Il paradosso del traffico: comodità vs puntualità

Il mezzo più comodo si trasforma in quello più costoso andando a vanificare tutti i suoi benefici. Evitarlo è possibile?

30 giugno 2022 - 9:35

Promuovere passeggiate a piedi o in bicicletta e ridurre l’uso delle auto è uno degli obiettivi principali degli urbanisti per un metodo di trasporto sostenibile. Tuttavia, il numero di veicoli in tutto il mondo sta aumentando alla stessa velocità della popolazione. E la mobilità motorizzata è diventata il metodo di trasporto principale nella maggior parte delle città. Tutti gli individui riducono al minimo il loro tempo di pendolarismo e raggiungono un equilibrio in cui nessuno è disposto a cambiare modalità di trasporto. Autisti, ciclisti e utenti del trasporto pubblico vogliono arrivare a destinazione il più velocemente possibile. Per farlo tendono a scegliere il percorso più veloce tra casa e lavoro, decidendo anche la modalità che riduce al minimo il tempo di viaggio. Dovremmo prendere l’autobus, camminare o forse prenotare un taxi?

LA COMODITÀ DELL’AUTO E IL RISPETTO PER L’AMBIENTE POSSONO COESISTERE?

Progettare un sistema adeguato per la mobilità urbana gioca un ruolo cruciale nella sostenibilità del pianeta. Per ogni conducente che passa ad altre modalità di trasporto vengono risparmiati molti chili giornalieri di emissioni di CO2Convincere i conducenti a passare ad altre modalità di trasporto è, però, una grande sfida nella maggior parte delle città. Si impongono così costi negativi alla città, come incidenti stradali, congestione, inquinamento atmosferico, rumore e uso inefficiente dello spazio pubblico.  Ma perché l’auto è così amata?

– comfort;

– percezione di maggiore sicurezza;

– orari flessibili;

– scarsa disponibilità di stazioni di trasporto pubblico;

– maggiore sensazione di controllo.

La motorizzazione è un fenomeno complesso. I cittadini decidono in base alle preferenze individuali, ma il sistema strada è il risultato di un sistema collettivo. Promuovere il trasporto sostenibile è l’obiettivo di molte città e una parte fondamentale di uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

AUTO VS TRAFFICO: COMODITÀ O PUNTUALITÀ?

Il tempo impiegato da un individuo per andare dalla propria casa alla destinazione è un costo, che spesso non viene considerato. A causa della congestione, delle code e dei ritardi, non appena una modalità di trasporto diventa più popolare, diventa anche più lenta, più costosa. Alla fine, si raggiunge un certo equilibrio, dove nessuno vuole cambiare percorso o metodo perché ritiene sia quello più veloce. Ma questo equilibrio è il migliore per la città? A causa della congestione che imponiamo agli altri, possiamo raggiungere scenari indesiderati. Tempi di percorrenza elevati e un numero eccessivo di auto in città. Il caso estremo è un curioso e sfortunato paradosso matematico. Si cerca di andare al lavoro e tornare a casa il più velocemente possibile, optando per l’uso dell’auto poiché risparmiano alcuni minuti di guida. Egoisticamente cerchiamo di ottimizzare i nostri tempi ma raggiungiamo lo scenario peggiore con il massimo dei costi.

IL PARADOSSO DEL TRAFFICO: QUALE PROSPETTIVA FUTURA?

La città del futuro non è quella in cui tutti guidano, ma il contrario. La città del futuro ha bisogno di meno viaggi, distanze più brevi e fa la maggior parte dei suoi spostamenti a piedi o in bicicletta. I mezzi pubblici dovrebbero essere utilizzati solo per i viaggi più lunghi. L’auto, come ultima risorsa, solo per viaggi speciali. Più infrastrutture di trasporto pubblico o più piste ciclabili e marciapiedi più ampi ridurrebbero i costi di base, aumentando gli utenti. Tuttavia, a parità di infrastrutture e costi di base, è possibile incoraggiare il trasporto pubblico, se l’interazione tra i due modi di trasporto diventa evidente. Il tempo medio di percorrenza, con una visione non egoistica, potrebbe essere ridotto fino al 25%, così come il numero di auto. Ancora una volta la scelta dell’uomo può essere la soluzione migliore. Riusciremo a essere tutti un po’ meno egoisti?

1 commento

mpolli_16110493
17:24, 1 luglio 2022

Quando leggo articoli di questo tipo mi rendo conto che considerate SEMPRE situazioni dove prendere mezzi di trasporto diversi dall’auto darebbero tempi di percorrenza di poco diversi.
Mai (e dico MAI) che chi scrive questi articoli provi a pensare che ci possono essere situazioni dove passare da auto ad altri mezzi sia decisamente non conveniente.
Io lavoro Milano, vivo dalla parte opposta di dove lavoro, e se vado in auto, 33 km in tangenziale, ci metto 25 minuti. Se usassi i mezzi pubblici, oltre a non potere fare gli orari che faccio per mancanza di servizio, ci metterei circa un’ora e mezza.
Fate sempre le vostre elucubrazioni prendendo ad esempio chi vive e lavora in zone molto servite di mezzi, ma vi dimenticate che la maggioranza delle persone vive fuori dal centro, e lavora fuori dal centro, spesso lontano da casa.
E le alternative all’auto NON CI SONO.

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