La Brexit spaventa i consumatori: frena l'entusiasmo per l'auto nuova

Lo spettro della secessione rallenta il mercato dell'auto i Gran Bretagna, i privati attendono gli eventi e il Premier Cameron lancia l'allarme bomba

7 giugno 2016 - 9:00

La possibile uscita dall'Unione Europea sembra rendere cauti e timorosi i consumatori britannici, calano le immatricolazioni di auto nuove da parte dei privati. Questo timore sembra voler confermare le previsioni fatte dalla Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT), la quale ha già previsto una maxi stangata sull'industria dell'auto britannica.

I COSTRUTTORI TREMANO Il prossimo 23 giugno la Gran Bretagna dovrà presentarsi alle urne per votare la Brexit (Britain Exit), il referendum sull'eventuale uscita della nazione dall'Unione Europea. Uno dei settori che risentirà maggiormente dall'eventuale chiusura del Regno Unito nei confronti dell'Europa è proprio quello dell'industria automobilistica. I costruttori d'auto che hanno deciso di investire in Inghilterra (Leggi Aston Martin e la maxi fabbrica dei Suv) non dovranno soltanto fare i conti con le nuove tasse sull'esportazione e sui rincari che si registreranno su ricambi e componentistica proveniente dal continente (Leggi la SMMT stima un danno da 100 miliardi); i consumatori si mostrano infatti cauti, preoccupati dalle incertezze di quello che potrà essere il post-Brexit. Lo spauracchio di una sterlina debole sta frenando i consumi e la valuta di Sua Maestà sta perdendo progressivamente valore nei confronti del del Dollaro USA e del mai ben visto Euro.

MERCATO AUTO SU, MA I PRIVATI NON COMPRANO La SMMT continua la sua crociata contro l'uscita dalla UE pubblicando l'aggiornamento mensile sul mercato auto britannico. Nel mese di maggio le vendite di nuove auto sono cresciute del 2.5% a 203.585 unità ma a tenere su il mercato sono i buyer delle flotte, aziendali e da noleggio. Le immatricolazioni di nuove vetture da parte di privati sono calate del 3% e in generale il volume di affari del settore è sceso di oltre il 20%. Questi recenti dati sono stati commentati in maniera chiara da Mike Hawes, CEO dell'associazione costruttori: “gli ultimi risultati indicano che i consumatori stanno aspettando che vengano fugate le incertezze del momento o che il mercato riprenda a dare segni di stabilità, prima di pensare ad acquistare auto nuove”. I Potenziali acquirenti quindi si limitano ad osservare e valutare bene prima di investire il proprio danaro per cambiare l'automobile.

CAMERON LANCIA L'ALLARME BOMBA Intanto i sondaggi delle ultime ore vedono passare in vantaggio gli “Out”, a circa due settimane dal voto i favorevoli all'uscita dall'Unione Europea sarebbero il 45%, mentre i contrari al provvedimento sarebbero scesi al 41%. Il Premier David Cameron senza mezzi termini ha definito la Brexit: “una bomba economica in grado di distruggere la Gran Bretagna”, non esitando a dichiarare la politica euroscettica come “sconsiderata e antidemocratica”. Secondo Wall Street Italia i numeri degli ultimi sondaggi stanno fiaccando la sterlina sui mercati valutari e la tendenza ad ulteriori ribassi non è da escludere. Una rappresentativa dei produttori attivi in Gran Bretagna ha inoltre commentato a Reuters come la lieve e attesa crescita prevista entro la fine dell'anno potrebbe non arrivare qualora vincessero i fautori della Brexit (Leggi BMW e il futuro di Mini e Rolls).

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