

22 dicembre 2016 - 11:00

In un incontro a porte chiuse con i legislatori tedeschi Angela Merkel ha affrontato il tema della Brexit, ribadendo la propria linea dura nei confronti dell'uscita del Regno Unito dalla UE. La Cancelliera ha avvisato i propri ministri sulle probabili pressioni che Londra potrebbe esercitare sull'industria automobilistica tedesca, offrendo agevolazioni all'esportazione in cambio di una linea morbida da parte del Governo di Berlino. Per la Merkel non è accettabile trovare un'intesa opportunistica per i governanti inglesi.

GOVERNO UK, SI ALLA BREXIT MA SOLO DOVE CONVIENE La richiesta del Primo Ministro britannico Theresa May di poter rimanere nel mercato comune, ma al tempo stesso controllare le frontiere e condizionando la circolazione dei lavoratori dalle altre nazioni europee, ha aperto un caso che Bruxelles reputa già intollerabile. Secondo Angela Merkel, a seguito della chiusura da parte della UE, Londra potrebbe sfruttare la leva delle agevolazioni alle Case costruttrici tedesche, concedendo loro sgravi per potere continuare ad operare con profitto sul mercato britannico (Leggi perché i consumatori UK sono cauti nell'acquisto di nuove auto dopo il referendum Brexit).

COSTRUTTORI VULNERABILI ALLE LEVE DELLA BREXIT Il settore automobilistico sarebbe uno dei più colpiti da un'applicazione integrale della Brexit, i costruttori tedeschi hanno esportato lo scorso anno nel Regno Unito poco più di 800 mila veicoli, ai quali vanno aggiunte le unità prodotte negli stabilimenti attivi sul territorio britannico. Si tratta di una quota di mercato prossima al 50% e che già dal prossimo anno potrebbe ridursi in maniera drastica. La preoccupazione della Merkel riguarda le possibili pressioni interne provenienti proprio dagli industriali tedeschi delle quattro ruote, preoccupati per la perdita del business (Scopri cosa rischia realmente il settore auto europeo con la Brexit).

PER LA MAY L'INDUSTRIA AUTO E' STRATEGICA Da Berlino quindi si profila una linea rigida e per la Merkel la Gran Bretagna deve rivedere la propria posizione di chiusura, riaprendo frontiere e scambi, o altrimenti attuare integralmente i propositi della Brexit, senza eccezioni di comodo. Per il Governo di Londra il settore automotive è di importanza strategica, visto il suo impatto sull'economia e per le decine di migliaia di posti di lavoro che alimenta. Ne è una dimostrazione l'accordo stretto con Nissan per garantire gli investimenti sul suolo inglese da parte del costruttore giapponese (Leggi qui cosa ha offerto il Governo di Londra a Nissan).

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